Geolier ha vinto di nuovo: “Tutto è possibile” : il disco della maturità

Dalle strade di Secondigliano all’olimpo di New York: Emanuele Palumbo (Geolier) rompe i confini del genere con un album coraggioso che unisce leggenda, passato e futuro.

Geolier

Dimenticate il ragazzo che sognava il successo: oggi Geolier quel successo lo gestisce e…lo domina! Il nuovo album “Tutto è possibile” uscito proprio nel mese di Gennaio, è il grido di un artista che non ha più nulla da dimostrare, ma tanta voglia di sperimentare. Se Dio Lo Sa era il disco della conferma, “Tutto è possibile” è quello della libertà totale.

Geolier presenta “Tutto è possibile“: Cosa aspettarsi dal disco

Non aspettatevi solo trap. Geolier ha rimescolato le carte in tavola con una produzione internazionale curata da Dat Boi Dee. Il disco suona “americano”: i bassi sono potentissimi, ma c’è spazio per chitarre blues e atmosfere calde.

A stupire è il flow camaleontico del cantante: cambia voce continuamente, passando dal rap velocissimo e aggressivo a ritornelli melodici che ti entrano in testa al primo ascolto. In breve: è un album che si può ballare in discoteca ma che si ascolta volentieri anche in cuffia per comprendere bene i testi, sospesi tra la vita di strada e le luci della ribalta.

“Tutto è possibile” segna il punto di non ritorno per il rap italiano. La gestione tecnica del campionamento di Pino Daniele dimostra una sensibilità artistica che va oltre il semplice beat-making. Geolier non usa più il dialetto napoletano come un marchio di fabbrica, ma come una lingua universale, fluida e internazionale. La vera sorpresa è la sua tenuta vocale: meno filtri, più interpretazione. In sintesi: il suo album più coraggioso.

  • Brano Top: Phantom (feat. 50 Cent) – Per la potenza del flow.
  • Brano Chill: Tutto è possibile – Per l’emozione pura.

I due pilastri: Tra Napoli e New York

Il disco poggia su due collaborazioni che hanno fatto tremare i social, rappresentando perfettamente l’anima di questo progetto: L’emozione di Pino Daniele

Geolier

La vera chicca è la title-track. Non è un semplice campionamento, bensì l’uso di un inedito assoluto concesso dalla famiglia Daniele. È un momento da brividi che unisce la vecchia e la nuova Napoli in un abbraccio perfetto, dove la chitarra blues di Pino si fonde con la visione moderna di Geolier.

Phantom (feat. 50 Cent): Se Pino guarda alle radici, qui si guarda dritto a New York. Nata da una stima reciproca durante i viaggi di Geolier negli USA, questa traccia è un vero dialogo tra il Queens e Secondigliano.

Il beat è puro stile G-Unit: cupo e martellante. Geolier dimostra una capacità incredibile di stare su metriche americane senza perdere il suo dialetto.

IDENTIKIT: Chi è Geolier

Vero nome: Emanuele Palumbo, classe 2000.

Geolier

Radici: Cresciuto a Napoli, tra i rioni di Miano e Secondigliano. Il nome d’arte significa “secondino” in francese, termine che indica gli abitanti del suo quartiere.

 L’ascesa: Esplode nel 2018 con P Secondigliano. Da allora non si è più fermato: il suo album Il coraggio dei bambini è stato il più venduto del 2023.

 Il Fenomeno: Dopo il secondo posto al Festival di Sanremo 2024 e tre sold-out consecutivi allo Stadio Maradona, è oggi l’artista italiano più influente all’estero.

Le ultime news e il tour

Il 2026 di Geolier non è solo musica. L’artista continua a far parlare di sé per il suo costante impegno nel sociale a Napoli, confermandosi un leader per la sua generazione. Ma la vera attesa è per il live. Ecco le date principali del tour:

  • 21-22 Marzo: Milano – Unipol Forum
  •  23 Marzo: Torino – Inalpi Arena
  • 28-30 Marzo: Roma – Palazzo dello Sport
  • 25-26 Luglio: Napoli – Ippodromo di Agnano
  •  27 Settembre: Verona – Arena di Verona

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