La città proibita: Yaxi Liu la nuova stella delle arti marziali
Non mi capitava di vedere un film action cinese dai tempi di Bruce Lee e Jackie Chan… ed eccolo qui: un vero martial arts action movie, dove dramma e azione si fondono in sequenze coreografate in puro stile wuxia. La città proibita, disponibile su Netflix, mi ha davvero sorpreso: non mi aspettavo di vedere, in un film made in Italy, l’inserimento così autentico delle arti marziali, e soprattutto una donna capace di eseguirle con una maestria sorprendente.

La città proibita: Yaxi Liu
Yaxi Liu diventa una vera eroina: una guerriera, quasi una giustiziera della notte, che trasmette sullo schermo la stessa energia di Bruce Lee o Chachi Cian, ma in versione femminile. Ogni duello è studiato con precisione cinematografica, ogni movimento combina agilità e forza, e le emozioni scorrono attraverso i combattimenti con intensità mozzafiato.
Non è il solito action italiano pieno di cliché: sin dalle prime scene, si percepisce quanto la protagonista sia straordinaria e ti trascina immediatamente nella sua storia.

Come il regista ha scoperto Yaxi Liu
Gabriele Mainetti cercava un’attrice capace di unire abilità marziali, presenza scenica e profondità emotiva. La svolta è arrivata grazie a un breve video online in cui Yaxi Liu mostrava movimenti marziali fluidi e precisi.
Mainetti ha subito compreso che davanti a sé aveva un talento unico, capace non solo di eseguire coreografie complesse senza controfigure, ma anche di trasmettere emozioni profonde attraverso i movimenti. Durante il provino, la sua intensità e naturalezza hanno convinto il regista che fosse perfetta per interpretare Mei, fondendo realismo e dramma in maniera naturale e convincente.
La trama in breve
Il film racconta la storia di Mei, una giovane donna cinese che arriva a Roma alla ricerca della sorella scomparsa. Immersa nella comunità cinese della capitale e confrontata con il sottobosco criminale della città, Mei affronta un percorso che è tanto fisico quanto emotivo.
Guardando il film, ogni dettaglio delle scenografie e ogni combattimento risulta curato e coinvolgente. Questa combinazione di narrazione intensa e azione realistica ha portato La città proibita a ricevere 8 candidature ai David di Donatello 2026.

Perché si chiama La città proibita
Il titolo del film non è casuale: La città proibita evoca un luogo apparentemente innocuo, ma che nasconde segreti oscuri. Nel film, quello che sembra un semplice ristorante cinese si rivela in realtà un mondo sotterraneo dominato da prostituzione e mafia cinese.
Come l’omonima città imperiale di Pechino, inaccessibile e misteriosa, anche questo ristorante custodisce un universo nascosto, dove leggi proprie e pericoli costanti regolano la vita di chi ci entra. La scelta del titolo riflette quindi il contrasto tra l’apparenza e la realtà, tra la normalità di superficie e le dinamiche criminali che agiscono nell’ombra, offrendo allo spettatore un senso di tensione costante e una Roma segreta e pericolosa.

Le 8 candidature ai David di Donatello 2026
Il film è stato nominato in otto categorie principali:
- Miglior regia per Gabriele Mainetti
- Miglior montaggio
- Miglior attrice non protagonista
- Miglior attore non protagonista
- Miglior fotografia
- Miglior trucco
- Miglior scenografia
- Migliori costumi
Per approfondire tutte le candidature ufficiali annunciate a Cinecittà, puoi leggere: David di Donatello 2026: Svelate a Cinecittà le Candidature Ufficiali.

Il cast completo di La città proibita
Oltre a Yaxi Liu nel ruolo di Mei, il film vanta un cast internazionale di forte impatto:
- Yaxi Liu – Mei
- Enrico Borello – Marcello
- Marco Giallini – Annibale
- Sabrina Ferilli – Lorena
- Chunyu Shanshan – Mr. Wang
- Luca Zingaretti – Alfredo
- Sheena Hao – Maîtresse

Chi è Yaxi Liu: Lo stile di combattimento
Yaxi Liu non è solo un’attrice: è una stuntwoman professionista con esperienza internazionale, inclusi set come Mulan. Cresciuta tra Cina e Londra, ha una formazione avanzata in wushu e arti marziali, che le permette di eseguire scene di combattimento senza controfigure, con precisione e realismo straordinari.
I combattimenti di Mei sono realistici e coreografati. Non ci sono acrobazie impossibili stile Hollywood: ogni colpo, salto e presa sembra credibile nella realtà. Chi conosce il wuxia classico noterà la poesia dei movimenti: salti lunghi e spettacolari, spade che sembrano danzare nell’aria, con un equilibrio tra forza e grazia più estetico che reale. Yaxi Liu porta invece il wushu nella realtà: ogni colpo è concreto, ogni acrobazia è possibile, trasformando la cucina di un ristorante in un vero campo di battaglia e le strade di Roma in spazi di tensione credibile.
Dove vedere La città proibita
Visibile su Netflix e sulle principali piattaforme:
- Amazon Video – noleggio o acquisto in HD
- Apple TV Store – noleggio o acquisto in SD/HD
- Rakuten TV – noleggio o acquisto digitale
Perché questo film è un punto di svolta
Non è solo la presenza di una protagonista asiatica nel cinema italiano a rendere La città proibita innovativo. È tutto: realismo dei combattimenti, profondità emotiva e capacità di fondere dramma e azione in modo naturale. Se ami le storie intense e le scene d’azione che ti fanno trattenere il fiato, questo film non ti deluderà. Un film da non perdere. Un’esperienza unica che ti emoziona, stupisce e mette in luce un’attrice capace di portare il cinema d’azione italiano a un livello superiore.
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Dove posso vedere La città proibita?
Il film è disponibile in streaming su Netflix e può essere noleggiato o acquistato in digitale su Amazon Video, Apple TV Store e Rakuten TV.
Perché il film si chiama La città proibita?
Il titolo riflette il contrasto tra ciò che appare e la realtà nascosta: un ristorante cinese che cela un mondo sotterraneo di prostituzione e mafia cinese, un luogo segreto e pericoloso come la città imperiale di Pechino.
Qual è la trama de La città proibita?
Mei, una giovane donna cinese, arriva a Roma in cerca della sorella scomparsa, immergendosi in un mondo criminale nascosto nella comunità cinese della città, tra pericoli e legami emotivi profondi.
Quali elementi rendono il film diverso dagli altri action italiani?
Il film combina realismo nei combattimenti, coreografie wuxia, intensità emotiva e un’eroina capace di affrontare scene di azione senza controfigure, creando un’esperienza unica nel cinema italiano contemporaneo.
Quante candidature ha ricevuto il film ai David di Donatello 2026?
La città proibita ha ricevuto 8 candidature, tra cui miglior regia, miglior montaggio, miglior attrice non protagonista e miglior fotografia.
Chi è Yaxi Liu?
Yaxi Liu è un’attrice e stuntwoman professionista, cresciuta tra Cina e Londra, con formazione avanzata in wushu e arti marziali. Ha lavorato anche in produzioni internazionali come Mulan.
Come è stata scelta Yaxi Liu per il film?
Gabriele Mainetti l’ha scoperta grazie a un video online in cui mostrava movimenti marziali precisi. Durante il provino ha convinto il regista per la sua presenza scenica e capacità di eseguire scene di combattimento senza controfigure.
Qual è il ruolo di Yaxi Liu in La città proibita?
Interpreta Mei, la giovane donna cinese alla ricerca della sorella a Roma, affrontando sfide fisiche ed emotive, mettendo in mostra la sua abilità marziale e la profondità del personaggio.
Qual è lo stile di combattimento di Yaxi Liu?
Il suo stile fonde realismo e coreografie wuxia, con movimenti agili e precisi, rendendo ogni scena di combattimento credibile ma cinematograficamente spettacolare.
Yaxi Liu usa controfigure nel film?
No, Yaxi Liu esegue personalmente le scene di combattimento più complesse, portando autenticità e realismo alle coreografie.



















