Il Significato Del Vivere Quotidiano: Stanchezza psichica e insoddisfazione interiore
Ci sono persone giovani e meno giovani che si addormentano la sera, anche presto e dicono di svegliarsi più stanche di prima, pur avendo dormito bene e senza interruzione di risvegli notturni e vorrebbero, magari, ritornare a letto, ma i ritmi di vita quotidiana glielo impediscono. Come mai accade questo? Se si esclude che vi sia qualche malattia fisica già diagnosticata, la risposta va cercata nella psiche che, probabilmente, sta vivendo qualche disagio o più precisamente uno stato di insoddisfazione generale che si ripercuote su un fisico giù di tono e stanco che non gliela fa a reagire ed a rispondere alla realtà della vita.

Stanchezza psichica e insoddisfazione interiore
Oggi, in questa società strutturata nel materialismo e nel nichilismo più profondo – nichilismo del vuoto – spesso ci si sente insoddisfatti perché nel nostro “vivere quotidiano” si inserisce la noia che poi si sposa con la pigrizia, col dolce far niente. Restare immersi e non provare a reagire, compiendo degli sforzi di ogni tipo, svolgendo anche attività che non si desidera fare, uscendo, andando in palestra o a fare una semplice passeggiata, può lentamente condurre verso una strada buia che si chiama “depressione”.
Purtroppo, una realtà come quella odierna spinge verso la ricerca del piacere cercando di schivare il più possibile il dolore. Tutto ciò, non è possibile. Come affermava lo scrittore e filosofo indiano Krishnamurti morto nel 1986 “il piacere è l’ombra del dolore, e il dolore è l’ombra del piacere”. Come la vita e la morte, il freddo e il caldo, il giorno e la notte, il bene e il male. Tutti questi e molti altri sono binomi inscindibili che si alternano con la stessa modalità e non possono cambiare. Pertanto la ricerca sfrenata del “piacere” non può sussistere in quanto essa appartiene alla sua ombra che si chiama dolore e viceversa.
L’insoddisfazione e l’illusione della vita altrui
Spesso si è soliti credere che la vita degli altri sia migliore e più felice della nostra. Questo tipo di pensiero scaturisce proprio dal fatto che oggi non ci basta più niente per farci star bene. Manca sempre quel “quid” e se anche arriva la nostra insoddisfazione non cambia. Si rimane molto estranei al concetto di “sacrificio”, “rinuncia”, “impegno” e si ricerca molto nel desiderio delle cose.
Sorge spontanea una domanda: “La nostra spiritualità esiste ancora?” Siamo proprio ormai certi e convinti di essere i padroni del pianeta ed essere immortali?

La vita come viaggio
Gli aspetti prima descritti evidenziano che oggi, non si comprende più che questa nostra esistenza terrena è solo un viaggio più o meno lungo, di cui nessuno conosce la durata, e non sa né quando inizia, né ancor meno quando finisce. Si arriva qui all’improvviso, spogli e ignudi e si va via allo stesso modo, al massimo con indumenti, ma sempre a mani nude.
Non bisogna essere credenti per porci qualche domanda sulla nostra esistenza, bisogna però essere “pensanti” e porci almeno una volta nella vita le domande: “Chi sono” e “Dove vado”. Non ci sono risposte corrette o sbagliate, ci sono le risposte che ognuno dovrà dare a se stesso proprio per eliminare quel disagio o quella pigrizia in quanto si penserà a sè, ma anche agli altri, vicini o lontani e che esistono in altra parte del pianeta con le loro gioie e i loro dolori.
L’uomo, l’amore e la dimensione comunitaria
L’uomo non è nato per essere solo. E’ fatto per vivere in mezzo agli altri in una dimensione di solidarietà, carità, comprensione, amicizia e non ultimo di amore. Non a caso il grande Dante scriveva “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Per lui – grande pensatore – è proprio l’amore ad essere la forza che muove tutto dalle stelle alle anime umane e l’amore di cui egli scrive si riferisce all’amore divino, alla carità.
Se si esce un po’ dal proprio microcosmo e si guarda al mondo intorno con meno indifferenza, forse una risposta migliore e più serena per il nostro vivere quotidiano si riesce a trovare. Laddove esiste soltanto una dimensione egoistica, la serenità non si potrà mai raggiungere e la noia prenderà sempre il sopravvento.
Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta
- CHE COS’È LA GUERRA E PERCHÉ SI FA LA GUERRA
- L’IMPATTO DEI GIOVANI SUI SOCIAL MEDIA
- I DISTURBI ALIMENTARI, LA LORO CLASSIFICAZIONE E LE CAUSE
- RELAZIONI DI COPPIA E AFFETTIVITA’
- LE RELAZIONI TOSSICHE: come riconoscerle e come difendersi.
- COSA RAPPRESENTA OGGI IL NATALE
- CHE COS’E’ L’ADHD
- LA DEPRESSIONE OGGI?
- LA VIOLENZA SULLE DONNE. PERCHE’?
- Il Senso Delle Parole: Trauma psichico e psicoterapia
- Cos’è la Normalità: dove inizia e dove finisce













