L’ombra che ritorna: i Dark Funeral presentano “A Beast To Praise” in uscita il 21 agosto 2026
Il nuovo live album, il fuoco di Fållan e l’alba del prossimo capitolo
C’è un momento, nella storia di una band, in cui il passato e il presente si toccano come due lame. Per i Dark Funeral, quel momento ha preso forma al Fållan di Stoccolma, nel 2022, quando la band è tornata sul palco dopo gli anni sospesi della pandemia. Da quella notte di fuoco nasce “A Beast To Praise”, il nuovo live album in uscita il 21 agosto 2026 via Century Media Records: un documento feroce, lucido, necessario.
Fondata nel 1993 a Stoccolma da Lord Ahriman e Blackmoon (David Parland), la band è una delle colonne portanti del black metal svedese. Nel corso di tre decenni, i Dark Funeral hanno trasformato l’estremismo sonoro e tematico in un linguaggio personale, riconoscibile, inimitabile. Ogni album è stato un tassello di un’estetica totale: gelida e implacabile.

Il rito di Fållan: un ritorno che diventa leggenda
“A Beast To Praise” raccoglie 13 brani per quasi 70 minuti di un set che non concede tregua. È un live album che cattura un’atmosfera, un’energia, un’oscurità che scorre tra palco e platea come un’unica corrente . Lord Ahriman lo descrive come un momento “intenso in ogni possibile modo”, un punto di svolta che chiude il ciclo di We Are The Apocalypse e apre la strada alla prossima incarnazione dei Dark Funeral, già al lavoro su un nuovo album previsto per il 2027.
Il live di Fållan è una dichiarazione. Una conferma che il black metal, quando è vissuto come atto totale, può ancora essere un’esperienza fisica, quasi liturgica. E i Dark Funeral, oggi come nel 1993, restano tra i pochi in grado di trasformare un palco in un altare.
Un nuovo capitolo si apre: tour europei e alleanze infernali
Il 2026 sarà un anno di movimento, di palchi, di fuoco. Dopo i festival estivi — Party.San Open Air, Posada Rock, Hellhammer Festival — i Dark Funeral entreranno nel cuore dell’autunno con l’imponente tour europeo “In League With Satan”, condividendo il palco con Behemoth e Dimmu Borgir. Una triade che attraverserà alcune delle città più simboliche : Zurigo, Parigi, Berlino, Stoccolma, Helsinki.
In questo itinerario di capitali e arene, la tappa del 13 ottobre all’Alcatraz di Milano si inserisce come uno dei passaggi più attesi, un nodo centrale del percorso europeo. Un punto in cui la furia di A Beast To Praise incontrerà una platea storicamente legata alla band.
Da una città all’altra, il tour si muoverà come una processione infernale che accompagna la fine di un’era e prepara il terreno alla successiva.
A Beast To Praise: Formati e collezionismo: il culto prende forma fisica
A Beast To Praise sarà disponibile in diverse edizioni, pensate sia per l’ascolto che per il collezionismo:
- Jewelcase CD
- Gatefold 2LP 180g nero (Europa)
- Gatefold 2LP 180g rosso trasparente, limitato a 400 copie (Europa)
- Gatefold 2LP 140g nero (USA)
- Album digitale
Un primo assaggio è già disponibile con il singolo e video The Arrival Of Satan’s Empire, che restituisce l’impatto visivo e sonoro di quella notte a Stoccolma.
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Dark Funeral: L’eco di un regno che non smette di avanzare
Con A Beast To Praise, i Dark Funeral consacrano il loro ritorno. Raccolgono trent’anni di storia, li filtrano attraverso un live feroce e impeccabile, e li proiettano verso un futuro che promette di essere ancora più oscuro, più solenne, più monumentale.
Il black metal svedese ha molte voci, ma poche hanno la capacità di trasformare ogni uscita in un capitolo di un’epopea. I Dark Funeral sono una di queste. E questo nuovo live album è il preludio a un’altra era.
Tracklist
1. Unchain My Soul
2. The Arrival Of Satan’s Empire
3. My Funeral
4. Leviathan
5. We Are The Apocalypse
6. Open The Gates
7. When I’m Gone
8. Goddess Of Sodomy
9. Vobiscum Satanas
10. Nail Them To The Cross
11. Let The Devil In
12. The Secrets Of The Black Arts
13. Where Shadows Forever Reign
Dark Funeral line-up
Lord Ahriman – Chitarra
Chaq Mol – Chitarra
Heljarmadr – Voce
Adra-Melek – Basso
Jalomaah – Batteria
Dark Funeral online
Monia Degl’Innocenti













