Compagno di Banco: Andrea Bruni e il concerto del Banco del Mutuo Soccorso a Roma

Diario di Andrea Bruni: il grande concerto del Banco del Mutuo Soccorso tenutosi lo scorso marzo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Roma Perché non provi con le tabelline? Questo è il suggerimento in punta di lingua che vorrei proporre al passeggero davanti a me. Sono le 11:30, mi trovo su un Flixbus diretto a Roma e sono pronto per affrontare la seconda data del tour Una storia unica, che vede il Banco esibirsi assieme a Le Orme e Of New Trolls.

Banco Mutuo Soccorso
Nella foto: Banco del Mutuo Soccorso

Mentre il pullman divora l’asfalto della A1 con la consueta pacatezza, un ragazzo seduto nel posto avanti al mio sta cercando disperatamente una posizione per dormire. Ma nonostante i numerosi tentativi Morfeo non sembra davvero disposto ad accoglierlo tra le sue braccia. E così il giovane si gira e si rigira, come si fa nel letto dopo una colossale abbuffata. Nella speranza di riuscire ad addormentarsi il giovane ha reclinato tutto il sedile, incurante dello spazio che mi avrebbe sottratto, ma ho scelto di non farglielo notare. Mi spiace soltanto che anche il mio sacrificio sia risultato vano, il sonno non arriva. E così sono a un passo dal proporgli il rimedio di tipo aritmetico; le tabelline hanno sempre funzionato.

Ma alla fine decido di tenere il consiglio per me; non sia mai che una reminiscenza studentesca possa sconvolgerlo ancora di più. Accanto a me una giovane fanciulla dai lineamenti orientali è incerta se rispondere ai numerosi messaggi che le arrivano sul telefono oppure ignorarli. Dopo alcuni tentennamenti sceglierà la seconda opzione, lasciando che il dispositivo si arroventi chilometro dopo chilometro. 

Il viaggio per Roma su un Flixbus “inquieto”

Stamattina l’atmosfera interna al Flixbus è decisamente inquieta; nessuno tra gli occupanti ha voglia di parlare e la maggior parte di loro non riesce a stare comoda. Sembra proprio che il relax viaggi su un altro pullman. Anch’io provo a distrarmi contemplando le campagne nuvolose che ogni tanto si affacciano al di là del finestrino, ma la mia mente è già proiettata verso il concerto di stasera. La scorsa settimana a Padova l’accoglienza è stata trionfale, eppure qualcosa mi dice che possiamo fare di meglio. Inoltre avrò il piacere di suonare al Parco della Musica Ennio Morricone, un posto molto suggestivo anche soltanto a guardarlo in fotografia. Alle 13:30 scendo dall’autobus e prendo la metro che mi porterà fino a Termini. Percorro l’ultima parte del viaggio a piedi, in una Roma splendida e primaverile, che mi fa dimenticare i minacciosi nuvoloni toscani. 

Arrivo a Roma: hotel e check-in

Banco Mutuo Soccorso
Nella foto: Andrea Bruni

Arrivo all’hotel per il check in e ritrovo con piacere Tony e la sua compagna Elvira, che sono appena arrivati da Vietri e stanno per dare disposizioni al portiere affinché la loro automobile sia consegnata al responsabile del parcheggio convenzionato. Il placido custode, senza scomporsi, finisce di esaminare una serie di fogli disposti sulla sua scrivania. Dopo aver archiviato le pratiche in elaborazione rileva la nostra presenza, ci fornisce le chiavi delle nostre rispettive stanze, ci ricorda di riconsegnargliele ogni volta che usciamo e ci ragguaglia su orari della colazione e tassa di soggiorno. Abbiamo un’ora scarsa per riposarci per cui entro in camera, sistemo la mia roba, faccio un paio di telefonate e resisto alla tentazione di sdraiarmi sul letto. Se per caso mi prendesse il sonno durante il pomeriggio non riuscirebbe a rimettermi in sesto neanche una cannonata del Gianicolo sparata fuori orario.

In marcia verso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

Ore 16:00. Come previsto, il tempo per riposarsi è volato in un baleno. È ora di rimettersi in marcia verso l’Auditorium. Scendo nella hall e chiedo al portiere se può chiamare l’auto di Tony dal parcheggio convenzionato. L’impassibile custode, lungi dallo scomporsi, finisce di passare in rassegna una serie di scontrini tra le sue mani. Dopo aver evaso le pratiche in elaborazione telefona al parcheggio e richiama l’auto, che però dopo dieci minuti non è ancora arrivata.

Tony nel frattempo mi ha raggiunto in sala d’attesa, e mai come in questo caso il luogo poteva avere nome più calzante. Sono già le 16:20 e rischiamo di arrivare in ritardo. Ci chiediamo se l’addetto al recapito della vettura intenda portarcela a motore già acceso oppure la stia spingendo a mano fino all’hotel. Dopo altri dieci minuti ecco finalmente comparire il mezzo agognato; abbiamo pochissimo tempo per raggiungere gli altri compagni di Banco. Tony mi affida la conduzione del veicolo e insieme partiamo per la meta. Abbiamo impostato ben due navigatori per viaggiare a colpo sicuro, peccato che una volta girato l’angolo dell’hotel i due dispositivi si blocchino contemporaneamente, dandoci la sensazione di essere inconsapevoli vittime di una candid camera.

Mentre Tony maledice il suo telefono cimentandosi anche nei dialetti più lontani dalle sue origini, io cerco in qualche modo di orientarmi nel traffico romano. Mi accorgo di aver ancora molto da imparare sul fronte della spregiudicatezza, ma cerco di regalare precedenze un po’ a tutti, aspettando che la tecnologia torni ad aiutarci. Proprio nel momento in cui ho esaurito l’iniziativa i navigatori tornano miracolosamente a funzionare, seppur indicando due strade diverse. A quale dei due credere? Scegliamo di fidarci del telefono di Tony e tra un semaforo e una risata arriviamo al Parco della Musica.

L’immenso, maestoso e labirintico Auditorium Parco della Musica

Immenso, maestoso e soprattuto labirintico, il luogo fin da subito si presenta con la sua distesa di porte, cancelli, accessi di ogni tipo. Quale sarà l’ingresso per la Sala Sinopoli, la nostra location? Dopo un rapido orientamento avvistiamo le auto dei nostri colleghi, non possiamo sbagliare, l’entrata sarà sicuramente da quelle parti.Ore 17:00. Se visto da fuori l’Auditorium aveva l’aspetto di un complicato labirinto, dall’interno lo è molto di più. Appena entrato mi trovo di fronte a un dedalo di corridoi lunghissimi, che si intrecciano con delle scale che sembrano infinite. Dato il mio senso dell’orientamento, paragonabile alla lunghezza della mia chioma, raggiungo a fatica il camerino e passo davanti all’area ristoro, dove tra qualche ora ceneremo tutti insieme.

Con somma fatica riesco ad arrivare fino alla sala della nostra esibizione e devo dire che l’impatto visivo con un simile luogo è ancora più stupefacente di quanto avessi visto in foto. Il palco è già gremito, con tecnici e fonici ovunque. La mia batteria se ne sta al centro della scena, accanto a quella di Michi Dei Rossi. Il resto della comitiva banchesca arriva di lì a poco, dispensando baci e abbracci che ricambio con piacere. 

Parte il set degli Of New Trolls e a seguire Le Orme

Il nostro soundcheck scorre tranquillamente, preceduto da quello delle altre due band. Guardo le centinaia di poltroncine rosse disposte su più file tra platea e galleria; visto che il concerto di stasera è sold out mi sembra incredibile che tra poco più di un’ora ognuno di quei posti venga occupato. Arriviamo all’ora di cena e i responsabili ci riempiono di pizze dai più variegati colori. L’inizio della serata è previsto verso le 20:00, così mentre noi ceniamo gli Of New Trolls cominciano il loro set, sviscerando la loro collaudata e bellissima scaletta. Stavolta è presente anche l’immenso Nico di Palo e la sua presenza sul palco regala grandi emozioni a tutti i presenti.

Seguono Le Orme con Bernardo Lanzetti e anche il loro set si rivela magico e coinvolgente. E quando tocca a noi? Saliamo sul palco al buio, annunciati dal presentatore della serata; un boato enorme si solleva da un pubblico non visibile ma perfettamente udibile. Lo scroscio di applausi tra un brano e l’altro diviene una costante, a dimostrazione della grandissima eccitazione di tutti gli spettatori e il momento dei tre bis insieme agli altri gruppi ne è l’apoteosi. Tony, all’inizio di Una Miniera dei New Trolls si avvicina alla postazione di Nico Di Palo, gli sussurra qualcosa e Nico lo abbraccia con affetto. I due non sanno di essere ripresi da una delle numerose telecamere. Il video verrà pubblicato qualche giorno dopo sui social, testimoniando uno dei momenti più belli e intensi di tutta la kermesse. 

Un concerto emozionante e sold out

Finito il concerto usciamo dall’Auditorium e scopriamo che sta piovendo a dirotto; questo Marzo non poteva terminare in maniera più coerente. Riprendiamo la macchina e torniamo in albergo, Tony dà nuovamente disposizioni per il parcheggio del mezzo e l’imperturbabile custode, guardandosi bene dallo scomporsi, finisce di rispondere a una telefonata, dopodiché accoglie la nostra richiesta e ci consegna le chiavi per la notte. Entrando in camera ho la sensazione di aver partecipato a un’altra serata storica, una storia unica appunto.

Un progetto intenso ed emozionante, che il pubblico del prog sembra apprezzare molto e che anche i partecipanti, me compreso, dimostrano di vivere con grande entusiasmo. Il calendario nel frattempo freme e sembra pronto ad accogliere altre future tappe di questa collaborazione. Non resta che sperare di poter risuonare presto tutti insieme; ora però è tempo di riposarsi. Domattina si riparte di buon’ora e i miei allievi mi aspettano già dal primo pomeriggio per un’altra serie di sbacchettate. Che ci volete fare, qui non ci si ferma mai!

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