Vittoria Gallione, la giovane protagonista che racconta la libertà in “Le libere donne”
C’è un fascino sottile nell’aria quando Vittoria Gallione (LINK) entra in scena. Non è solo quello di un’attrice al culmine della sua carriera nascente: è la presenza di chi sa trasformare la recitazione in esperienza vissuta, in racconto emotivo. Domani, 10 marzo 2026, Rai 1 accoglierà il pubblico nella nuova serie Le libere donne. Questo progetto che segna una tappa importante per l’attrice italiana, pronta a dare volto e anima a Suor Maria.

Vittoria Gallione: Una formazione internazionale al servizio del talento
Ambientata durante la Seconda guerra mondiale, all’interno dell’ospedale psichiatrico di Maggiano. Le libere donne non è solo una serie storica: è un racconto della mente, del corpo, e della libertà sospesa tra regole e desiderio. Suor Maria, la novizia interpretata da Gallione, incarna questa tensione con una delicatezza struggente. Tra vocazione religiosa e impulso alla scoperta di sé, la giovane donna attraversa un percorso che cambierà profondamente il modo in cui l’ospedale – e lo spettatore – osserva la malattia mentale.
Formata tra Italia e Stati Uniti, Gallione porta sul set un bagaglio di esperienze che unisce tecnica e sensibilità. Dai seminari internazionali alla pratica costante sul set, ogni gesto, ogni sguardo di Suor Maria appare calibrato con precisione, ma mai privo di vita. Dopo il debutto televisivo in DOC – Nelle tue mani e l’esordio cinematografico con La seconda chance, la giovane attrice dimostra che il talento non è mai statico. Cresce, si piega alle sfide dei personaggi più complessi, e restituisce allo spettatore un’esperienza pienamente immersiva.

Libertà e passione: il viaggio di Suor Maria
“Interpretare Suor Maria è stato un viaggio di liberazione e passione”, racconta Gallione. “Un percorso che mi ha portata a confrontarmi con la costrizione e il bisogno di esprimersi. La libertà del corpo e dell’anima è al centro di tutto”. Parole che non suonano come un semplice commento, ma come la testimonianza di chi ha vissuto il personaggio dall’interno, respirando le sue paure e le sue voglie, e trasformandole in cinema.
In un mondo che spesso corre veloce, Gallione ci ricorda che il racconto autentico nasce dal silenzio, dall’attenzione ai dettagli, e dalla capacità di far vibrare le emozioni più intime. Le libere donne è la serie che porta sullo schermo questa vibrazione, e Vittoria Gallione è la voce che la guida, con grazia, coraggio e una scintilla di ribellione che rende ogni episodio indimenticabile.
Martedì 10 marzo su Rai 1: Fabrizio Biggio debutta nella fiction Le libere donne


























