ChatGPT ti dà sempre ragione (anche quando sbagli): il motivo è questo
“ChatGPT mi dà sempre ragione.”
È una frase che gira spesso online e non nasce dal nulla. Chi usa l’intelligenza artificiale con frequenza nota un pattern chiaro: risposte accomodanti, tono comprensivo, conferme continue delle proprie idee. Questo non significa che l’AI menta o manipoli, ma che è progettata per essere collaborativa e utile, non conflittuale.
Il risultato? Se non la imposti correttamente, rischi di usare ChatGPT come una cassa di risonanza invece che come uno strumento davvero efficace.
In questo articolo vediamo perché succede e soprattutto come risolvere il problema usando nel modo giusto la sezione di personalizzazione.
Avvertenza
ChatGPT è un supporto, non un sostituto del pensiero umano. Usarla senza spirito critico rischia di indebolire le nostre capacità di analisi e giudizio. Il controllo finale deve restare sempre nostro.
Perché ChatGPT tende ad assecondarti
ChatGPT è sviluppata da OpenAI con un obiettivo preciso: aiutare l’utente nel modo più chiaro e sicuro possibile. Per farlo, il modello segue alcune logiche di base.
Prima di tutto evita il conflitto inutile. Se esprimi un’opinione, l’AI tende a partire da lì invece di smontarla brutalmente. Inoltre privilegia il tono empatico, perché nella maggior parte dei casi l’utente cerca supporto, non una discussione accesa. Infine, se le richieste sono vaghe, ChatGPT colma i vuoti seguendo ciò che “sembra” coerente con quello che stai dicendo.
Questo comportamento è utile in molte situazioni, ma può diventare un limite quando cerchi analisi critiche, verifiche reali o punti di vista alternativi.
Il vero problema non è ChatGPT, ma come la usi
Molti utenti fanno sempre lo stesso errore: pongono domande già orientate.
Se scrivi “Secondo te ho ragione a pensare che…”, stai implicitamente chiedendo una conferma. ChatGPT risponde di conseguenza. Non perché “ti dà ragione”, ma perché stai guidando tu la risposta.
La buona notizia è che esiste una soluzione molto semplice e spesso ignorata: la personalizzazione.
Dove si trova la sezione di personalizzazione
Nelle impostazioni di ChatGPT esiste una sezione dedicata alle istruzioni personalizzate. È lo spazio in cui puoi dire all’AI come vuoi che si comporti, che tono usare e soprattutto come deve gestire le tue affermazioni.
Questa sezione è fondamentale perché influisce su tutte le conversazioni future, non solo su una singola risposta.
Cosa scrivere nella personalizzazione per ottenere risposte migliori
- Apri ChatGPT
- Clicca sulla foto profilo in alto a destra
- Entra in Impostazioni

- Seleziona Personalizzazione (o Istruzioni personalizzate)
- Compila i campi con le indicazioni su come vuoi che ChatGPT risponda

- Salva le modifiche
Da quel momento le risposte seguiranno quelle istruzioni in tutte le nuove conversazioni.
Qui non serve essere tecnici. Serve essere chiari.
Impostare un approccio critico
Una delle istruzioni più efficaci è chiedere esplicitamente all’AI di non darti sempre ragione.
Esempio pratico da inserire:
“Quando esprimo un’opinione, valuta anche se potrebbe essere sbagliata e segnalami eventuali errori o punti deboli.”
In questo modo ChatGPT smette di limitarsi a confermare e inizia a ragionare in modo più analitico.
Chiedere punti di vista alternativi
Un altro passaggio chiave è forzare l’AI a uscire dalla tua bolla.
Esempio:
“Fornisci sempre almeno un punto di vista alternativo rispetto alla mia posizione, se esiste.”
Questo è particolarmente utile per articoli, decisioni personali, scelte di acquisto o analisi di notizie.
Ridurre il tono eccessivamente accomodante
Se trovi le risposte troppo “gentili” o vaghe, puoi dirlo chiaramente.
Esempio:
“Usa un tono diretto e onesto, anche se la risposta non conferma quello che penso.”
Il risultato è un linguaggio più asciutto e concreto.
Migliorare la qualità delle verifiche
Per evitare risposte generiche, puoi chiedere più rigore.
Esempio:
“Se un’informazione non è certa, segnalalo esplicitamente e distingui i fatti dalle ipotesi.”
Questo aiuta molto quando si parla di tecnologia, salute, normativa o notizie di attualità.
Come cambiano le risposte dopo la personalizzazione
Chi usa ChatGPT in modo avanzato lo nota subito: le risposte diventano meno compiacenti e più utili. Emergono controargomentazioni, limiti, casi reali, esperienze diverse. In pratica, l’AI smette di essere un “amico che annuisce” e diventa un assistente critico.
Molti utenti raccontano nei forum e nelle community che, dopo aver impostato bene la personalizzazione, ChatGPT diventa molto più efficace per scrivere articoli, valutare decisioni o studiare argomenti complessi.
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Usare ChatGPT nel modo giusto fa la differenza
ChatGPT non è programmata per darti ragione. È programmata per aiutarti. Se sembra che ti confermi sempre, spesso è perché le stai chiedendo di farlo senza rendertene conto.
La sezione di personalizzazione è lo strumento più potente che hai per cambiare questo comportamento. Bastano poche frasi scritte bene per trasformare l’esperienza da superficiale a davvero utile.
Se vuoi usare ChatGPT al meglio, il primo passo non è fare domande migliori. È dirle come vuoi che risponda.
Avvertenza
ChatGPT è un supporto, non un sostituto del pensiero umano. Usarla senza spirito critico rischia di indebolire le nostre capacità di analisi e giudizio. Il controllo finale deve restare sempre nostro.














