Intervista a Marcelo Paganini: Il Ponte tra Passato e Futuro del Prog con B4ever now
In questa intervista, incontriamo Marcelo Paganini, figura centrale del progressive rock contemporaneo, per esplorare la genesi del suo nuovo EP, B4ever now (Remastered). Pubblicato simbolicamente lo scorso 14 febbraio, il disco non è solo una celebrazione del romanticismo, ma il frutto di una profonda evoluzione tecnica e artistica.
Paganini ci conduce dietro le quinte del suo processo creativo, spiegando come il passaggio dall’era della “loudness war” a quella dello streaming abbia influenzato il nuovo mix, ora caratterizzato da una dinamica sonora senza precedenti. “Il segreto è nel rispetto del suono,” confida Marcelo, ricordando come la tecnologia debba sempre servire l’emozione, mai sovrastarla.

Marcelo Paganini – B4ever now (Remastered)
Il dialogo tocca vette profonde quando si parla di brani iconici come Crying with a smile, legato alla scomparsa del nonno e a temi ambientali urgenti, e Last BART in San Bruno, traccia dove ha recuperato l’anima sonora delle sue prime registrazioni californiane. Tra aneddoti su collaborazioni leggendarie — da Tony Kaye degli Yes ai membri della band di Steven Wilson — e il legame indissolubile con New York, Paganini lancia un appello alla difesa della musica indipendente tramite piattaforme come Bandcamp.
Un viaggio tra nostalgia e innovazione, con lo sguardo già rivolto a un misterioso nuovo progetto con una storica band prog brasiliana.


























