Identità e senso di sé: sviluppo, crisi e consapevolezza nella società contemporanea

Mi sembra opportuno prima di tutto precisare che cos’è il Sé e lo farò utilizzando due teorie molto conosciute e precisamente quella di Erikson (1950) che spiega il Sé come un processo di sviluppo che si articola in diversi momenti e quella di Carl Rogers (1961) che spiega il Sé come un’entità dinamica che si evolve continuamente e che viene influenzata dalle esperienze personali.

Identità e senso di sé

Identità e senso di sé: una distinzione fondamentale

L’identità invece, ha in sé aspetti personali (dati anagrafici), aspetti sociali (ruoli, appartenenze, relazioni ecc.) e aspetti professionali (lavoro, competenze, carriera) e questi aspetti sono quelli che definiscono una persona, mentre il senso di Sé è la consapevolezza che ogni persona ha di se stesso. Chiarirò questo concetto con un esempio semplice per spiegare la differenza. Per “identità ”si intende: “sono un avvocato di 40 anni e sono sposato con tre figli”, per “senso di Sé”: “sono un avvocato soddisfatto del mio lavoro e vivo con la mia famiglia e sto bene con i miei affetti”.

Mentre l’identità risponde alla domanda “chi sono io?”, il senso di Sé risponde alla domanda “come mi vedo io?” e contiene aspetti che riguardano l’autonomia, cioè la capacità di prendere decisioni ed essere indipendente, la stima di Sé o autostima intesa come valutazione che si dà a se stessi, e infine, l’autoconsapevolezza intesa come capacità di riconoscersi come “persona unica” e “preziosa”.  

Una persona è in armonia con se stessa e con gli altri quando l’identità ed il senso di Sé sono in fusione tra loro e non esiste una frattura tra “chi sono io” e “come mi vedo” in quanto queste due domande si intrecciano presentando una personalità sana. Tuttavia, essendo la nostra identità costruita sulle esperienze del passato, quando queste sono state troppo traumatiche questa armonia non sempre esiste ed ecco che esistono poi le persone psicologicamente fragili e insicure, con stati ansiosi, timorose di affacciarsi nel mondo e molto diffidenti nell’instaurare relazioni e se riescono ad instaurarle, entrano in relazioni patologiche.

Crisi delle istituzioni e fragilità dell’identità nella società contemporanea

In questa società in cui le strutture portanti sono venute meno, cioè la famiglia, la scuola e la Chiesa, la precarietà si ripercuote sull’identità ed il senso di Sé. Vado a spiegare i motivi di questa affermazione. La famiglia, oggi è molto precaria ed instabile a causa delle continue separazioni tra coniugi: una famiglia su due si separa. La scuola dopo l’ingresso dei Decreti Delegati nel 1974 che ha istituito gli organi collegiali, la partecipazione degli studenti e dei genitori, e la riforma dello stato giuridico di tutto il personale, se da una parte ha voluto rappresentare la democratizzazione e la modernizzazione del sistema scolastico, dall’altra con l’inserimento dei genitori e degli studenti ha indebolito il ruolo educativo dei docenti. La Chiesa in ultimo è stata oggetto di scandali ecclesiastici che hanno indebolito la sua influenza nella società.

Tutti questi aspetti hanno creato una realtà come quella attuale priva di certezze che si riflette sugli individui e, soprattutto sui giovani essendo soggetti ancora in evoluzione.

Inoltre, l’avvento di Internet che oggi coinvolge e condiziona tutti ha determinato da una parte, un’apertura verso il mondo in tempi veloci, dall’altra, un’influenza negativa alla nostra riflessione. Si è avviluppati da tutta una comunicazione esterna massiccia e invadente che non fa più pensare, e il nostro comportamento è quasi automatizzato.  

Senso di Sé e Identità rimangono processi di sviluppo che purtroppo non subiscono più il percorso adeguato e l’equilibrio psichico diventa difficile per tutti, per gli adulti e soprattutto, per i più giovani.

Siamo di fronte ad un vero progresso dell’uomo o alla sua distruzione? La risposta giusta non esiste e va ricercata individualmente e in silenzio perché sarà dettata dalla propria coscienza.

Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta

                                                                                                                                          


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