The Social: Il prezzo della verità, il lato oscuro dei social raccontato da Aaron Sorkin
Da The Social Network a The Social: Il prezzo della verità: quindici anni dopo il film che aveva raccontato la nascita di Facebook, Aaron Sorkin torna a confrontarsi con Mark Zuckerberg e con il peso che i social network hanno assunto nella società contemporanea. Il nuovo film, distribuito in Italia da Eagle Pictures, arriva al cinema da giovedì 8 ottobre e porta sul grande schermo una vicenda reale che ha contribuito ad aprire una delle più importanti discussioni sull’impatto delle piattaforme digitali.
La storia vera dietro il film

Al centro della storia c’è Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, giovane ingegnera che ha lavorato per Facebook prima di decidere di denunciare pubblicamente alcune delle pratiche interne dell’azienda. Nel 2021 Haugen ha consegnato migliaia di documenti interni al Wall Street Journal, dando origine alla celebre inchiesta nota come “The Facebook Files”.
Nel film, Frances si rivolge al giornalista Jeff Horwitz, interpretato da Jeremy Allen White. Insieme intraprendono un percorso sempre più rischioso per portare alla luce informazioni che potrebbero avere conseguenze enormi per il social network. La vicenda si trasforma così in una storia di denuncia, ma anche in un confronto tra il potere di una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo e la responsabilità di chi decide di rompere il silenzio.
Il film affronta anche alcune delle questioni emerse dalle rivelazioni di Haugen: il funzionamento degli algoritmi, la diffusione di contenuti estremisti e divisivi, la disinformazione e il rapporto tra il coinvolgimento degli utenti e gli interessi economici delle piattaforme. Non si tratta quindi soltanto di raccontare Facebook, ma di interrogarsi sul prezzo che la società paga quando la ricerca dell’attenzione diventa parte integrante del modello dei social.
Un cast tra cinema, serie TV e grandi nomi
A interpretare Frances Haugen è Mikey Madison, reduce dal successo di Anora, mentre Jeremy Allen White veste i panni del giornalista Jeff Horwitz, protagonista delle inchieste del Wall Street Journal sui documenti forniti da Haugen.
Jeremy Strong interpreta invece Mark Zuckerberg, prendendo il posto di Jesse Eisenberg, che aveva dato il volto al fondatore di Facebook nel film del 2010. Nel cast troviamo inoltre Wunmi Mosaku, Betty Gilpin e Billy Magnussen, insieme a Bill Burr e a diversi interpreti che completano il gruppo di personaggi coinvolti nella vicenda.
Aaron Sorkin torna nel mondo di Facebook
La particolarità di The Social: Il prezzo della verità è che Aaron Sorkin non si limita alla sceneggiatura: questa volta firma anche la regia. È lui, infatti, ad aver scritto il film originale The Social Network, diretto nel 2010 da David Fincher.
Il nuovo progetto nasce quindi come una sorta di opera complementare al precedente. Se The Social Network raccontava la nascita di Facebook e la costruzione del potere di Zuckerberg, il nuovo film guarda alle conseguenze di quel potere e alle responsabilità che ne derivano.
Il punto di partenza non è più la creazione di una piattaforma destinata a cambiare il mondo, ma la domanda su cosa accade quando quella stessa piattaforma diventa capace di influenzare l’informazione, il dibattito pubblico e persino il comportamento delle persone.
La musica di Alexandre Desplat
A costruire la dimensione sonora del film è Alexandre Desplat, compositore premio Oscar che ha preso il posto di Trent Reznor e Atticus Ross, autori della celebre colonna sonora di The Social Network.
La colonna sonora originale comprende 17 tracce e accompagna il racconto con una componente musicale pensata per sostenere la tensione della storia senza trasformarla in un semplice thriller. Tra i brani figura anche The Lament, composto da Desplat e interpretato dalla soprano Renée Fleming.
Un thriller tecnologico, ma soprattutto una storia sulla responsabilità
Con i suoi 112 minuti, The Social: Il prezzo della verità si muove tra dramma, thriller e racconto biografico.
Il suo elemento più interessante, però, è il modo in cui trasforma una vicenda tecnologica in una questione profondamente umana. Frances Haugen non è soltanto una fonte di informazioni: è una persona che deve decidere quanto rischiare per raccontare ciò che ha visto dall’interno.
Ed è proprio qui che il film di Sorkin trova il suo punto di forza: dietro algoritmi, documenti riservati e colossi tecnologici rimane una domanda molto più semplice e attuale. Chi controlla chi ha il potere di decidere ciò che milioni di persone vedono ogni giorno?
The Social: Il prezzo della verità arriva nelle sale italiane da giovedì 8 ottobre 2026, distribuito da Eagle Pictures.
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