ANTHRAX, QUARANTACINQUE ANNI DI FUOCO: “EVERYBODY’S GOT A PLAN” E L’ATTESA PER CURSUM PERFICIO
Ci sono dischi che arrivano nel momento giusto. Non sai ancora quanto resteranno, ma qualcosa scatta immediatamente: un riff, una voce, una batteria che sembra voler abbattere la porta d’ingresso e, improvvisamente, capisci di avere davanti qualcosa di speciale.
Per me, quel disco aveva un nome preciso: Spreading the Disease.
È lì che ho incontrato gli Anthrax. E non fu un incontro casuale. Fu una di quelle collisioni musicali capaci di lasciare una traccia profonda, perché dentro quelle canzoni c’era tutto ciò che cercavo nel metal: velocità, aggressività, tecnica, personalità e, soprattutto, una band con un’identità impossibile da confondere.
Gli Anthrax avevano qualcosa che li rendeva diversi. Potevano essere devastanti senza perdere il gusto per l’ironia, tecnici senza trasformare la musica in un esercizio di virtuosismo, pesanti senza rinunciare alla melodia. Avevano quell’attitudine tipicamente newyorkese che rendeva ogni riff immediatamente riconoscibile e ogni brano capace di lasciare il segno.
Da allora è passato molto tempo.
Ma alcune band non diventano semplicemente parte della tua discografia. Entrano nella tua memoria.
Ecco perché oggi, quando gli Anthrax pubblicano un nuovo singolo e si preparano a tornare con un album in studio dopo dieci anni, per me non è soltanto una notizia musicale.
È attesa, trepidazione, è voglia di adrenalina.

EVERYBODY’S GOT A PLAN: UN PUGNO DRITTO IN FACCIA
Il nuovo capitolo si intitola Everybody’s Got A Plan, terzo singolo estratto da Cursum Perficio, il dodicesimo album in studio degli Anthrax, atteso per il 18 settembre 2026 via Nuclear Blast Records, con Megaforce Records per il Nord America.
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti.
Everybody’s got a plan / That’s until they get punched in the face.
Tutti hanno un piano, finché non arriva un pugno in faccia.
È una frase che potrebbe sembrare quasi una battuta, ma nelle mani degli Anthrax diventa filosofia da strada. Perché la vita raramente segue il copione che abbiamo scritto. E forse il metal, quello vero, nasce proprio da questo: dalla capacità di reagire quando il piano salta.
Musicalmente, Everybody’s Got A Plan non fa prigionieri.
Il brano arriva con riff pesanti e aggressivi, una batteria che spinge senza tregua e la voce di Joey Belladonna che domina il pezzo con quella personalità che ha contribuito a rendere inconfondibile il suono degli Anthrax.
Non è un brano costruito per guardare nostalgicamente al passato.
È un brano che pretende di stare nel presente.
Ed è una differenza fondamentale.
GLI ANTHRAX SUL PALCO: L’ENERGIA PRIMA DI TUTTO
Il videoclip di Everybody’s Got A Plan sembra quasi volerci ricordare una cosa molto semplice: gli Anthrax sono prima di tutto una band da palco.
La maggior parte delle immagini è stata girata il 7 luglio 2026 a Lisbona, durante il tour europeo insieme agli Iron Maiden, allo Estádio da Luz.
Devo ammettere che amo particolarmente questo genere di videoclip, quelli capaci di portarti dentro la vita reale di una band, lontano dalla costruzione artificiale di un semplice video promozionale. Mi piace vedere i musicisti fuori dal palco, respirare l’atmosfera del tour e cogliere quei momenti spontanei che raccontano una band forse più di qualsiasi sceneggiatura.
A completare il tutto arrivano immagini d’archivio di incontri di boxe in bianco e nero, una scelta perfetta per accompagnare il concetto centrale del brano.
E guardando Scott Ian, Charlie Benante, Frank Bello, Joey Belladonna e Jonathan Donais muoversi tra palco e backstage, la sensazione è quella di osservare una macchina costruita per una sola cosa: suonare dal vivo.
Dopo 45 anni, non è affatto scontato.
IL METAL COME LINGUAGGIO
Gli Anthrax fanno parte di quella generazione di band che non hanno semplicemente suonato il thrash metal. Lo hanno contribuito a definire.
Insieme agli altri grandi nomi della scena, hanno contribuito a trasformare velocità, aggressività e tecnica in un linguaggio capace di parlare a generazioni diverse.
Ma il loro percorso ha sempre avuto una caratteristica particolare: c’è sempre stato un elemento umano, ironico, persino giocoso.
È una qualità che li ha aiutati a sopravvivere alle mode.
E forse spiega anche perché oggi il video di Everybody’s Got A Plan possa mostrare una band di 45 anni di carriera mentre ride, scherza, suona e sembra divertirsi come se fosse ancora all’inizio.
Questo non è un dettaglio. È una dichiarazione.
L’ATTESA PER IL 18 SETTEMBRE
Cursum Perficio arriva dieci anni dopo For All Kings, album che nel 2016 raggiunse la Top 10 della Billboard 200.
Dieci anni sono tanti.
Soprattutto nel mondo della musica contemporanea, dove tutto sembra consumarsi alla velocità di un clic.
Eppure gli Anthrax hanno scelto di prendersi il loro tempo.
Hanno lavorato al disco, lo hanno costruito, ricostruito e prodotto senza inseguire necessariamente la fretta.
Il risultato definitivo lo scopriremo il 18 settembre.
Per ora abbiamo tre frammenti.
Tre indizi. Tre brani che raccontano una band ancora capace di mordere.
E personalmente, dopo averli conosciuti tanti anni fa attraverso Spreading the Disease, non posso che accogliere questo nuovo capitolo con una certa emozione.
Non perché mi aspetti di tornare indietro. Ma perché voglio vedere dove hanno deciso di andare.
CURSUM PERFICIO: UN VIAGGIO LUNGO 45 ANNI
Il titolo dice che il viaggio è compiuto. La musica suggerisce qualcosa di completamente diverso.
Perché se c’è una cosa che Everybody’s Got A Plan ci ricorda è che nessuno sa davvero dove finirà il proprio percorso.
Puoi avere un piano. Puoi prepararti, pensare di sapere cosa succederà.
Arriva quel pugno in faccia, e tutto cambia, gli Anthrax lo sanno bene.
Lo hanno dimostrato attraversando 45 anni di storia, generazioni di ascoltatori, trasformazioni del metal e un’industria musicale completamente diversa da quella degli esordi.
E forse è proprio questo il significato più bello di Cursum Perficio.
Non la fine del viaggio.
La consapevolezza di essere arrivati fin qui e avere ancora qualcosa da dire.
Io, nel frattempo, torno idealmente a quel momento in cui scoprì Spreading the Disease e una band che non avrei più dimenticato.
Il tempo è passato. Il mondo è cambiato. Io sono cambiata.
Gli Anthrax sono cambiati.
Ma quando parte un riff e quella sensazione torna, anche solo per un istante, capisci che alcune passioni non hanno bisogno di essere spiegate.
Hanno bisogno soltanto di essere ascoltate, devi solo alzare il volume.
TRACK LIST
01. Persistence of Memory
02. The Long Goodbye
03. It’s For the Kids
04. Everybody’s Got A Plan
05. The Edge Of Perfection
06. Infectious
07. NYC93
08. Cursum Perficio
09. T.O.M.B
10. Watch It Go
11. My Victory
ANTHRAX: lineup
Joey Belladonna: Voce
Scott Ian: Chitarra ritmica e cori
Jonathan Donais: Chitarra solista
Frank Bello: Basso e cori
Charlie Benante: Batteria e percussioni
ANTHRAX: on line
Monia Degl’Innocenti













