IL RITORNO DEL VERO TEUTONIC THRASH DALLA SVEZIA: I SAVAGE MANIA DEBUTTANO CON “DEMONIC ASSAULT”

Se pensate che il Thrash Metal più becero, violento e ancorato agli anni ’80 sia ormai un’esclusiva dei libri di storia o di pochi veterani rimasti in trincea, farete meglio a ricredervi. Dalle foreste svedesi di Bollnäs emerge una nuova minaccia: si chiamano SAVAGE MANIA e il loro debut album, “Demonic Assault”, uscito – venerdì 15 maggio 2026 – sotto l’egida di Fireflash Records.

Non fatevi ingannare dalla loro carta d’identità: questi quattro ragazzi suonano come se fossero cresciuti a pane e cassette al silicio nella Germania del 1985.

Un tuffo nel sangue e nell’acciaio degli anni ’80

L’impatto con “Demonic Assault” è un viaggio nel tempo senza filtri. Le coordinate sonore sono chiare fin dal primo riff: i primi, devastanti passi di Kreator (Endless Pain), Destruction (Infernal Overkill) e Sodom (In The Sign Of Evil), miscelati con la furia primordiale degli americani Slayer e Whiplash.

La stampa internazionale sta già gridando al miracolo underground. Andy Burke della fanzine americana Black Angel ha dichiarato:

“È uno dei migliori dischi Thrash che io abbia sentito negli ultimi 20 anni. Non appena sono entrate le voci, ho avuto i brividi. Sono tornato istantaneamente nel mio negozio di dischi locale nel 1985, con in mano le cassette di Destruction e Slayer.”

Anche la critica tedesca si inchina: Björn Backes di Powermetal.de lo definisce “un vero e proprio assalto Speed Metal che i fan dei primi due album di Kreator e Slayer devono assolutamente fare proprio”.

Registrato in uno skatepark… in soli due giorni!

La genesi dei Savage Mania (nati nel 2019) è tanto genuina quanto la loro musica. Il nucleo si è formato, come nella migliore delle tradizioni metal, davanti a fiumi di birra in un pub locale, dove il batterista/cantante Viktor Suominen e il chitarrista Jesper Jönsson hanno convinto il cantante/chitarrista Oliver Rytkönen ad abbandonare le velleità punk per darsi al metallo più estremo. Al gruppo si è poi unito il bassista Viktor Lundberg.

La band ha mantenuto un’attitudine fieramente “do-it-yourself” e hardcore anche per le registrazioni di “Demonic Assault”, come racconta Suominen:

“Abbiamo registrato l’album all’interno di uno skatepark, insieme ai nostri amici di Aftersound che hanno portato un camion pieno di attrezzature per la registrazione. Avevamo solo due giorni per registrare l’intero album. È stata una faticaccia, ma ce l’abbiamo fatta e il suono è pazzesco.”

Sangue blu del Metal svedese dei Savage Mania

Curiosità per i nerd del genere: la cittadina di Bollnäs (soli 14.000 abitanti) ha una grandissima tradizione metal. Oliver e Viktor Lundberg sono infatti “figli d’arte”: i loro padri sono rispettivamente Charles Rytkönen e Fredrik Lundberg dei pionieri del power/heavy svedese Morgana Lefay. «A volte chiediamo loro consigli sul music business», ammette il giovane Lundberg, «ma vogliamo fare le cose a modo nostro».

Il nuovo video: “Master Of Hell” dei Savage Mania

Per celebrare il “Release Day”, i Savage Mania hanno pubblicato il videoclip ufficiale del brano “Master Of Hell”, un vero e proprio tritacarne sonoro.

“È un pezzo puramente Savage Mania”, commenta la band. “Ha tutto ciò che si può desiderare: hook accattivanti, riff veloci, batteria pesante e vocals spacca-timpani. È una canzone che vi costringerà a fare headbanging… e non vi pentirete del dolore al collo il giorno dopo!”

Dettagli del disco e dove acquistarlo

Demonic Assault”, che include anche i fortunati singoli underground precedentemente rilasciati (“The Face Of Death” e “Fasttrack”), è disponibile da oggi in formato CD e in una spettacolare versione vinile color rosso sangue.

La Tracklist:

  1. Intro
  2. Undead Rebirth
  3. The Face Of Death
  4. Master Of Hell
  5. Remorse
  6. Storm Of Steel
  7. Death And Decay
  8. Fasttrack
  9. Demonic Assault

I Savage Mania sono:

  • Oliver Rytkönen – Chitarra ritmica e Voce
  • Jesper Jönsson – Chitarra solista
  • Viktor Lundberg – Basso
  • Viktor Suominen – Batteria

Il verdetto della redazione: Come dicevano i Testament, “The first strike is deadly”. E questo primo colpo dei Savage Mania fa malissimo. Se amate il thrash senza compromessi, sporco, veloce e violento, questo è il disco dell’anno. Preparate il collare ortopedico.

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