Backup Linux Chromebook: salvalo e ripristinalo

Il backup Linux Chromebook permette di salvare in un unico archivio il contenitore Linux, compresi file personali, applicazioni installate e molte configurazioni dell’ambiente. ChromeOS crea un file di backup che può essere conservato su Google Drive, su una chiavetta USB o su un altro supporto esterno. Il ripristino sostituisce l’ambiente Linux attualmente presente, quindi è importante salvare prima eventuali modifiche recenti. La procedura non riguarda ChromeOS, le app Android o i file archiviati nelle cartelle normali del Chromebook.

Cosa include il backup Linux di ChromeOS

Il backup Linux Chromebook copia il contenuto dell’ambiente di sviluppo Linux gestito da ChromeOS. L’archivio comprende generalmente la cartella personale dell’utente Linux, i file creati nelle applicazioni, i programmi installati nel contenitore e le relative configurazioni memorizzate nella directory personale.

Tra gli elementi normalmente conservati rientrano:

  • File presenti nella cartella /home, inclusi documenti, progetti e cartelle nascoste.
  • Applicazioni installate con gestori come apt, insieme ai relativi file disponibili nel contenitore.
  • Preferenze di programmi come editor di testo, ambienti di sviluppo e strumenti da terminale.
  • Configurazioni personali contenute in cartelle come .config, .local e .ssh, se presenti.

Il backup non è un’immagine completa del Chromebook. ChromeOS, le applicazioni Android, le estensioni di Google Chrome, i file nella cartella Download e le impostazioni del dispositivo vengono gestiti separatamente.

Anche le applicazioni Linux installate tramite Flatpak o altri metodi possono dipendere da dati esterni alla cartella personale. Dopo il ripristino è quindi opportuno verificare che i programmi siano disponibili e funzionanti; in caso contrario potrebbe essere necessario reinstallare il gestore o il pacchetto interessato.

L’archivio può contenere chiavi SSH, token, file di configurazione e altri dati sensibili. È consigliabile proteggerlo con un supporto affidabile e non condividerlo pubblicamente.

Come preparare il contenitore Linux prima del backup

Prima di creare il backup Linux Chromebook, chiudi le applicazioni Linux e salva i file aperti. Un programma ancora in esecuzione potrebbe lasciare dati non aggiornati nell’archivio, soprattutto se sta scrivendo database, cache o file di progetto.

Controlla inoltre lo spazio libero sia nel Chromebook sia nella destinazione scelta. Il file di backup può avere dimensioni significative, perché contiene i dati presenti nel contenitore Linux e non soltanto l’elenco delle applicazioni.

Passo 1: aggiorna i pacchetti Linux

Apri il Terminale dal menu delle applicazioni e aggiorna i pacchetti, se il contenitore Linux funziona normalmente:

sudo apt update && sudo apt upgrade

Il comando non è obbligatorio per creare il backup, ma riduce il rischio di ripristinare un ambiente con aggiornamenti già disponibili. Se il terminale segnala errori di configurazione o pacchetti interrotti, risolvili prima di procedere.

Passo 2: chiudi il Terminale e le app Linux

Salva tutti i documenti, chiudi gli editor di testo, gli ambienti di sviluppo, i server locali e le finestre del Terminale. I servizi Linux attivi possono essere arrestati normalmente oppure chiusi dal menu dell’applicazione.

Passo 3: apri la funzione di backup

In ChromeOS apri Impostazioni, seleziona Avanzate, quindi Sviluppatori e Ambiente di sviluppo Linux. Cerca la voce Backup e ripristino, che in alcune versioni può essere mostrata direttamente nella sezione dedicata all’ambiente Linux.

Le etichette possono cambiare leggermente tra le versioni di ChromeOS e in base alla lingua dell’interfaccia. Se la voce non è visibile, usa il campo di ricerca nella parte superiore di Impostazioni e digita “backup Linux”.

Come creare e salvare il backup Linux Chromebook

Nella sezione Backup e ripristino, seleziona Backup oppure Esegui backup, quindi scegli la posizione in cui memorizzare l’archivio. ChromeOS apre l’app File e consente di selezionare una cartella locale, Google Drive o un supporto USB collegato.

Passo 1: scegli una destinazione affidabile

La cartella Download è adatta come posizione temporanea, ma i file scaricati sul Chromebook possono essere rimossi durante un ripristino o una reimpostazione del dispositivo. Per una conservazione più sicura, usa una cartella di Google Drive o copia il file su una chiavetta USB.

Google Drive richiede una connessione Internet per caricare l’archivio. Una chiavetta USB permette invece di conservare il backup offline, ma deve avere spazio sufficiente e non deve essere scollegata durante la copia.

Passo 2: attendi la creazione dell’archivio

Conferma il salvataggio e attendi il completamento dell’operazione senza chiudere il coperchio del Chromebook. ChromeOS genera un file di backup, normalmente riconoscibile dall’estensione .tini.

La durata dipende dalla quantità di dati presenti nel contenitore Linux e dalla velocità della destinazione. Non eliminare il file originale e, se i dati sono importanti, conserva almeno una seconda copia su un supporto diverso.

Passo 3: verifica il file

Apri l’app File e controlla che l’archivio sia presente nella cartella selezionata. Se hai usato Google Drive, verifica che il caricamento sia terminato prima di chiudere la sessione o scollegare il dispositivo.

Non rinominare l’estensione .tini e non modificare il contenuto dell’archivio. Un file incompleto o danneggiato potrebbe non essere riconosciuto dalla funzione di ripristino di ChromeOS.

Come ripristinare il contenitore Linux senza perdere le impostazioni

Il ripristino Linux Chromebook importa l’archivio salvato e ricrea l’ambiente Linux con i dati disponibili al momento del backup. L’operazione sostituisce il contenitore Linux attuale, quindi tutti i file creati dopo il backup possono andare persi.

Prima di avviare il ripristino, crea un nuovo backup dell’ambiente attuale se contiene file recenti. Questa precauzione è necessaria anche quando il contenitore sembra danneggiato, perché il ripristino non fonde automaticamente due ambienti Linux.

Passo 1: apri Backup e ripristino

Vai in Impostazioni > Avanzate > Sviluppatori > Ambiente di sviluppo Linux > Backup e ripristino. Se l’ambiente Linux è ancora attivo, chiudi prima tutte le applicazioni e le finestre del Terminale.

Passo 2: seleziona il file

Fai clic su Ripristina o Ripristina da un backup, quindi seleziona il file .tini dall’app File. Se l’archivio è su Google Drive, apri la sezione Google Drive; se si trova su una chiavetta, seleziona il dispositivo USB nella barra laterale.

ChromeOS può mostrare un avviso perché il ripristino elimina il contenitore Linux esistente. Leggi il messaggio e conferma soltanto dopo aver verificato di avere una copia dei dati attuali.

Passo 3: attendi la ricostruzione

Durante il ripristino non spegnere il Chromebook, non rimuovere la chiavetta USB e non interrompere la connessione se il file si trova su Google Drive. ChromeOS può impiegare diversi minuti per estrarre l’archivio e configurare nuovamente l’ambiente.

Al termine, avvia il Terminale e controlla la presenza dei file personali e delle applicazioni principali. Se un programma non parte, aggiorna l’elenco dei pacchetti e reinstalla il componente mancante:

sudo apt update

Il ripristino può riportare le impostazioni dell’ambiente, ma non garantisce il funzionamento di configurazioni legate a una versione specifica di ChromeOS, a periferiche non più collegate o a repository Linux ormai obsoleti.

Per mantenere aggiornato il backup Linux Chromebook, crea una nuova copia dopo l’installazione di applicazioni importanti o dopo modifiche significative alle configurazioni.

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FAQ

No. Il backup riguarda soltanto il contenitore Linux dell’ambiente di sviluppo. Le app Android, le estensioni di Google Chrome e le impostazioni di ChromeOS non vengono incluse.

Sì. Il ripristino sostituisce l’ambiente Linux attuale, quindi i dati creati dopo il backup possono essere eliminati. Crea una copia dell’ambiente attuale prima di procedere.

Sì. Puoi selezionare Google Drive nella finestra dell’app File, ma devi attendere il completamento del caricamento prima di considerare la copia disponibile.

No. Il file .tini deve essere importato dalla funzione Backup e ripristino dell’ambiente di sviluppo Linux in ChromeOS.

In genere puoi importare l’archivio su un altro Chromebook compatibile con l’ambiente Linux, ma configurazioni legate a hardware, versioni di ChromeOS o repository specifici potrebbero richiedere modifiche.

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