Mustang, il viaggio di Kasia Smutniak e Pietro Taricone diventa una promessa
Mustang, il nuovo documentario scritto e diretto da Kasia Smutniak, arriva alla 21ª Festa del Cinema di Roma (2026), in programma dal 13 al 25 ottobre.

Presentato in concorso nella sezione Progressive Cinema, il film ripercorre un viaggio in Nepal compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone, trasformando immagini inedite, memoria familiare e una promessa in un racconto che attraversa oltre vent’anni. L’uscita nelle sale italiane è prevista a novembre, con distribuzione Fandango.
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Mustang, il viaggio in Nepal con Pietro Taricone
Nel 2003 Kasia Smutniak e Pietro Taricone partono con uno zaino e una piccola telecamera alla volta del Mustang, regione remota del Nepal, dove tradizioni e paesaggi conservano un legame profondo con il passato. Durante quel viaggio nasce il desiderio di tornare e contribuire alla tutela della cultura locale.
La vita, però, cambia i loro progetti. Dopo la scomparsa di Taricone nel 2010, quel ritorno insieme non sarà possibile. A distanza di anni, le immagini girate durante la prima esperienza e nei viaggi successivi diventano il punto di partenza di una storia personale che si intreccia con quella di una comunità.
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La voce di Sophie e le immagini inedite di Taricone
Nel documentario, il passato riaffiora attraverso filmati inediti e ricordi familiari. Un ruolo importante è affidato a Sophie Taricone, figlia di Kasia Smutniak e Pietro Taricone, la cui voce accompagna il racconto insieme a quella del padre, presente attraverso le immagini e le registrazioni del viaggio.
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Il ritrovamento dei filmati permette di rileggere quell’esperienza da una prospettiva diversa. Per Sophie, quelle immagini rappresentano anche l’occasione di avvicinarsi a una parte della storia dei suoi genitori e di conoscere un luogo che ha segnato profondamente le loro vite.
Una promessa che diventa una scuola in Nepal
Il progetto, sviluppato nell’arco di sette anni, affronta temi come la perdita, l’amore, la memoria e il rapporto tra le generazioni. Nel percorso entra anche Kunzom, una donna attraverso la quale la promessa nata durante il viaggio trova una nuova possibilità di realizzazione.
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Da quell’incontro prende forma il progetto di una scuola destinata ai bambini della regione del Mustang, per consentire loro di continuare gli studi senza essere costretti ad allontanarsi dalle proprie famiglie.
Dopo Mur, documentario dedicato al confine tra Polonia e Bielorussia e premiato con il Nastro d’Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale, Smutniak torna così alla regia con una storia in cui l’esperienza privata incontra la responsabilità verso gli altri.
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Mustang: produzione e uscita al cinema
Mustang è scritto da Kasia Smutniak e Marella Bombini ed è prodotto da Domenico Procacci, Laura Paolucci e Kasia Smutniak. Il film è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà, con il contributo dell’Associazione Pietro Taricone e il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana. L’opera è realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
La fotografia è firmata da Paolo Pisacane, il montaggio da Ilaria Fraioli, le musiche da Lorenzo Tomio e il montaggio del suono da Gianfranco Marongiu. Eleonora Savi è produttrice esecutiva. Distribuzione nelle sale e vendite internazionali sono affidate a Fandango.
A novembre il documentario arriverà al cinema dopo la presentazione romana, portando sul grande schermo una storia in cui un viaggio lontano diventa un legame capace di attraversare il tempo e trasformarsi in un progetto per il futuro.
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