Addio Internet? Ecco come inviare messaggi gratis e senza rete in tutto il mondo!

Messaggi senza Internet: la rivoluzione di Meshtastic e MeshCore

In un mondo dove siamo sempre connessi, tendiamo a dare la rete per scontata. Tuttavia, ci sono situazioni in cui Internet viene spento deliberatamente, ad esempio durante proteste o crisi internazionali, impedendo alle persone di coordinarsi o semplicemente di restare in contatto. In questi casi, non sparisce solo la connessione, ma la possibilità stessa di raccontare ciò che accade. Per rispondere a questa sfida, sta nascendo una vera e propria rivoluzione sociale e culturale che permette di inviare messaggi dal telefono senza bisogno di Internet.

Che cosa sono Meshtastic e MeshCore?

Si tratta di sistemi open source, ovvero tecnologie che non appartengono a un unico proprietario centrale e che, per questo motivo, non possono essere bloccate facilmente da autorità o operatori. La tecnologia si basa su una rete radio chiamata “LoRa” e permette a piccoli dispositivi di comunicare tra loro creando una rete indipendente.

Esistono due sistemi principali: Meshtastic e MeshCore. Entrambi hanno lo scopo di far viaggiare i messaggi attraverso vari punti, ma MeshCore è progettato per gestire un numero di “salti” tra dispositivi superiore rispetto ai limiti di Meshtastic.

Meshtastic per smartphone download

MeshCore per smartphone download

Come funziona la rete a “nodi”

Il funzionamento è simile a una catena umana. Ogni piccolo dispositivo che entra a far parte della rete viene chiamato nodo. Ogni nodo riceve un segnale radio e lo ritrasmette a quello successivo, coprendo distanze che vanno da centinaia di metri a diversi chilometri.

Per capire meglio: se un utente a Milano vuole mandare un messaggio a uno a Roma, il segnale potrebbe non arrivare direttamente. Se però c’è un altro utente a Firenze che fa da “nodo” intermedio, il messaggio passa da Milano a Firenze e poi da Firenze a Roma. Più persone accendono un nodo, più la rete diventa grande e forte.

Un sistema economico e per tutti

Uno degli aspetti più incredibili di questa tecnologia è l’accessibilità. I dispositivi necessari per creare un nodo costano molto poco, a volte anche meno di 10 dollari. Non servono grandi infrastrutture: basta accendere il dispositivo e si diventa parte della catena.

Alcune persone installano questi apparecchi sui tetti dei palazzi o in cima agli alberi, magari alimentandoli con piccoli pannelli solari per tenerli sempre attivi a disposizione della comunità.

Come si usa con lo smartphone?

Anche se la comunicazione avviene via radio, per l’utente finale è tutto molto semplice. Il dispositivo radio si collega al nostro smartphone tramite Bluetooth. A quel punto, usiamo un’app sul telefono per scrivere i messaggi o vedere gli altri nodi vicini. Il telefono funge solo da interfaccia e può restare tranquillamente in modalità aereo o senza alcuna connessione dati, perché il vero lavoro di invio avviene tra i nodi radio.

Questa tecnologia è stata testata con successo anche in situazioni critiche, come durante intense tempeste di neve a Manhattan. Mentre la rete cellulare e Internet potevano risultare instabili, i nodi radio continuavano a scambiarsi informazioni senza problemi, inclusi dati meteo aggiornati.

Il futuro della comunicazione libera

Questa non è solo una curiosità per esperti di tecnologia, ma una possibilità per tutti di comunicare da un punto all’altro del pianeta in modo inarrestabile. Con la diffusione di sempre più nodi, saremo in grado di scambiarci messaggi radio anche se Internet dovesse essere spento o dovesse smettere di funzionare.

Ecco i punti da aggiungere al tuo articolo, spiegati in modo semplice:

Componenti necessari per iniziare Per entrare in questa rete basta un piccolo dispositivo radio economico, che si può acquistare o montare da soli con una spesa che spesso non supera i 10 dollari. Oltre al dispositivo, serve uno smartphone con un’app dedicata: il telefono si collega alla radio tramite Bluetooth e serve solo come schermo per scrivere e leggere i messaggi. La cosa interessante è che il telefono può restare in modalità aereo, perché è la radio a inviare il segnale. Per chi vuole posizionare il nodo all’esterno, ad esempio su un tetto, si possono usare dei piccoli pannelli solari per tenerlo sempre alimentato.

Privacy e gestione dei messaggi La privacy in queste reti si basa sulla libertà e sulla decentralizzazione. Trattandosi di sistemi open source senza un proprietario centrale, non esiste un’autorità che possa controllare o bloccare le conversazioni. Attraverso l’app sul telefono, l’utente può scegliere i canali su cui comunicare, decidendo così con chi scambiarsi informazioni all’interno della rete di nodi.

Differenze tra Meshtastic e MeshCore Sebbene entrambi i sistemi servano a creare reti senza Internet, la differenza principale sta nella capacità di far viaggiare il messaggio lontano. Meshtastic ha un limite tecnico sul numero di “salti” (cioè i passaggi da un dispositivo all’altro) che un messaggio può fare, solitamente tra i 3 e i 7. MeshCore, invece, è progettato per superare questo limite, permettendo al messaggio di attraversare molti più nodi e coprire potenzialmente distanze maggiori all’interno della catena.

Le persone con cui dovrai comunicare devono avere necessariamente installata sul proprio smartphone la stessa applicazione, Meshtastic oppure MeshCore, così da poter stabilire correttamente la connessione e scambiarsi messaggi.

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