Italia convocazioni Gattuso, obiettivo Mondiale e il dubbio Chiesa
Ieri il CT della Nazionale Gattuso ha ufficializzato la lista dei convocati per i playoff mondiali. Sono 28 i calciatori scelti per affrontare questa sfida decisiva. Tra i veterani spicca il grande ritorno di Federico Chiesa, ma c’è spazio anche per il debutto di Marco Palestra.

Al momento restano esclusi Nicolò Zaniolo e Federico Bernardeschi. Tuttavia, i due esterni potrebbero essere richiamati nelle prossime ore. Gianluca Scamacca non parteciperà infatti alla spedizione azzurra a causa di un infortunio. L’attaccante dell’Atalanta ha riportato una lesione all’adduttore destro. Questo stop forzato apre nuovi scenari per l’attacco dell’Italia in vista dei prossimi impegni.
Italia convocazioni Gattuso: La partita decisiva contro l’Irlanda del Nord
Domenica sera inizierà il raduno a Coverciano in vista della partita che segnerà il futuro della nazionale. Giovedì 26 marzo alle 20.45 a Bergamo, i giocatori scenderanno in campo contro l’Irlanda del Nord per la semifinale dei playoff. Come sappiamo bene questa partita è fondamentale per tenere vivo l’obiettivo Mondiale. Un traguardo che manca da ben 12 anni dopo le dolorose assenze in Russia 2018 e in Qatar nel 2022. Proprio nel 2022 l’Italia cadde contro la Macedonia del Nord in una semifinale playoff come quella che si affronterà giovedì. I ragazzi guidati da Gattuso non possono permettersi passi falsi nonostante questi big match nella storia italiana siano diventati un tabù.
Se vince cosa succede
In caso di successo giovedì, questo non garantirebbe ancora la qualificazione al Mondiale. L’appuntamento per il pass per andare negli Usa sarà il 31 marzo in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina.
Da Palestra a Chiesa, analisi sui convocati
La chiamata di Marco Palestra è una splendida notizia per il calcio italiano. Nonostante le difficoltà del settore giovanile, l’Italia sa ancora valorizzare talenti purissimi. Il terzino è un classe 2005 cresciuto nel vivaio dell’Atalanta. Il calciatore sta attirando l’attenzione grazie a una stagione di altissimo livello con il Cagliari. In lista è presente anche il suo coetaneo Pio Esposito, centravanti dell’Inter. L’attaccante è ormai un punto fermo nel giro della Nazionale. Sempre in tema giovani, tornano tra i convocati anche Niccolò Pisilli e Giorgio Scalvini.

Per entrambi si tratta della prima chiamata con il nuovo CT, dopo l’assenza dai campi azzurri dal 2024. Un grande rientro è quello di Federico Chiesa. L’esterno mancava dalla deludente avventura dell’Europeo. La sua presenza è un segnale positivo. Nonostante il misero minutaggio a Liverpool, resta un giocatore in grado di fare la differenza. Lo ha dimostrato anche in terra inglese. Resta però l’incognita del modulo. Gattuso parrebbe orientato verso il 3-5-2. Questo sistema di gioco, in passato, ha limitato l’esplosività dell’ex Juve. La sua convocazione resta comunque un bel segnale. Nei momenti decisivi i fuoriclasse non possono mancare.
L’elenco dei convocati
Portieri: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Alex Meret (Napoli);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Napoli);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Federico Chiesa (Liverpool), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atalanta), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta).

L’Italia non può fallire
Mancano ancora alcuni giorni prima della partita contro l’Irlanda del Nord, ma a mio avviso non si può e non si deve parlare della possibilità che l’Italia fallisca. Questo perché conosciamo tutti cosa è successo in passato e questo deve servire come modello da evitare a tutti i costi. In quelle partite, con la Svezia prima e con la Macedonia del Nord poi, nell’aria si ipotizzava una sconfitta o almeno era uno scenario che ritenevamo possibile. Questo clima non pone le basi per i successi ma solo per le sconfitte. Inoltre, spesso si critica la qualità dei calciatori attuali, arrivando quasi a giustificare gli insuccessi degli ultimi anni con il pretesto di una rosa non all’altezza.
Il confronto con il 2016
Tuttavia, basta guardare al passato per cambiare prospettiva: nel 2016 la Nazionale affrontò l’Europeo con un gruppo in cui, probabilmente, solo cinque giocatori troverebbero posto nell’elenco oggi stilato da Gattuso. In quel gruppo, oltre ai “celebri” Pellé, Eder e Zaza, anche gente come Parolo, Sturaro, Ogbonna, ecc non troverebbero mai spazio oggi. Quell’anno, nonostante ciò, si fece comunque una buona figura.
Questo per dimostrare come una nazionale che ha giocatori di spessore che nelle loro rispettive squadre sono decisivi, non può ipotizzare una sconfitta con l’Irlanda del Nord di cui la maggior parte dei tifosi faticherebbe a nominare anche un solo membro. Ovviamente la palla è rotonda e si gioca 11 contro 11 e può succedere di tutto, però la consapevolezza dei propri mezzi non può e non deve mancare. E soprattutto noi dobbiamo stare vicino ai nostri giocatori augurandoci di tornare a vivere quelle notti magiche che solo un Mondiale sa regalare.

























