David Bowie, il film-concerto che non volle pubblicare diventa uno spettacolo immersivo

Quasi 50 anni dopo le riprese di Londra, David Bowie in “Stage” arriverà nelle arene nel 2027. Il progetto debutterà a Berlino con immagini inedite restaurate da Brett Morgen.

Un concerto rimasto nascosto per quasi mezzo secolo si prepara a tornare sotto i riflettori. Nel 1978 David Bowie aveva fatto riprendere alcune esibizioni londinesi con l’intenzione di realizzare un film-concerto, ma il progetto venne accantonato. Ora quelle immagini saranno recuperate in David Bowie in “Stage”, una produzione immersiva destinata alle arene internazionali nel 2027.

Il filmato documenta le esibizioni all’Earls Court di Londra durante l’Isolar II Tour, legato agli album Low e “Heroes”. A dirigere le riprese fu David Hemmings, attore e regista che nello stesso anno diresse anche Gigolò, con Bowie nel cast.

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Il musicista non era rimasto soddisfatto del risultato originale. In una successiva intervista, tuttavia, aveva lasciato aperta la possibilità di una pubblicazione. Il materiale è rimasto negli archivi fino alla riscoperta da parte di Brett Morgen, regista del documentario Moonage Daydream, che ha dedicato anni al recupero delle pellicole in 35 mm.

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Un concerto ricostruito con tecnologie immersive

Il progetto non sarà una semplice proiezione cinematografica. Le immagini restaurate saranno distribuite su grandi schermi LED trasparenti, con un disegno luci firmato da Patrick Woodroffe e un mix audio immersivo curato da Paul Massey. L’obiettivo è ricreare la sensazione di assistere a un concerto dal vivo, con Bowie e la sua band al centro della scena.

La scaletta attraversa due momenti della carriera dell’artista: i brani dell’epoca di Low e “Heroes” e alcuni successi precedenti, tra cui Ziggy Stardust, Fame e Rebel Rebel. Sul palco virtuale torneranno anche musicisti storici come Carlos Alomar, George Murray e Dennis Davis.

La prima mondiale è prevista il 14 febbraio 2027 alla Uber Arena di Berlino, nell’ambito della Berlinale. Le successive date internazionali saranno annunciate in seguito.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni di Bowie80, il programma globale che accompagnerà il 2027, anno in cui l’artista avrebbe compiuto 80 anni, l’8 gennaio. Un’occasione per riscoprire un capitolo della sua storia rimasto finora lontano dal pubblico.

Altri Articoli di – Cristina Speranza

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