Compagno di Banco: Andrea Bruni e il tour del Banco del Mutuo Soccorso Teatro Dehon Bologna – Parte 2
Andrea Bruni ci racconta il tour del Banco del Mutuo Soccorso. Ecco la Part. 2 della tappa al Teatro Dehon, Bologna.

Ore 18:00. Nel frattempo qualche tecnico del teatro torna alla carica. C’è una macchina che deve essere spostata; indovinate quale. Lorella spiega all’incaricato che la band ha diritto ai posti auto stabiliti, ma in quel momento sembra che il problema più urgente da risolvere sia la rimozione della mia auto. Dopo potremo tornare a occuparci della fame nel mondo e del surriscaldamento globale. Roby avvia il furgone degli strumenti e con manovre millimetriche riesce a ricavare un mezzo metro per agevolarmi. Così cerco di avvicinarmi a lui con risultati al limite della contiguità, ma ci sentiamo dire che anche questa soluzione non è accettabile. Lorella sta già mettendo mano alla fondina, ma dopo una breve consultazione viene presa la più appropriata delle soluzioni: invadere parzialmente un parcheggio riservato ad altri, pur senza ostruirlo. Adesso è ora del soundcheck.
Il momento del soundcheck
Ore 19:30. La consueta prova strumenti è trascorsa velocemente e senza particolari intoppi. Ci siamo meritati un’oretta di relax, che utilizzeremo andando a cena alla pizzeria La Perla, poco distante dal teatro. Per arrivarci dobbiamo prendere un’auto e dato che soltanto io, tra i commensali, ne sono provvisto, non mi resta che aprire le portiere e accogliere la comitiva a bordo del mezzo. Lascio il posto macchina così faticosamente conquistato e
qualcosa mi dice che non sarà facile ritrovarlo libero. Ma ora pensiamo alla pappa.
Andrea Bruni
Una piacevole cenetta

Ore 20:40. La cena è stata piacevole, con un tripudio di tigelle e affettati per i miei amici e una valida alternativa vegetale per me. Abbiamo venti minuti per tornare in teatro e una volta arrivati al famigerato parcheggio ci rendiamo conto che il posto per la mia auto, ovviamente, non è più disponibile. Lorella è a dir poco furibonda e corre incontro agli organizzatori, mentre io ancora
una volta mi accodo al furgone di Roby, una soluzione innocua e risolutiva per chiunque ma non per i protocolli del locale, di cui i responsabili si rivelano irreprensibili tutori.
Infatti, mentre mi trovo in camerino per cambiarmi vengo ancora una volta invitato a spostare la macchina. Lorella, informata dell’accaduto, sta già spolverando il lanciafiamme della domenica, ma io resto determinato a trovare una soluzione pacifica. Lascio le chiavi
della mia auto a Roby, che si occuperà di spostarla in maniera opportuna. Giusto il tempo di indossare la nuova maglietta di Aldo ed esco nuovamente per vedere se il problema è stato risolto.
In lotta per il parcheggio auto

È a questo punto che raggiungiamo le vette del surreale. Roby è riuscito a trovare un posto all’ingresso della strada che porta ai limitatissimi parcheggi. Proprio mentre lo sto raggiungendo per riprendere la chiave arriva il gestore del bar del teatro e,
incredibile a dirsi, ci informa che la mia macchina sta ostruendo il suo posto auto e quindi lì non può rimanere.
Lorella ha ormai sfoderato il machete delle grandi occasioni, sono le nove meno cinque, il pubblico in platea sta aspettando l’inizio del concerto e noi non abbiamo ancora risolto il problema del posto macchina, una questione che si sta trascinando dalle quattro del pomeriggio. Roby, come soluzione estrema, decide di spostare il furgone degli strumenti e di lasciare a me il suo posto. Con le ennesime manovre degne di una ditta di traslochi riusciamo a passare per la stretta viuzza che dai parcheggi del teatro porta verso la strada principale. Roby la inforca e se ne va in giro per la città alla ricerca di un posto dove lasciare il mezzo.
Andrea Bruni
Un’acustica spettacolare
Tornerà a concerto già iniziato, cavandosela con una passeggiata di dieci minuti. Nel frattempo noi saliamo sul palco e scioriniamo il nostro repertorio, che scorre tranquillamente e con grandi energie. L’acustica è spettacolare e
Alessandro dal mixer ha pompato i miei colpi alla perfezione, regalando a tutti i presenti la sensazione che i fuochi di Capodanno stessero scoppiando con qualche settimana di anticipo.
Una bella esperienza vissuta

Ore 23:06. Finito il concerto scendo dal palco e raggiungo la platea, dove ritrovo La Sara, Stefano e gli altri invitati, tra cui c’è l’amico festeggiato che, raggiante, mi ringrazia a più riprese per la bella esperienza vissuta. Baci, abbracci e complimenti si sprecano sullo sfondo di un palco ormai in fase di smontaggio. Al culmine dei ringraziamenti saluto i tecnici, mi riprendo con me La Sara e Stefano e dopo aver recuperato le mie poche cianfrusaglie,
ripartiamo in trio con destinazione Firenze.
Andrea Bruni
Il ritorno a casa

Ore 01:10. Siamo di nuovo in Toscana. Anche il viaggio di ritorno è trascorso in un baleno e mentre i miei amici svisceravano i dettagli del concerto appena finito non mi sono reso conto di aver percorso più di cento chilometri. Non mi resta che salutare i miei giovani amici e augurare loro la buonanotte; mi attende l’ultima mezz’ora prima di arrivare a casa. Una volta arrivato parcheggerò l’auto davanti al mio garage, chissà se stanotte in sogno qualcuno mi chiederà di spostarla ancora una volta…
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