Voïvod Forgiano il 2026: Tour Globali e l’Oscuro Ritorno di “Condemned To The Gallows”

Il ronzio elettrico che precede una tempesta. È questa la sensazione che attraversa il mondo metal ogni volta che i Voïvod si rimettono in moto. Nel 2026, la band canadese riorganizza il caos, lo modella, lo incendia, trasformando ogni progetto in un nuovo detonatore creativo. Tour nordamericani ed europei, un nuovo album in lavorazione, un live sinfonico in fase di mix, un videogioco in arrivo e un videoclip che riporta alla luce il loro primissimo atto di ribellione sonora. Tutto insieme, tutto adesso. In puro stile Voïvod.

Voïvod

Un Anno di Metamorfosi: Voïvod Tra Passato e Futuro

Michel “Away” Langevin lo dice con la calma di chi ha imparato a convivere con l’impossibile:

la band sta lavorando su più fronti contemporaneamente.

Una nuova scaletta per i tour del 2026, un album sinfonico registrato a Québec City in fase di mix, il prossimo full‑length in studio già in registrazione e persino un videogioco sviluppato da Chaosmonger Studio.

È la dimensione naturale dei Voïvod: un laboratorio in continua mutazione, dove ogni progetto è un portale verso un’altra realtà.

“Condemned To The Gallows (2023 Version)”: Il Ritorno Del Primo Grido

Il nuovo videoclip di Condemned To The Gallows supera la logica della semplice riedizione: diventa un atto di evocazione, un ritorno alla materia incandescente da cui i Voïvod sono nati. È una resurrezione che ne riaccende il nucleo primordiale.

Il regista Pierre Ménétrier ha dovuto ricostruire il video dopo un crash devastante del suo computer, recuperando frammenti dispersi come rottami di un’astronave. Il risultato è un’opera visiva che amplifica la tensione primordiale del brano, nato quando i Voïvod erano solo un’idea radioattiva in un garage del Québec.

La traccia, parte della raccolta Morgöth Tales (2023), torna oggi come un monolite: grezza, feroce, inevitabile.

Tour 2026: Voïvod Attraversano Nord America, UK, Irlanda ed Europa

La band si prepara a un anno di viaggi intercontinentali che assomigliano più a una costellazione tracciata nel vuoto che a un semplice calendario di concerti. Dagli Stati Uniti all’Islanda, dal Regno Unito ai Balcani, dai grandi festival europei alle venue più raccolte: ogni tappa diventa un frammento di una stessa orbita, quella di una formazione che non ha mai smesso di esplorare, mutare, spingersi oltre. Il percorso del 2026 prende forma come una traiettoria complessa e pulsante, articolata in quattro movimenti distinti ma complementari: il tour statunitense di marzo al fianco dei BAT, l’incursione europea di giugno, la traversata di Regno Unito e Irlanda insieme a Midnight e Cryptosis, e infine la vasta campagna estiva che attraverserà l’Europa da giugno ad agosto. In Italia, i Voïvod approderanno in due momenti chiave: Milano il 10 luglio per il Frantic Fest Warm‑Up e Francavilla al Mare il 14 agosto per il Frantic Fest, due appuntamenti che promettono di trasformarsi in veri epicentri di energia.

Voïvod – Europe Tour 2026

Ogni concerto offrirà una scaletta completamente rinnovata, costruita per celebrare la storia dei Voïvod e, allo stesso tempo, per lasciare intravedere ciò che sta per emergere dal loro laboratorio creativo. Una traiettoria che unisce passato, presente e futuro con la stessa forza centrifuga che da quarant’anni alimenta il loro universo sonoro.

INFO E BIGLIETTI

L’Eredità dei Voïvod: Un’Evoluzione Incessante Che Continua a Ridefinire il Metal

Resta qualcosa di magnetico nel modo in cui i Voïvod attraversano il tempo: una corrente sotterranea che vibra tra memoria e mutazione, tra ciò che è stato e ciò che ancora deve accadere. La loro musica non si limita a raccontare un percorso, lo deforma, lo espande, lo proietta in direzioni che nessuno aveva previsto.

Sono una delle rare band capaci di cambiare pelle senza perdere l’anima, di trasformare il metal in un linguaggio che intreccia fantascienza, filosofia e dissonanza. Ogni album, ogni video, ogni tour aggiunge un nuovo frammento a un universo narrativo in continua espansione, coerente e imprevedibile allo stesso tempo.

E dopo quarant’anni continuano a muoversi con l’urgenza di chi percepisce che il futuro passa ancora dalle proprie mani. In questo 2026 celebrano la possibilità stessa di reinventarsi. In questo, ritrovo un riflesso del mio modo di vivere e raccontare la musica: quella tensione costante verso nuovi spazi, nuovi respiri, nuovi mondi.

Forse è proprio lì, nell’intersezione tra caos e forma, tra memoria e trasformazione, che il metal continua a brillare della sua verità più profonda.

Lineup

  • Denis Bélanger (Snake) – Voce
  • Dominique Laroche (Rocky) – Basso
  • Michel Langevin (Away) – Batteria
  • Daniel Mongrain (Chewy) – Chitarra

Online

Monia Degl’Innocenti


CONDIVIDI SU...
0 0 voti
Votami
Iscrizione
Notificami
0 Commenti
Più vecchio
Più nuovo Most Voted
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Offerte Di Amazon Prime

SMARTPHONE ECONOMICI AMAZON

0
Fammi sapere cosa ne pensi, per favore commenta.x