Il ritorno alla regia di Peter Jackson dopo dodici anni d’assenza.
Il motivo della scomparsa e nuovi progetti per il regista neozelandese.
Pochi autori hanno saputo ridefinire tanto il linguaggio di un genere quanto le dinamiche del mercato cinematografico come Peter Jackson, regista amatissimo e definitivamente consacrato grazie alla trilogia de Il Signore degli Anelli.

Ancora più rari sono quegli autori che, dopo aver scritto la storia del cinema, decidono di allontanarsi e di sospendere il proprio percorso cosi come ha fatto il regista neozelandese.
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In occasione del 25° anniversario del primo capitolo della trilogia (La compagnia dell’anello, 2001), Peter Jackson ha finalmente ammesso, dopo un processo personale e doloroso, le vere motivazioni dell’allontanamento.
La scomparsa di Andrew Lesnie e gli ultimi lavori
“ripensandoci mi rendo conto che ho evitato di fare film drammatici perché avrei dovuto lavorare con qualcuno che non era Andrew, e penso la sua morte abbia cambiato il mio percorso creativo“
Andrew Lesnie, direttore della fotografia premio Oscar per La compagnia dell’anello e storico collaboratore di Peter Jackson, viene a mancare prematuramente all’età di soli 59 anni a seguito di un arresto cardiaco nel 2015.
Il regista dopo la sua morte decide di concentrarsi unicamente su materiali preesistenti. I documentari diventano l’unico modo per non dover accettare la morte dell’amico e affrontare l’inizio di una collaborazione con un nuovo direttore della fotografia.
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They Shall Not Grow Old – Per sempre giovani (2018) e The Beatles – Get Back (2021) sono gli ultimi lavori da regista di Peter Jackson. La cura e l’enorme lavoro di ricerca d’archivio svolti suggeriscono come manipolare il passato fosse l’unico modo per non confrontarsi con il grigio presente.
Entrambi capolavori che fanno scuola su come approcciare vecchie pellicole, sul restauro e sulle tecnologie più avanzate. I fan più accaniti potranno rimpiangere l’assenza di nuovi film drammatici o fantasy diretti dal neozelandese, ma tutti noi dobbiamo ringraziarlo per aver dato onore ai soldati della prima guerra mondiale e per averci fatto rivivere l’emozionante musica dei The Beatles.
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Peter Jackson – e adesso?
Peter Jackson (LINK) dopo aver spiegato i motivi che lo hanno spinto ad allontanarsi dalla macchina da presa, ci rassicura: la stasi creativa sembra essere terminata.
“Quel giorno si sta avvicinando…”
Il regista ha infatti ammesso di essere al lavoro su ben tre sceneggiature. Le modalità e i soggetti restano ancora un mistero, eppure noi siamo qui, con il fiato sospeso, pronti ad accogliere ogni cosa che scriverà, produrrà o girerà.
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