FATHOMLESS SKYWALKER: AURELIA e il nuovo capitolo del loro universo fantasy

Dal Giappone arrivano i FATHOMLESS SKYWALKER con AURELIA, il nuovo singolo pubblicato il 14 settembre 2026. Con esso si apre un altro capitolo dell’universo fantasy che la band di Tokyo, sta costruendo release dopo release. Non è semplicemente una nuova canzone: è una porta. E, come tutte le porte che meritano davvero di essere attraversate, conduce in un luogo dal quale non si torna esattamente uguali.

La nuova destinazione è una fortezza leggendaria sospesa tra le nuvole: AURELIA, il dungeon celeste che i Fathomless Pirates raggiungono dopo aver lasciato la Land of Wa e salutato il dio del sake incontrato nel precedente capitolo, SAKEKAGURA.

Ed è proprio qui che i FATHOMLESS SKYWALKER dimostrano quanto il loro progetto sia ormai qualcosa di più di una semplice declinazione spettacolare del symphonic metal.

FATHOMLESS SKYWALKER – Aurelia

AURELIA: il nuovo capitolo della saga dei FATHOMLESS SKYWALKER

Seguendo un misterioso segnale in codice Morse, la ciurma attraversa una tempesta fino a scorgere finalmente qualcosa che sembra impossibile: un gigantesco castello fluttuante nel cielo.

Il suo nome è AURELIA.

Ma quello che appare inizialmente come un luogo inviolabile e quasi sacro si rivela ben presto un dungeon popolato da mostri. I quattro membri della compagnia combattono e avanzano attraverso le sue profondità fino alla stanza del boss. La battaglia è feroce e, almeno apparentemente, vittoriosa.

Il problema è che la vittoria dura poco.

Il boss del dungeon riesce infatti a impossessarsi di TAKUMA, capitano dei Fathomless Pirates. È l’inizio della parte più oscura della storia. 

Dietro AURELIA si nasconde infatti la tragedia di un antico regno celeste. Un tempo quel luogo era un prospero regno governato da un re e dalla regina Aurelia. La morte della sovrana, vittima di una cospirazione, trascina il re nella follia. Accecato dal dolore, egli trasforma il proprio regno in un gigantesco dungeon e i suoi abitanti in mostri.

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La sua anima, ormai legata a quella del dungeon, finisce per fondersi con quella di TAKUMA.

Ed è qui che la vicenda assume una dimensione quasi fiabesca, malinconica, persino romantica: la regina Aurelia, rimasta nel dungeon come spirito dopo la propria morte, attende qualcuno capace di distruggere il Dungeon Core e liberare il re dalla sua maledizione.

La salvezza di TAKUMA passa dunque attraverso la distruzione di AURELIA.

Alla fine, i Fathomless Pirates riescono nell’impresa. Il capitano viene liberato, il re recupera la propria sanità e può finalmente ricongiungersi alla sua regina. Mentre il regno crolla, i due ascendono insieme verso i ciel

È una storia semplice nella sua struttura, ma perfettamente coerente con la vocazione cinematografica dei FATHOMLESS SKYWALKER: guerra, destino, perdita, redenzione e avventura diventano immagini prima ancora che parole.

FATHOMLESS SKYWALKER - Aurelia

Un suono sempre più teatrale

Musicalmente, AURELIA porta ancora più avanti quella componente teatrale che rappresenta uno degli elementi distintivi della band.

La voce operistica di CHIHIRO si intreccia con le parti vocali maschili di TAKUMA, all’interno di un impianto costruito su arrangiamenti orchestrali, chitarre pesanti e cambi di atmosfera. Il risultato è un brano che sembra concepito per accompagnare una scena di un film fantasy, piuttosto che semplicemente per essere ascoltato.

Ed è probabilmente questa la chiave per comprendere i FATHOMLESS SKYWALKER.

La loro musica non cerca soltanto il riff o il ritornello. Cerca una scena.

CHIHIRO, del resto, ha studiato canto classico e ha spiegato in passato come il suo immaginario musicale nasca dall’incontro fra opera, metalcore e musica cinematografica. TAKUMA proviene invece da una matrice metalcore e porta nel progetto un approccio più aggressivo alla scrittura. Da questo incontro è nata quella definizione di “symphonic metalcore” che la band ha utilizzato per descrivere il proprio suono.

È una definizione che racconta soltanto una parte della storia.

Perché nei FATHOMLESS SKYWALKER convivono anche power metal, sensibilità melodiche, influenze cinematografiche e una forte attenzione alla costruzione narrativa.

E quando l’orchestra entra in scena, non è un semplice fondale decorativo: diventa parte della narrazione.

CHIHIRO, TAKUMA, NINO e TETSU: una compagnia finalmente completa

Con “AURELIA”, la formazione comprende CHIHIRO alla voce, TAKUMA alla chitarra, NINO al basso e TETSU alla batteria. La stessa band conferma che i quattro partecipano alla composizione e agli arrangiamenti, alla costruzione del lore e alla concezione dei videoclip. Gli arrangiamenti orchestrali sono invece affidati a Freddy dei Serenity In Murder, figura che ha avuto un ruolo importante nella definizione del lato cinematografico del progetto. L’ingresso di NINO è parte integrante della narrazione recente della band. La bassista aveva fatto il proprio debutto con “SAKEKAGURA”, brano pubblicato nel gennaio 2026 e costruito attorno a un immaginario giapponese legato al sake. Proprio durante la realizzazione di quel singolo NINO ha arrangiato e registrato le parti di basso, finendo poi per entrare ufficialmente nella formazione.

Dall’album Anthems of the Resilient a una nuova dimensione

Prima di arrivare ad AURELIA, i FATHOMLESS SKYWALKER avevano costruito le proprie fondamenta con Anthems of the Resilient, album di debutto pubblicato nel 2025.

Il disco raccoglie nove brani e attraversa territori che comprendono symphonic metal, power metal, metalcore e suggestioni più tradizionalmente heavy. E’ arrivato dopo anni di costruzione progressiva del progetto: i FATHOMLESS SKYWALKER sono nati a Tokyo nel 2017 dall’incontro tra CHIHIRO e TAKUMA e hanno pubblicato il loro primo EP nel 2018, prima di proseguire attraverso una serie di singoli. La pandemia ha rallentato il percorso, ma la band ha continuato a pubblicare musica fino alla realizzazione del primo full-length.

E già allora era evidente una caratteristica destinata a diventare centrale: la volontà di trasformare ogni brano in un piccolo film.

Quando il metal sembra un anime diventato realtà

C’è un aspetto curioso della storia recente dei FATHOMLESS SKYWALKER che merita attenzione. La band ha attirato una notevole curiosità sui social, in particolare su TikTok. Alcuni utenti sono arrivati a chiedersi se la formazione e i suoi videoclip fossero realmente esistenti oppure se fossero prodotti dall’intelligenza artificiale.

La domanda, per quanto paradossale, dice qualcosa sulla forza dell’immaginario costruito dal gruppo.

Perché i FATHOMLESS SKYWALKER sembrano davvero usciti da un anime fantasy: costumi, personaggi, scenografie, colori e narrativa appartengono a un mondo volutamente sopra le righe. Ma dietro quelle immagini ci sono musicisti reali che compongono, suonano, arrangiano e costruiscono personalmente la mitologia della band.

Ed è proprio questa componente artigianale a rendere il progetto interessante.

Non stanno semplicemente indossando un’estetica fantasy. Stanno usando il fantasy come linguaggio musicale.

Il Giappone incontra il fantasy occidentale

Uno degli elementi più affascinanti dei FATHOMLESS SKYWALKER è inoltre il modo in cui la band riesce a far convivere immaginari differenti.

Il loro metal guarda certamente alla tradizione sinfonica e power europea, ma lo fa filtrandola attraverso una sensibilità giapponese. In SAKEKAGURA, questo approccio è diventato particolarmente evidente grazie alla fusione tra metal e musica tradizionale giapponese; la stessa CHIHIRO ha spiegato che il brano nasceva dal desiderio di spingersi più profondamente verso un’estetica giapponese.

Con AURELIA, invece, il gruppo torna verso un immaginario fantasy più universale: castelli sospesi, regni perduti, maledizioni, spiriti e combattimenti.

È come se la band stesse costruendo una propria mappa, nella quale il Giappone e il fantasy occidentale non sono mondi separati ma territori della stessa avventura.

Una band da ascoltare con gli occhi chiusi

C’è qualcosa di sorprendentemente cinematografico nei FATHOMLESS SKYWALKER.

Ascoltando “AURELIA”, viene naturale immaginare la tempesta, il castello che emerge dalle nuvole, il dungeon, la battaglia e quel momento in cui il protagonista scopre che il vero nemico non è necessariamente il mostro che ha davanti.

È forse questo il piccolo incantesimo della band: riuscire a dare una funzione narrativa anche agli elementi più spettacolari del symphonic metal.

Le orchestrazioni di Freddy ampliano lo spazio sonoro; le chitarre di TAKUMA ne definiscono la parte più fisica; la batteria di TETSU dà movimento alla scena; il basso di NINO completa una formazione che, con il suo ingresso, ha trovato una nuova configurazione. Al centro, la voce di CHIHIRO resta il punto attraverso cui tutto questo immaginario prende forma.

E forse è proprio qui che AURELIA trova il suo significato più autentico.

Non nella promessa di essere semplicemente “epica”, parola che nel metal viene spesso utilizzata con troppa facilità, ma nella capacità di raccontare qualcosa attraverso l’epica.

La porta è aperta

“Il cammino verso i cieli si è finalmente aperto, così come la porta di AURELIA”, ha dichiarato CHIHIRO presentando il nuovo capitolo, invitando il pubblico a vivere la storia attraverso la musica.

La porta, dunque, è aperta.

Dall’altra parte ci sono un regno maledetto, un re consumato dal dolore, una regina che ha atteso per anni oltre il confine della morte e un capitano da liberare.

Ma soprattutto c’è una band giapponese che sta dimostrando di aver capito una cosa molto semplice: nel metal, quando la musica riesce davvero a costruire un mondo, non serve soltanto ascoltarla.

Bisogna entrarci.

E AURELIA è il nuovo ingresso nel mondo dei FATHOMLESS SKYWALKER.

FATHOMLESS SKYWALKER: lineup

CHIHIRO – Voce

TAKUMA – Chitarra

NINO – Basso

TETSU – Batteria

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