Violenza Cani Randagi Egitto: Brutalità Sistemica Ignorata
Io, Marco Licata, volontario a Sharm el-Sheikh e fondatore dell’iniziativa SOSBaladi, voglio denunciare alla comunità internazionale una situazione gravissima: la violenza contro i cani randagi in Egitto e contro chi cerca di aiutarli è sistematica e inquietante.
Questa denuncia non si basa su voci o episodi isolati, ma sulla mia esperienza diretta, supportata da foto, video e testimonianze raccolte sul campo negli anni, insieme ad altri volontari attivi in diverse zone del Paese, inclusa Sharm el-Sheikh.
Le immagini sono state censurate. Prima di cliccare, attenzione: potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Violenza cani randagi Egitto: La realtà quotidiana della
Ogni giorno, nelle città egiziane, assistiamo a pratiche di eliminazione dei cani randagi che vanno oltre la semplice gestione del randagismo. Si tratta di stermini sistematici e violenti. Sono stati documentati avvelenamenti indiscriminati, percosse, impalamenti e animali dati alle fiamme, lasciati morire tra atroci sofferenze. Questi atti non rispondono a necessità igienico-sanitarie, configurando crudeltà deliberata e tortura, incompatibili con qualsiasi standard internazionale di tutela animale.
Durante le attività quotidiane di monitoraggio e nutrimento, mi trovo costantemente davanti a scene di morte e devastazione. Nutrire e seguire i branchi è l’unico strumento efficace per prevenire il randagismo; lo sterminio genera solo sofferenza e paura. Cani impalati, dati alle fiamme, abbandonati come rifiuti: queste scene non appartengono a una società moderna, ma a contesti di barbarie.
Le immagini sono state censurate. Prima di cliccare, attenzione: potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Chi subisce e chi lotta contro la violenza sui randagi
Numerose testimonianze indicano che molte di queste azioni vengono compiute con autorizzazione implicita o esplicita. La sistematicità delle uccisioni, la loro organizzazione e l’impunità assoluta degli autori suggeriscono una responsabilità diretta o indiretta delle autorità statali, almeno per tolleranza, omissione e mancata repressione. Tra volontari e residenti è diffusa la percezione che i soggetti coinvolti siano incentivati o retribuiti per “ripulire” le strade dai cani randagi, rafforzando paura e impotenza.
La violenza cani randagi Egitto colpisce anche chi tenta di difenderli. Sono documentati episodi di aggressioni fisiche contro civili che cercano di nutrire o assistere gli animali. In un caso recente, una donna è stata colpita con un pugno al volto mentre dava da mangiare ai randagi; il cibo è stato sottratto e la donna intimidita. Questo dimostra come la compassione venga punita, scoraggiando chi vuole agire in difesa dei più vulnerabili.
Le immagini sono state censurate. Prima di cliccare, attenzione: potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Cosa può fare la comunità internazionale per fermare la violenza
La situazione a Sharm el-Sheikh è particolarmente grave. Nonostante la città sia presentata come “città della pace” e sede di summit internazionali, le periferie mostrano degrado estremo: spazzatura ovunque, carcasse di cani brutalmente uccisi accatastate, odori di putrefazione costanti. Lo scenario somiglia più a un contesto di guerra che a una città simbolo di dialogo e cooperazione.
Invito pubblicamente la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, e tutti i rappresentanti politici e istituzionali che visiteranno l’Egitto: non limitatevi alle aree protette e simboliche, ma visitate le periferie degradate per osservare la realtà della violenza cani randagi Egitto. La visione diretta di animali brutalmente uccisi e di un ambiente di totale abbandono avrebbe un impatto reale sulla percezione di pace proclamata ufficialmente.
Sono consapevole dei miei limiti come singolo individuo. Di fronte a un sistema istituzionale che chiude gli occhi, il mio ruolo appare piccolo, quasi insignificante. Tuttavia, il dovere morale di denunciare questa crudeltà è inderogabile. Sharm el-Sheikh non è soltanto lusso e turismo: è anche odio, omertà e repressione nascosti dietro facciate costruite per l’estero.
Le immagini sono state censurate. Prima di cliccare, attenzione: potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Richiesta urgente alle organizzazioni internazionali di intervento
Chiedo formalmente alle organizzazioni internazionali, ONG per la tutela degli animali e alle istituzioni competenti di intervenire con urgenza: avviate monitoraggi indipendenti, richiedete trasparenza alle autorità egiziane e imponete politiche basate su prevenzione, sterilizzazione e tutela, non su eliminazione e violenza. Il silenzio e l’inerzia contribuiscono direttamente al protrarsi di queste violazioni.
Questa denuncia viene presentata affinché non si possa più affermare di “non sapere”. La pace, la civiltà e i diritti non possono essere proclamati mentre vengono sistematicamente negati nella realtà quotidiana. Le immagini e le testimonianze raccolte documentano un’emergenza concreta, urgente e inaccettabile.
È una battaglia che richiede coraggio, determinazione e azione collettiva: da soli sembriamo impotenti, ma insieme possiamo fermare la crudeltà e dare voce a chi non ha possibilità di difendersi.
Marco Licata
Volontario a Sharm el-Sheikh
Fondatore di SOSBaladi
SITO UFFICIALE FACEBOOK YOU TUBE INSTAGRAM TIK TOK
- Sharm tra rifiuti e violenza: cani e gatti avvelenati la denuncia di Sosbaladi
- Sharm el Sheikh degrado, cani uccisi e rischio sanitario ignorato
- Randagi invisibili, crudeltà visibile: la verità su Sharm el-Sheikh, la città della pace.
- La mia vita con i Baladi: la missione che da Sharm parla al mondo
- Una cucciolata in pericolo sulla superstrada di Sharm: aiutatemi a salvarli
- SCANDALO ADOZIONI: IL BUSINESS SEGRETO SU CANI E GATTI
- Evento benefico per aiutare 30 baladi a Sharm el-Sheikh con il lancio della nuova Start up Sosbaladi2026 e la APP_SOSBALADI.
- La battaglia di SOS Baladi per i diritti degli animali parte da Sharm el-Sheikh
- Tre cani traditi e abbandonati: Sosbaladi continua la lotta contro la crudeltà umana
- Sosbaladi denuncia le truffe di animali sui social: il lato più disgustoso dell’umanità
- SOSBALADI denuncia shock: Manifesto di rabbia e disgusto contro la crudeltà umana
- Incontro SOSBALADI con Ministero Turismo e inizio raccolta firme europea a Sharm: svolta per i baladi!

































