Alberto Biasi e altre visioni delle superfici

Dallo scorso 28 maggio al 1° agosto 2026, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli ospita una grande mostra dedicata ad Alberto Biasi, figura centrale della sperimentazione visiva italiana del Novecento. L’esposizione, intitolata “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist”, è curata da Giovanni Granzotto e propone un articolato confronto internazionale sulla percezione visiva contemporanea.

Alberto Biasi protagonista dell’Arte Cinetica e Programmata internazionale

Alberto Biasi

La mostra mette in dialogo la ricerca storica di Biasi con le opere di Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist, evidenziando connessioni profonde tra superficie, colore, movimento e visione. Attraverso un percorso composto da trentacinque opere, il pubblico potrà attraversare alcuni dei momenti più significativi della lunga carriera artistica di Alberto Biasi, protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata internazionale. Le opere di Biasi, presenti nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou, del Museum of Modern Art e dell’Museo statale Ermitage, testimoniano una ricerca che continua ancora oggi a influenzare il linguaggio contemporaneo.

Un percorso esplorativo con installazioni ambientali

Alberto Biasi

Il percorso espositivo comprende due importanti installazioni ambientali, “Proiezione di luci e ombre n.2” e “Light prism”, già presentate durante la grande personale dell’artista all’Museo dell’Ara Pacis nel 2021. Queste opere rappresentano momenti fondamentali della produzione di Biasi, grazie alla loro capacità di coinvolgere direttamente lo spettatore attraverso fenomeni percettivi costruiti con luce, movimento e instabilità ottica. Accanto alle grandi installazioni ambientali, la mostra presenta superfici dinamiche e lavori a parete che mutano continuamente secondo il punto di osservazione del visitatore nello spazio espositivo.

Le opere di Gilbert Hsiao

Le opere di Gilbert Hsiao sviluppano articolate trame cromatiche e strutture geometriche capaci di attivare vibrazioni visive, trasformando la superficie pittorica in un’esperienza percettiva instabile e coinvolgente. La ricerca di Claudio Rotta Loria approfondisce invece il rapporto tra materia, ritmo e struttura compositiva, costruendo opere che riflettono sulle possibilità dinamiche della superficie contemporanea.

I lavori di Jorrit Tornquist

Jorrit Tornquist, artista noto internazionalmente per i suoi studi sul colore, propone lavori che indagano le relazioni tra percezione cromatica, spazio architettonico e sensibilità visiva dello spettatore contemporaneo. Pur utilizzando linguaggi differenti, i quattro artisti condividono una riflessione comune sull’opera come spazio attivo, capace di modificarsi continuamente attraverso l’interazione con lo sguardo del pubblico. La superficie non appare dunque come elemento statico e decorativo, ma come un organismo dinamico che genera relazioni, illusioni ottiche e continue trasformazioni percettive nello spazio espositivo.

Albero Biasi e la capacità di sperimentazione contemporanea

La mostra sottolinea inoltre l’attualità della ricerca di Alberto Biasi, evidenziando la straordinaria vitalità di un linguaggio artistico ancora capace di dialogare con le sperimentazioni contemporanee internazionali. Il progetto espositivo costruisce così un confronto intergenerazionale che restituisce al pubblico una riflessione ampia sull’arte come esperienza sensoriale, immersiva e profondamente partecipativa.

LEGGI ANCHE:

CONDIVIDI SU...
0 0 voti
Votami
Iscrizione
Notificami
0 Commenti
Più vecchio
Più nuovo Most Voted
0
Fammi sapere cosa ne pensi, per favore commenta.x