CORROSION OF CONFORMITY – Good God / Baad Man: il ritorno monumentale di una band che continua a ridefinirsi
Good God / Baad Man è il tipo di album che si manifesta come un orizzonte nuovo, capace di spostare l’aria attorno a sé e ridefinire ciò che i Corrosion of Conformity possono essere nel 2026. Dopo anni di cambiamenti, silenzi forzati e ferite ancora aperte, la band americana torna con un’opera che ha il passo lungo delle storie importanti e la solidità di chi ha attraversato tempeste senza perdere la propria direzione.

Questo doppio album non si limita a raccogliere brani: definisce un nuovo spazio creativo. Dentro convivono punk, sludge, doom, southern rock e quella libertà ruvida che ha sempre reso i COC una creatura indomabile. Ogni traccia sembra mostrare un sentiero verso un paesaggio diverso, come se la band avesse deciso di esplorare ogni angolo del proprio linguaggio, senza filtri né nostalgie. Il risultato è un lavoro che si muove con naturalezza tra aggressività e introspezione, tra groove viscerale e atmosfere più sospese, mantenendo sempre una coerenza profonda.
Un doppio album che si muove come una mappa viva di ciò che i COC sono oggi
Dopo la scomparsa di Reed Mullin e l’uscita di Mike Dean, Pepper Keenan e Woody Weatherman si sono ritrovati soli, in Mississippi, circondati dai dischi amati che hanno fatto la storia: Discharge, ZZ Top, Motörhead, Neil Young, Black Sabbath. Da lì è iniziata la scrittura, che ha generato un materiale talmente vasto da richiedere due album distinti.
Il produttore Warren Riker lo ha definito “Dark Side of the Doom”, e non è difficile capire perché. Good God è la parte più feroce, istintiva, abrasiva. Baad Man è la sua controparte più libera, groovy, rock’n’roll.
Due poli che si attraggono e si respingono, due anime che convivono senza mai annullarsi.
Il suono: pesantezza, groove e una naturalezza disarmante
La forza di questo disco sta nella sua autenticità: non c’è nostalgia, né il tentativo di replicare un passato ormai sedimentato. C’è invece una band che conosce il proprio DNA e lo amplia con maturità, lasciando respirare ogni brano con una naturalezza sorprendente. I riff mantengono la loro massa ma non diventano mai rigidi, il groove scende più in profondità e si fa caldo, consapevole, mentre le atmosfere si muovono tra la furia punk e una malinconia acustica che affiora senza preavviso. Il doom si intreccia con un rock che profuma di polvere e benzina, creando un equilibrio che vive di contrasti e li trasforma in una coerenza solida. È un’opera che racconta.
Un’eredità che continua a pulsare
La presenza di Stanton Moore alla batteria e Bobby “Rock” Landgraf al basso aggiunge una nuova dimensione al suono dei COC. È un modo per guardare avanti senza dimenticare chi non c’è più.
Pepper Keenan lo dice chiaramente:
“Con molti di questi brani stiamo cercando di rendere orgoglioso Reed Mullin.”
E questa promessa si sente.
Si sente nella potenza dei brani più duri, nella delicatezza dei momenti più intimi. Si sente nella libertà con cui la band attraversa generi e umori senza mai perdere la propria voce.
Un tour mastodontico per un album mastodontico
Il 2026 sarà un anno intenso per i Corrosion of Conformity. Il tour nordamericano partirà ad aprile, con due date inaugurali ad Atlanta e Greensboro, prima di unirsi ai Clutch per una lunga serie di concerti che attraverserà gli Stati Uniti da est a ovest. È un calendario fitto, pensato per riportare la band davanti a un pubblico che attendeva da anni di vivere Good God / Baad Man nella sua dimensione più autentica: quella del palco.
A giugno i COC approderanno in Europa, dove li attende una stagione di festival tra le più prestigiose del continente: Mystic Festival, Download, Graspop, Hellfest, Wacken, Brutal Assault, insieme a una manciata di date nei club di Regno Unito, Spagna, Francia e — soprattutto — Italia, dove la band si esibirà il 14 giugno al Fabrikclub di Cagliari. Una tappa che spicca nel calendario europeo e che offrirà al pubblico italiano l’occasione di vivere da vicino la nuova incarnazione della band.

A luglio i Corrosion of Conformity torneranno negli Stati Uniti per la seconda parte del tour, prima di chiudere l’estate con un’ulteriore incursione nei festival europei. Una maratona che racconta, più di qualsiasi dichiarazione, la vitalità di un gruppo che continua a muoversi con determinazione e lucidità.
Good God / Baad Man non è solo un disco da ascoltare: è un disco da attraversare. E il 2026 sarà l’anno in cui i Corrosion of Conformity lo porteranno ovunque, trasformandolo in un’esperienza viva, fisica, condivisa.
Tutte le versioni disponibili di Good God / Baad Man
Il nuovo Good God / Baad Man arriva anche in una serie di edizioni curate nei dettagli, pensate per valorizzare la natura imponente del progetto. Oltre al formato digitale e al CD in digipak, il doppio album è disponibile in vinile con due configurazioni distinte: una versione gatefold 2xLP su vinile nero, distribuita nei negozi, e una tiratura mailorder esclusiva, divisa in due copertine separate con LP1 blu e LP2 rosso, arricchita da belly strip dedicata. Un modo per trasformare l’ascolto in un gesto fisico, quasi rituale, che accompagna la densità sonora del disco con un oggetto altrettanto significativo.
Perché Good God / Baad Man conta davvero
Good God / Baad Man è un’opera che abbraccia tutto: la storia, le fratture, la resistenza e la capacità di reinventarsi senza perdere il proprio centro. È un disco che dimostra come una band con quarant’anni di percorso alle spalle possa ancora sorprendere, rischiare, cambiare pelle e trovare nuove forme di espressione senza tradire la propria identità. Parla con una chiarezza che oggi è rara.
In un panorama spesso prevedibile, i Corrosion of Conformity restano una voce che non somiglia a nessun’altra. E questo doppio album, con la sua ampiezza e la sua urgenza, ne è la prova più luminosa.
Good God / Baad Man Track Listing:
Album 1
01. Good God? / Final Dawn
02. You Or Me
03. Gimme Some Moore
04. The Handler
05. Bedouin’s Hand
06. Run For Your Life
Album 2
07. Baad Man
08. Lose Yourself
09. Mandra Sonos
10. Asleep On The Killing Floor
11. Handcuff County
12. Swallowing The Anchor
13. Brickman
14. Forever Amplified
CORROSION OF CONFORMITY: lineup
Pepper Keenan – Chitarra, Voce
Woody Weatherman – Chitarra
Stanton Moore – Batteria
Bobby Landgraf – Basso
CORROSION OF CONFORMITY: online
Monia Degl’Innocenti













