L’ansia e gli attacchi di panico: cause, sintomi e trattamento

L’ansia è un’emozione che si manifesta con una sensazione di preoccupazione, apprensione, paura e spesso si accompagna a sintomi fisici come tremori, sudorazione, e tachicardia. Vivere uno stato d’ansia di fronte a un esame o ad una prova da affrontare è quasi normale, l’aspetto fondamentale è che questo stato non raggiunga disagi eccessivi tali da impedire di andare avanti. 

Ansia e attacchi di panico: cause, sintomi e trattamento

L’ansia si può comunque misurare, esiste un test, solo per gli addetti ai lavori – quindi non si può trovare su Internet – è ufficiale in tutto il mondo dal 1980 e consente di misurare il livello dell’ansia e, laddove i valori sono troppo lontani dalla norma si può intervenire con metodiche di varia natura dal Training Autogeno alla Mindfulness. Con questo questionario, doppio, in quanto si misura l’ansia permanente e l’ansia presente al momento del test si può poi valutare il tipo di approccio psicoterapeutico migliore da adottare insieme a metodiche, come già indicate.

Ansia normale e ansia patologica: le differenze

Un’ansia normale va bene per tutti in quanto fa da sprone alla nostra esistenza e può essere presente anche in momenti di incontro ed a circostanze nuove da affrontare.

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L’attacco di panico si può definire una manifestazione di ansia patologica ed in questo caso si possono avvertire sintomi più complessi come dolore al petto, nausea, sensazione di soffocamento o di asfissia, sensazione di distacco dalla realtà, presenza di scosse fisiche. L’intervento solo psicoterapeutico con un approccio cognitivo-comportamentale – tra l’altro il più diffuso e maggiormente utilizzato – potrebbe anche non essere sufficiente e, in tal caso, si deve quindi ricorrere a farmaci ansiolitici o antidepressivi.

Tuttavia, l’ansia ha spesso un’origine familiare: infatti, una madre ansiosa, crea un figlio/a ansioso soprattutto se la sua ansia non sa gestirla almeno in parte, lo stesso accade, con una madre insicura che alla fine crea un figlio/a insicuro.

Ansia e attacchi di panico: Differenze

Secondo la teoria biologica, l’ansia ed il panico sono il risultato di squilibri chimici del cervello determinati da un eccesso di neurotrasmettitori come la noradrenalina o la serotonina. La teoria cognitiva attribuisce a questi aspetti la presenza di pensieri distorti o irrazionali che determinano una valutazione errata della realtà. Quella comportamentale considera l’ansia e l’attacco di panico come un apprendimento condizionato in quanto un soggetto associa certi stimoli ad una risposta di paura o di ansia. La teoria psicodinamica trova la causa di queste manifestazioni nei conflitti inconsci e nella presenza di traumi infantili e giovanili non risolti.

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Ho esposto in breve quattro teorie per chiarire come le risposte a sintomi mentali possono essere ricercate a vari livelli e non esistono teorie più o meno valide in quanto la risposta per la risoluzione dell’ansia o dell’attacco di panico va sempre ricercata a livello individuale, in cui un intervento può risultare meno o più proficuo di un altro e la risposta è soggettiva e, soprattutto, varia da persona a persona, in quanto non si conosce molto la mente con tutti i suoi miliardi di cellule da poter suggerire risposte univoche e sicure.

L’importanza dello stile di vita nella prevenzione dell’ansia degli attacchi di panico

Un’ indicazione certa ed efficace che io posso dare è quella di cercare di condurre il più possibile una vita con poco stress, considerato che senza stress non si può vivere, e laddove il livello si alza bisogna subito correre ai ripari con qualche nuova attività piacevole come la danza, il canto, la ginnastica, la pittura, la fotografia, lo yoga e tante altre. Bisogna cercare un’attività che piace, che gratifica e che diventa liberatoria abbassando così il livello di disagio o di stress. Non bisogna mai sforzarsi in modo eccessivo in quanto si rischia poi di star peggio e di non riuscire a tornare indietro e di non essere in grado di risalire la china e mettersi in carreggiata.

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Trascorrere qualche minuto ad osservare un cielo stellato, il sole che brilla, la pioggia che cade sui vetri, la luna nuova o un quarto di luna, una montagna verde o innevata, un mare calmo o in tempesta, induce ad uscir fuori dal ménage quotidiano e purificare un po’ la mente ingolfata di pensieri, preoccupazioni e fastidi di ogni genere. Per vivere bene, occorre anche quanto indicato!

Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta


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