Risposte in orbita corta: intervista agli Elettrolüsc
Elettrolüsc: tra impatto immediato e distanze calcolate
Certe interviste scorrono come conversazioni notturne davanti a un bancone vuoto, altre invece sembrano una corsa contro il tempo.
Gli Elettrolüsc appartengono decisamente alla seconda categoria: risposte secche, taglienti, quasi allergiche alla sovrastruttura del racconto musicale contemporaneo.

Tra ironia, minimalismo e qualche inevitabile schivata,il gruppo lascia comunque intravedere il proprio immaginario fatto di elettricità, impulsi immediati e orbite emotive mai del tutto dichiarate.
“Cosmico Lisa” si muove esattamente lì: in quel punto sospeso tra il disincanto e la voglia di non prendersi troppo sul serio.
Anche quando, forse, qualcuno fuori dalla stanza avrebbe gradito qualche parola in più.
Intervista, Cosmico Lisa…ovvero?
D: Cosmico Lisa ha un titolo molto evocativo: come nasce e cosa rappresenta “Lisa” all’interno del brano?
R: Lisa è l’insoddisfazione che alla fine lascia a bocca asciutta.
D: Nel pezzo convivono elementi elettronici e atmosfere molto emotive: qual è stato il punto di partenza creativo della canzone?
R: Molto vagamente è stato l’incontro con una ragazza di nome Lisa che non mostrava molto interesse nei miei confronti ma Lisa come persona, di per sé conta poco. Decisivo nella scelta del nome è stato il fatto che il nome Lisa andasse a pennello con la metrica e con il resto del testo.
Elettrolüsc: come nascono le canzoni

D: Hai lavorato prima sul sound o sul testo? E quanto è cambiato il brano rispetto alla sua idea iniziale?
R: Avevamo prima le chitarre poi tutto è venuto velocemente, come veloce è la canzone: tre strofe senza ritornello sparate in poco più di due minuti. Facile.
D: C’è un’immagine, un film, un libro o un’esperienza personale che ha influenzato particolarmente l’immaginario di Cosmico Lisa?
R: Nell’immaginario degli Elettrolüsc sono ricorrenti lo spazio, i razzi, le orbite e tutto quello che riguarda il cosmo: non saprei dire da cosa nasca questa cosa, nella band siamo in 5 e ognuno ha la sua..
D: La parola “cosmico” richiama qualcosa di immenso e universale: senti che la tua musica cerca una connessione più spirituale o emotiva con chi ascolta?
R: ahaha! no dai, non dire cosi’
L’identità di Elettrolüsc

D: Come descriveresti l’identità artistica di Elettrolüsc a chi ascolta il progetto per la prima volta?
R: Non voglio fare il guastafeste ma non parliamo mai di arte quando ci riferiamo a noi stessi. Se dicessimo che siamo degli artisti è come se volessimo salire su uno sgabello con 3 gambe: lasciamolo dire agli altri che evidentemente hanno tutti degli sgabelli a quattro gambe, troppo stabili per i miei gusti.
D: In un momento in cui molti artisti seguono trend molto precisi, quanto è importante per te mantenere una direzione personale e riconoscibile?
R: Molto importante, Considerati i trend del momento.

D: Cosmico Lisa apre un nuovo capitolo del tuo percorso? Possiamo aspettarci altri brani collegati a questa atmosfera o a questo concept?
R: In realtà Cosmico Lisa è l’ultima nata di una serie di canzoni che chiamiamo elettroCanzoni e che hanno una matrice simile, piena di energia e di impatto immediato. Siamo legatissimi a questi brani che si intitolano: Impiegato di Concetto, il Telefono, Nervi a Pezzi, Attitudine e Gelosa ZetaDa “Cosmico Lisa” emerge una band che preferisce l’istinto alla spiegazione e l’impatto immediato alla costruzione teorica del proprio personaggio.
In fine…
Una scelta legittima, naturalmente, anche se a tratti sembra quasi che gli Elettrolüsc vogliano lasciare alle canzoni tutto il lavoro, concedendo alle domande solo il minimo indispensabile.
Forse è parte del gioco, forse è attitudine.
In ogni caso, tra risposte fulminee, ironia e qualche smorfia verso certe definizioni “artistiche”, il gruppo mantiene una personalità precisa: sfuggente quanto basta per incuriosire. Asciutta abbastanza da non concedersi troppo facilmente.
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