Gatti: alimentazione domestica o industriale?
Per i gatti è preferibile l’alimentazione domestica o quella industriale?
Partiamo da un presupposto: questo non vuole essere un trattato sull’alimentazione dei nostri felini ma un articolo “pret- a porter”, per aiutarci a capire nel modo più semplice cosa è meglio fare per loro. Detto ciò, avete adottato un gatto ma non sapete bene cosa dargli da mangiare? I negozi per animali sono pieni di scatolette e di crocchette delle marche più disparate. Ma la vostra vicina di casa che ha due gatti, vi dice che gli ha sempre dato da mangiare esattamente quello che mangia anche lei e che i suoi mici sono in perfetta salute. Nel dubbio come regolarsi? Meglio l’alimentazione casalinga o quella industriale?
Un dubbio da chiarire

Io ho quattro micetti, sono sempre stata molto attenta alla loro salute e li ho nutriti sia con l’umido in lattina che con il cibo secco. In modo da diversificare, dargli tutto il nutrimento di cui hanno bisogno e non farli annoiare. Ma a dirla tutta è capitato spesso anche me di discutere questo argomento con altri proprietari di gatti che si vantavano di non aver mai dato ai loro pelosetti niente che non fosse stato preparato ai fornelli della loro cucina. Così per precisione, una volta per tutte, mi sono messa a fare qualche ricerca e mi sono rivolta a chi ne sa più di me.
La parola al veterinario
Tanto per cominciare tutti i veterinari sostengono che, esattamente come noi umani, il gatto per rimanere in salute e vivere a lungo necessita di un’alimentazione bilanciata e completa. Di conseguenza l’alimentazione casalinga può portarlo ad avere carenze o addirittura anche al sovrappeso e quindi andrebbe assolutamente evitata.
Dice l’esperta

Entrando più in dettaglio ho chiedo informazioni specifiche all’esperta Paola Carrus che mi ha dato una spiegazione chiara ed esauriente.
“Questo è un argomento molto vasto e spinoso” ha spiegato. “L’alimentazione casalinga data al gatto come pasta avanzata o altro cibo per umani, è un errore madornale perché il gatto non è un essere umano. E’ un carnivoro stretto e per di più alcune sostanze presenti nel nostro cibo sono altamente tossiche per i gatti. D’altro canto se esiste un cibo fatto apposta per loro un motivo c’è.
I pro e i contro dell’alimentazione industriale

E’ vero che l’alimentazione industriale può avere i suoi pro e i suoi contro perché in realtà non sappiamo mai esattamente cosa c’è dentro quella lattina che andiamo a dare al nostro micio. Quali additivi sono stati usati, che tipo di carne o pesce. E’ vero che in taluni casi i gatti che si nutrivano di cibo industriale hanno sviluppato qualche tipo di intolleranza o allergia ma in linea di massima l’alimentazione industriale non va demonizzata. Basta semplicemente fare un controllo su quello che si acquista.
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Attenzione alla qualità del cibo
E’ importante ad esempio, che sia di qualità medio-alta, ma niente cibo casalingo. Nell’umido del gatto, (quello completo, non il complementare), così come nelle crocchette infatti, ci sono componenti importantissimi che non sono presenti nel cibo per gli umani. Come ad esempio la taurina, un amminoacido fondamentale per vista, cuore e metabolismo che il gatto non produce autonomamente e che quindi deve assumere obbligatoriamente nella sua dieta. Potreste fare un eccezione con un gatto con gravi problematiche di salute e dargli un petto di pollo bollito e sfilacciato ma una volta ogni tanto. Perché se lo fai sempre, alla fine al povero micio verranno a mancare i nutrimenti di cui ha bisogno”.
Umido o crocchette?

Spesso è il gatto a scegliere. Ci sono quelli che preferiscono il cibo secco e altri che mangiano prevalentemente l’umido ma l’ideale sarebbe dare al proprio micio sia l’uno che l’altro. Le crocchette, infatti, aiutano ad eliminare il tartaro dai denti così come il cibo umido li aiuta ad idratarsi meglio. Quindi se potete scegliete per loro un’alimentazione mista che, come riportato anche da royal canin.com, rispetta il naturale comportamento alimentare del gatto.
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Cos’è la BARF?
“La BARF è una dieta specifica per gatti (ma anche per cani)”, ha spiegato Paola Carrus. “E’ tutta totalmente a crudo ma anche in questo caso non si va al supermercato a comprare la carne e la si dà al proprio gatto autonomamente. Ci si deve rivolgere ad un professionista del settore che preparerà una dieta specifica, studiata appositamente per il nostro pelosetto”.
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