Premierato, stabilità e futuro dell’Italia: la presentazione del libro di Walter Rodinò

La presentazione del libro di Walter Rodinò diventa un confronto sul destino istituzionale del Paese

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del libro “Premierato – Democrazia senza se e senza ma” di Walter Rodinò, in un clima che ha trasformato l’evento in un vero momento di approfondimento sul futuro istituzionale dell’Italia.

L’autore ha aperto i lavori ringraziando i presenti e sottolineando l’onore di discutere un tema così centrale nel luogo simbolo della rappresentanza democratica.

La Costituzione un testo straordinario

Walter Rodinò

Ha ricordato che la Costituzione, entrata in vigore nel 1948, è un testo straordinario, ma nato in un contesto profondamente diverso da quello attuale. Rodinò ha insistito sul fatto che la prima parte della Carta, quella che contiene i diritti fondamentali e inviolabili, rimane intangibile e rappresenta il DNA stesso della Repubblica.

Le parole dell’autore Walter Rodinò

Walter Rodinò libro

Ha poi evidenziato come spesso le critiche al premierato derivino da preconcetti o da scarsa conoscenza della materia, ribadendo che la Costituzione è sì rigida, ma anche programmatica, pensata dai Padri Costituenti per essere aggiornata nel tempo attraverso l’articolo 138. L’autore ha quindi spiegato che ritenere la Costituzione immodificabile significa difenderne l’ombra, non la sostanza.

Una riforma, ha detto, deve servire a migliorare il funzionamento istituzionale, non a stravolgere i principi. Il premierato, nella sua lettura, restituirebbe stabilità, eviterebbe governi tecnici o cambi di maggioranza non votati dagli elettori e rafforzerebbe l’attrattività economica del Paese.

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