Intervista ai TekCiervo: con “Y.D.L.A.M.” Il Future Folk tra Sannio e Guinea
Dalle terre del Sannio alle coste dell’Africa Occidentale: i fratelli TekCiervo Corrado e Carlo Ciervo debuttano con “Y.D.L.A.M.”, un’opera in vinile che fonde elettronica, afrobeat e voci ancestrali, creando un ponte necessario tra passato e presente. Ma come si costruisce, tecnicamente, un dialogo tra il 1954 e il futuro? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro in questa intervista esclusiva.
In studio con Corrado e Carlo Ciervo per scoprire i segreti del “Laboratorio”: dal restauro dei campioni storici di Lomax e Carpitella alla gestione dell’incastro spettrale tra voci ancestrali e sintetizzatori.
TekCiervo: Un manifesto di resistenza sonora
Esistono dischi che non si limitano a occupare uno spazio sonoro, ma si pongono come veri e propri atti politici e culturali. Y.D.L.A.M., l’esordio discografico dei TekCiervo, è esattamente questo: un’operazione di “riciclo della memoria” che trasforma il folk in un linguaggio futuribile e universale.
I fratelli Corrado e Carlo Ciervo, già anima del pluripremiato progetto Osso Sacro (vincitori del Premio Parodi 2023), portano a compimento una visione ambiziosa. Al centro del disco c’è l’incontro tra le radici profonde del Sud Italia e l’esperienza migratoria contemporanea.

Un ponte tra madri e figli
La genialità dell’album risiede nell’intreccio vocale. Da una parte, i TekCiervo campionano e rielaborano le voci di “madri” indiscusse della nostra tradizione come Rosa Balistreri e Concetta Barra. Dall’altra, queste icone dialogano con Alpha Oumar Baldè e Boubacar Diallo, giovani migranti guineani che portano nel disco le lingue fula, susu e il francese.
L’idea è potente: le grandi cantatrici popolari italiane diventano “madri-guida” per i nuovi arrivati, figure protettrici che mitigano, attraverso il canto, le angosce di chi ha attraversato deserto e mare. È un dialogo che annulla le distanze geografiche per concentrarsi sull’umano.
IL FOCUS: Che cosa significa Y.D.L.A.M.?
Non è solo una sigla, ma un manifesto programmatico in lingua Pular (Fula). L’acronimo sta per:
“Yimde Dandayde Leñol Mulugol” > (Il canto che protegge le genti dallo svanire)
In un’epoca di amnesia collettiva, i TekCiervo scelgono un titolo che rivendica la funzione ancestrale della musica. Il “canto” qui è uno scudo contro l’oblio delle tradizioni e l’invisibilità delle nuove migrazioni. È un amuleto sonoro: finché queste storie risuonano, nessuno potrà dire che sono svanite.

Il suono: tra Afrobeat e Art-Rock dei TekCiervo
Musicalmente, Y.D.L.A.M. è un caleidoscopio di generi. Negli otto brani che compongono il vinile, la band (completata da Carlo Corso e Giuseppe Tomaciello) si muove con naturalezza tra elettronica sperimentale, groove afrobeat, incursioni art-rock e world fusion.
Il primo singolo estratto, “MonteLoura” (accompagnato dal visionario video diretto da Michele Salvezza), è l’emblema di questa estetica: un brano dove la tensione ritmica sostiene una narrazione orale che conserva il calore del racconto africano, sposandosi perfettamente con le tessiture elettroacustiche dei fratelli Ciervo.
Oltre l’estetica: la scelta del vinile
In un’epoca di consumi rapidi, i TekCiervo scelgono il supporto fisico del vinile per sottolineare la ritualità dell’ascolto. Con una durata complessiva di 29 minuti, il disco è ottimizzato per garantire una qualità dinamica superiore, permettendo al calore dell’analogico di avvolgere le trame digitali.
Il canto qui non ha finalità mercantili; torna ad avere la funzione che aveva nell’Italia pre-boom economico: uno strumento per combattere i mali del mondo, esorcizzare la fatica e sognare un futuro migliore. Y.D.L.A.M. non è solo un disco di ricerca sonora, ma un manifesto di resistenza. Una testimonianza necessaria del fatto che, finché ci sarà qualcuno a cantare, nessuna storia potrà davvero svanire.


INFO & ASCOLTO sui TekCiervo
- Social: @tekciervo
- Tracklist: 1. Monteloura, 2. New Tek, 3. Hoydol, 4. Les Travaiileurs, 5. Jev Dicenn, 6. Concetta Deluxe, 7. Y.D.L.A.M., 8. Dormìa.
ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING SU SOUNDCLOUD
Il vinile sarà presto disponibile, per preservare la qualità del suono e la ritualità dell’ascolto.







