Tiziana Cesarini e Alessandra Bersiani sono in scena con Pancia di Balena, il 26 aprile al Glitch Soundclub di Roma.
Nel mondo del 2024 ha ancora senso parlare di favole? Hanno ancora un ruolo nella storia dell’umanità? Oggi parliamo di una favola fatta di suoni e di corpi in movimento. In quel luogo magico dove spazio, tempo, reale e irreale si fondono e si confondono amabilmente nel racconto di una storia: il palcoscenico. La storia, oggetto di questa fantastica narrazione, si intitola “Pancia di balena” ed è una performance in cui la musica elettronica e il corpo si rincorrono senza sosta, a disegnare traiettorie che invadono gli spazi e li travalicano, dove il movimento sembra rendere visibile il percorso delle onde sonore e il moto interiore che esse generano.

Una narrazione in cui la musica e la danza si influenzano a vicenda, cambiando forma incessantemente, come in uno psichedelico caleidoscopio. Il tema della performance nasce con un testo scritto da Tiziana Cesarini, in cui un uomo crede di essere un embrione di balena, che vive nella pancia della mamma in attesa di nascere, al riparo dai pericoli e dalle malattie di un mondo di cui ha dimenticato l’esistenza, il tutto corredato dal commento musicale dei sintetizzatori e dell’elettronica di Trinity che ha composto le musiche di questa immaginifica rappresentazione.

Tiziana Cesarini danzatrice, coreografa e regista

Tiziana Cesarini è una danzatrice, coreografa e regista dei propri spettacoli, docente di teatrodanza, formatasi studiando diverse discipline tra cui danza africana, danza contemporanea e arti marziali, fino a focalizzarsi sulla danza giapponese “butoh”, in cui trova la possibilità di una trasformazione, chiave di accesso per l’emergere di un corpo naturale e di una piena presenza, elementi che rimandano alle origini, quando la danza era considerata sacra.

Nei suoi spettacoli si può apprezzare la costante contaminazione della danza con altre arti come la fotografia o il cinema.

Alessandra Bersiani a.k.a. Trinity

Alessandra Bersiani, a.k.a. “Trinity”, è figlia d’arte in ambito musicale, appassionata di sintetizzatori analogici fin da adolescente.

Musicista attiva in diversi progetti musicali – primo su tutti La Grazia Obliqua – spesso dedita alla composizione di musiche per spettacoli teatrali e di danza e sonorizzazioni, nonché danzatrice a sua volta con un passato di collaborazioni di rilievo, tra cui Lindsay Kemp e i Momix.

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