L’Architettura dell’Inatteso: Il Funk Obliquo di Salmo e Colapesce in Cattive Abitudini
Analisi di “Cattive Abitudini” nel nuovo mosaico sonoro di MACE

Oltre la Gabbia del Genere
Nel panorama della musica contemporanea italiana, pochi artisti sono riusciti a compiere una metamorfosi così profonda e credibile come quella di Salmo. Per anni prigioniero di una formula rap hardcore che dominava con una padronanza tecnica quasi meccanica, l’artista sardo sembra aver trovato negli ultimi tempi la chiave per scardinare la propria “gabbia dorata”. La sperimentazione non è stata solo una scelta estetica, ma un vero e proprio atto di fiducia ritrovata.
L’uscita odierna del brano “Cattive Abitudini”, orchestrata dalla visione architettonica di MACE, ne è la prova definitiva. Non siamo di fronte a una semplice collaborazione, ma a un esperimento di bilanciamento delle forze: da un lato l’energia viscerale del rap, dall’altro l’eleganza obliqua del pop d’autore rappresentato da Colapesce.
“La sperimentazione degli ultimi anni ha permesso a Salmo di ricredersi in sé stesso, riscoprendo il piacere di creare territori vergini oltre i confini del solo rap.”
Un Incastro di Voci e Texture in Cattive abitudini
Il risultato è un funk psichedelico e cinematico dove la voce di Salmo si adatta come uno strumento aggiunto. Il suo flow, pur rimanendo riconoscibilissimo, non sovrasta il tappeto sonoro ma vi si appoggia con una fluidità rara. È qui che risiede il segreto della sua nuova maturità: la capacità di abbandonare il “pilota automatico” per mettersi al servizio di un’atmosfera.
Colapesce si rivela il partner ideale per questa incursione. Il contrasto cromatico tra il timbro graffiato di Salmo e le linee melodiche sospese del cantautore siciliano crea una tensione dinamica che valorizza entrambi per antitesi. In questo scenario, MACE agisce come un architetto del suono, costruendo una struttura tridimensionale dove synth analogici e bassi avvolgenti convivono in un equilibrio perfetto.
Conclusioni
Questa nuova uscita conferma che il percorso intrapreso da Salmo negli ultimi anni — tra rock suonato, elettronica e contaminazioni — lo ha riportato a una libertà creativa totale. Il mix di voci e il sound impeccabile di questa traccia non sono solo il risultato di una buona produzione, ma il segnale di un artista che ha smesso di dover dimostrare qualcosa per iniziare, semplicemente, a esplorare.
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