Peter Gabriel, “Who Are We Talking To?”: il potere di cambiare il mondo passa attraverso tutti noi – Recensione

Con il suo nuovo singolo Who Are We Talking To?, Peter Gabriel torna a usare la musica per farci riflettere sulla società. Questa volta lo fa mescolando funk, soul e ritmi coinvolgenti, con un messaggio ben chiaro: davanti a un mondo sempre più diviso, nessuno deve sentirsi inutile o messo da parte.

Il brano è uscito il 26 ottobre nella versione Dark-Side Mix e anticipa o\i, il nuovo album in arrivo il 27 novembre. Gabriel continua così la sua scelta di farci ascoltare le canzoni poco alla volta, un singolo dopo l’altro, proprio come aveva fatto nel 2023 con l’album i/o.

Già dal titolo – che significa “Con chi stiamo parlando?” – nasce una domanda fondamentale: cosa facciamo quando qualcuno si sente solo, fuori posto o perde la fiducia in sé stesso? Gabriel parte proprio da questo senso di fragilità per poi allargare lo sguardo a tutti noi.

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Nel testo si parla di appartenenza, di divisioni, di potere e della necessità di ritrovare una voce comune. L’idea di fondo è semplice ma profonda: nessuno di noi è privo di valore, e la responsabilità di cambiare le cose non spetta a pochi potenti, ma a tutta la comunità.

Più che un discorso politico, il brano è un invito a guardare alle nostre debolezze e alla difficoltà che spesso abbiamo nel sentirci parte di una sola grande famiglia umana.

Anche dal punto di vista musicale, la canzone ha una personalità forte. La prima cosa che si nota è il ritmo: una base funk trascinante, con un basso ben presente, percussioni e chitarre che non si fermano mai. Non è una canzone malinconica da ascoltare in solitudine, ma un pezzo che fa venire voglia di muoversi.

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Si sentono chiaramente i riferimenti a giganti come Marvin Gaye, Fela Kuti e Curtis Mayfield, capaci di unire un grande ritmo a testi d’impatto. A dare forza al brano c’è una squadra eccezionale: i bassi di Tony Levin e Mike Elizondo, le chitarre di Leo Nocentelli e David Rhodes, i fiati e le splendide voci del Soweto Gospel Choir. Il ritornello si trasforma così in un vero e proprio dialogo corale.

La versione Dark-Side Mix, curata da Mike Elizondo, esalta tutta questa carica ritmica mantenendo un perfetto equilibrio tra strumenti acustici ed elettronica. La voce di Peter Gabriel è misurata ed emozionante, senza troppi virtuosismi, perfetta per integrarsi con la musica e le altre voci.

Who Are We Talking To? non pretende di darci ricette magiche per il futuro. La sua forza sta nel ricordarci che l’indifferenza non è l’unica scelta possibile. Gabriel ha scritto una canzone per farci riflettere e per ricordarci che spesso il cambiamento non parte dai palazzi del potere, ma da chi decide di smettere di fare il semplice spettatore.

Altri Articoli di – Cristina Speranza

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