The Musical Box: il loro ritorno in Italia era molto atteso da tutti i fans accaniti dei Genesis. Si’ perché nessuno meglio della cover band canadese nata in Quebec nel 1993, sa ricreare le atmosfere e l’incanto della musica e degli spettacoli dal vivo dei Genesis dei primi anni ‘70. Questa volta Denis Cagnè (cantante), Francois Gagnon (chitarrista), Sebastian Lamothe (bassista), Ian Benhamou (tastierista) e il batterista Marc Laflamme ripropongono dal vivo il classico dei classici. Parliamo di Selling England By the Pound, uno degli album di maggior successo dei Genesis. BACKdigit ha fatto quattro chiacchiere con Denis Cagnè, “alter ego” di Peter Gabriel…

Intervista a Denis Cagnè dei The Musical Box

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Siete tornati sul palco con il “50th Anniversary Tour” per suonare ancora una volta il leggendario Selling England By the Pound. Dopo tanti anni è sempre un piacere per voi suonare la musica dei Genesis?

Naturalmente. Non penso si possa fingere, sai.E inoltre, in questo momento, sento che questa è la migliore versione della band da quando sono entrato. Ogni membro va nella stessa direzione dell’altro e serve lo spettacolo e la musica. E’ molto piacevole essere circondato da grandi musicisti che hanno lo stesso obiettivo.
Inoltre, di tanto in tanto, scopriamo piccole cose nuove sulla messa in scena, ecc… quindi questo lo rende emozionante poiché in qualche modo viene sempre rinnovato.
E poi quando ero bambino, sognavo di suonare “Supper’s Ready” con una band… quindi non posso di certo lamentarmi per aver ottenuto ciò che desideravo. Ascoltando queste canzoni rimango ancora stupito di quanto sia buono questo materiale e non mi stanco mai.

The Musical Box: The Story So Far…

Come è iniziato tutto? Quando e perché avete deciso che volevate diventare una cover band dei Genesis?

Personalmente non ero nella band all’inizio, anche se ne faccio ormai parte da ben. Ma so come è iniziata e adesso ve lo racconto.
Sebastien Lamothe ascoltando i primi Genesis rimase molto colpito dalla musica, poi soffermò la sua attenzione sulla copertina dell’album “Genesis Live” quello con la famosa immagine del fondale bianco illuminato dalla luce nera con Peter Gabriel che indossava la scatola rossa fluorescente. Che immagine straordinaria e affascinante! Sono stati questi in breve gli elementi che hanno innescato il tutto. Successivamente due ragazzi che volevano commemorare la prima volta dei Genesis in concerto a Montreal, ricrearono lo spettacolo “Selling England by the Pound”.Non essendo musicisti, iniziarono a cercare elementi per suonare mentre loro si occupavano dell’allestimento delle scene. Dopo aver visto The Musical Box, li avvicinarono e ben presto iniziarono a lavorare insieme. Originariamente lo spettacolo doveva andare in scena solo poche volte per celebrare il 20° anniversario del tour originale, ma poi la popolarità dello spettacolo ha fatto sì che 30 anni dopo i The Musical Box si esibiscano ancora.

The Musical Box incontrano i Genesis

Siete la cover band dei Genesis più famosa al mondo e più volte i membri del gruppo hanno dichiarato alla stampa che suonavate la loro musica proprio come loro e talvolta anche meglio. Siete ancora orgogliosi di ciò?

Ovviamente è molto lusinghiero che i membri dei Genesis pensino così bene di noi e del modo in cui suoniamo la loro musica. Non solo hanno dimostrato il loro apprezzamento per ciò che facciamo con parole gentili, ma nel corso degli anni ci sono stati anche di grande aiuto.

Nel tempo avete avuto modo di incontrare ogni singolo membro dei Genesis?

Ho incontrato tutti e cinque i membri, in momenti diversi. Inoltre, Steve Hackett si è unito a noi on stage in un paio di occasioni per “Firth of Fifth” e anche Phil Collins ha suonato con noi nel 2005 a Ginevra nel bis di “The Musical Box”quando eravamo in tournée con “The Lamb goes on Broadway”. Devo dire che è stato un momento davvero speciale essere lì on stage con uno dei musicisti più famosi del pianeta nonchè un batterista grandioso che con il suo stile che ha avuto un’enorme influenza su tutti quelli venuti dopo di lui. Phil poi è anche molto gentile. Ricordo che si sedette con noi dopo il soundcheck e ci raccontò alcuni aneddoti sui bei vecchi tempi. E’ stata un’esperienza fantastica!

Anthony Phillips maestro delle dodici corde e fondatore della band lo avete mai incontrato?
Purtroppo no, almeno per il momento.

Il classico Selling England By The Pound

Selling England by the Pound è l’album dei Genesis che preferite suonare?

Questa non è una domanda facile. Comunque sì,ammetto di avere una piccola preferenza per “Selling England by the Pound” anche perchè è probabilmente il mio album preferito mentre Supper’s ready, dall’album “Foxtrot” è la mia canzone preferita in assoluto.

The Musical Box dal vivo

Presto sarete qui in Italia per tre date…

Adoriamo l’Italia. Come tutti sanno i Genesis furono molto apprezzati nel vostro paese prima che altrove. Agli inizi della loro carriera quando si esibivano da voi lo facevano già davanti a migliaia di persone. La reazione del pubblico italiano di solito è molto forte quando suoniamo lì, quindi è tutto incredibilmente emozionante.

The Musical Box: l’incarnazione dei primi Genesis

The Musical Box e la Steve Hackett band suonano più o meno lo stesso repertorio. Quale diresti sia la differenza principale tra le due band, a parte ovviamente la presenza di Steve Hackett?

Non è facile per me fare un paragone dal momento che non ho mai visto suonare la Steve Hackett band dal vivo ma, ovviamente, quello che facciamo noi è diverso da ciò che fa chiunque altro suona la musica dei Genesis. Nessuno lo fa come lo facciamo noi. Non ci consideriamo una cover band o una tribute band ma piuttosto una ricostruzione storica di ciò che i Genesis fecero allora. Abbiamo ricreato le stesse scenografie, gli stessi costumi, le luci. Abbiamo gli stessi strumenti che hanno usato durante quei tour e nel corso della registrazione degli album. Nessuno è arrivato dove siamo arrivati noi… Tutto è fatto per dare al pubblico l’impressione di fare un viaggio nel tempo e di trovarsi ad un concerto dei Genesis nei primi anni ’70. Ultimamente, qualcuno che ha visto i Genesis agli esordi e che era vicino a loro, mi ha detto; “quello che fate non è un’imitazione ma pura incarnazione”. Questo credo stia a significare che siamo riusciti a ricreare perfettamente la magia di allora.

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