Recensione – Il Bene Comune: Una gita insolita
Il nuovo film di Rocco Papaleo mette al centro un gruppo di protagoniste femminili in un racconto di viaggio e confronto. Il Bene Comune, quinto film alla regia di Rocco Papaleo, prodotto da Picomedia, Less Is More Produzioni e Piperfilm, vede come cast: Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano.

In uscita nelle sale italiane dal 12 Marzo, distribuito da Piperfilm.
La trama di Il Bene Comune: Alla ricerca del leggendario Pino Loricato
“Biagino” (Rocco Papaleo), una guida turistica, e un’attrice (Vanessa Scalera) dalla carriera mai davvero decollata accompagnano quattro detenute in un’escursione sul massiccio del Pollino, alla ricerca del leggendario Pino Loricato, antico albero simbolo di resistenza e longevità.
Quella che dovrebbe essere una semplice camminata si trasforma presto in un percorso di trasformazione personale e collettiva, soprattutto per le quattro detenute coinvolte: Samanta (Claudia Pandolfi), segnata da un passato di violenza domestica; Fiammetta (Livia Ferri), ex promessa della musica indipendente travolta da un tradimento che le ha spezzato carriera e affetti; Gudrun (Teresa Saponangelo), ladra ruvida e disillusa sospesa tra Napoli e Norvegia; e Anny (Rosanna Sparapano), hacker e attivista convinta di poter sfidare il potere attraverso la rete.
Immerso in una natura aspra e affascinante, il gruppo attraversa un’esperienza segnata da una solidarietà inattesa. Emergono così i frammenti di vite difficili, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere riconosciute e ascoltate.
Lungo il tragitto, tra incontri inattesi e momenti di condivisione, prende forma una melodia spontanea che cresce passo dopo passo, fino a diventare una voce corale.
Inframmezzato da continui flashback e monologhi recitati sfondando la quarta parete, quasi sempre con un accompagnamento musicale, in un luogo sospeso nel tempo (una chiesa in ristrutturazione?), l’obiettivo del film è fornire gli strumenti per cercare di comprendere l’altro, il prossimo, in un percorso che è prima di tutto una ricerca interiore.
Il Bene Comune: Il rischio della storia collettiva
Rocco Papaleo torna in Basilicata con il suo quinto film da regista e interprete, e si circonda di un cast corale prettamente al femminile alla ricerca del Bene Comune.
La continua alternanza tra piano reale e dimensione onirica permette alla sceneggiatura, firmata da Rocco Papaleo insieme a Valter Lupo, di esplorare l’universo interiore delle protagoniste.
I monologhi rivolti direttamente allo spettatore assumono la forma di un teatro-canzone che evita il rischio dello spiegone didascalico e alleggerisce la narrazione, trasformandosi piuttosto in una sorta di poesia dal ritmo jazz.
Nel film c’è spazio per molti temi: violenza di genere, tradimenti, legami familiari spezzati, sogni infranti, paura del futuro, perdita del talento, fino alla violenza razziale. La domanda che sorge spontanea è se questa abbondanza di spunti permetta davvero di approfondirli o se il rischio non sia piuttosto quello di ridursi a uno sterile elenco di disagi e conflitti contemporanei solo accennati.
È questo il rischio delle narrazioni così corali: molti personaggi, molto diversi tra loro, che nel tempo limitato del film faticano a trovare uno sviluppo davvero approfondito e finiscono per restare confinati in tratti schematici, se non in veri e propri stereotipi. Così, ad esempio, la figura della hacker geniale rischia di trasformarsi in una caratterizzazione semplificata che, nel tentativo di rappresentare una minoranza, finisce paradossalmente per risultare a sua volta stereotipata.
Il film rappresenta comunque una ventata di freschezza rispetto alle recenti commedie italiane: il buon ritmo e, in più momenti, le interpretazioni intense e coinvolgenti sapranno appassionare quel pubblico che ama le commedie leggere, ma non vuole spegnere del tutto il cervello.
Il Bene Comune
Pur con i limiti di un racconto corale e i complessi temi trattati, Il Bene Comune ha un’ottima tensione tra leggerezza e introspezione, con un ritmo quasi jazz, alterna gag divertenti a momenti più tristi e melanconici grazie alle protagoniste, testimoni silenziose come il Pino Loricato, che affrontano il tempo e le prove, alla ricerca del bene comune.
In uscita nelle sale italiane dal 12 Marzo, distribuito da Piperfilm.


























