Banco del Mutuo Soccorso, Of New Trolls e Le Orme Live – Una Storia Unica: Il ritorno dei giganti del prog italiano
Nel 2026 il Progressive Rock italiano sta per vivere un momento epico. Il 21 marzo al Gran Teatro Geox di Padova e il 30 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma prenderà vita “Una Storia Unica”. Non un semplice concerto, ma un incontro che sa di destino: per la prima volta sullo stesso palco tre colonne portanti del prog tricolore — il Banco del Mutuo Soccorso, gli Of New Trolls e Le Orme feat. Bernardo Lanzetti – Live.

Tre storie nate in anni diversi ma nello stesso fermento creativo. Tre identità forti, autonome, orgogliose. Per decenni si sono osservate da palchi paralleli, si sono sfiorate nei festival, hanno condiviso classifiche, critiche, successi e inevitabili confronti. Oggi quelle strade si incrociano davvero.
Sarà come assistere all’incontro di tre fiumi che, dopo aver attraversato territori diversi, decidono di confluire nello stesso mare.
Banco del Mutuo Soccorso gli Of New Trolls Le Orme: Le radici di un movimento irripetibile
Tra la metà degli anni Sessanta e i primi Settanta, mentre in Inghilterra esplodevano Genesis, Yes e King Crimson, in Italia nasceva una scena altrettanto audace, ma con un’identità profondamente diversa.
Qui il progressive si tingeva di: melodia mediterranea, influenze classiche, teatralità liriche letterarie e filosofiche. Non semplice imitazione del modello anglosassone, ma una vera scuola autonoma.
Banco del Mutuo Soccorso: il sinfonismo come visione
Nel 1968, in una Roma attraversata da rivoluzioni culturali e sonore, nasce il Banco del Mutuo Soccorso. Fin dall’inizio il Banco non è una band come le altre. Sul palco compaiono due tastieristi, due fratelli: Vittorio Nocenzi alle tastiere e Gianni Nocenzi al pianoforte. Architetti visionari di un suono stratificato, monumentale, costruito come una cattedrale sonora.

Tra il 1971 e il 1972 arriva la svolta con l’ingresso di Francesco Di Giacomo. La sua voce teatrale e potente consolida definitivamente il sound progressive della band. Album come Darwin! e Io sono nato libero diventano manifesti di un prog filosofico, visionario, quasi operistico. Il Banco rappresenta il lato più colto e sinfonico del movimento: suite complesse, testi esistenziali, virtuosismo mai fine a sé stesso. Una musica che chiede ascolto e restituisce profondità.
New Trolls e Of New Trolls: la rivoluzione della contaminazione
Nati nel 1966 a Genova, i New Trolls sono pionieri della fusione tra rock e musica classica. Con Concerto Grosso per i New Trolls compiono un passo decisivo: orchestra e band dialogano in un equilibrio sorprendente.

Da quella matrice nasceranno, decenni dopo, gli Of New Trolls, fondati nel 2011 per custodire e rinnovare quell’eredità. Consolidano: la passione, il confronto diretto con il pubblico e la dimensione live come scambio di emozioni. È sul palco che la musica trova la sua verità.
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Oggi gli Of New Trolls rappresentano una continuità storica del prog italiano: non semplice nostalgia, ma evoluzione coerente.
Le Orme: eleganza, coraggio e identità
Se il Banco è monumentalità e gli Of New Trolls sono contaminazione orchestrale, Le Orme incarnano eleganza e introspezione. Con capolavori come Felona e Sorona e Uomo di Pezza, la band veneta dimostra che il prog italiano può competere con chiunque.
Perché Le Orme sono fondamentali nel prog italiano?
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Nel cuore degli anni Settanta, mentre alcune band seguivano un’onda, altre la creavano. Le Orme hanno fatto proprio questo nel prog italiano. Hanno unito classica e rock con naturalezza, trasformando le tastiere in paesaggi sonori eleganti e potenti. I loro album erano veri racconti musicali, concept curati e ambiziosi, capaci di competere a livello internazionale.

Non inseguivano le mode: le anticipavano o le ignoravano con naturalezza. Sono riusciti a ottenere successo senza snaturarsi, continuando a sperimentare e a evolversi, ma mantenendo sempre una forte identità poetica e musicale. È questa coerenza, unita al coraggio creativo, che li rende fondamentali nella storia del progressive italiano.
Rivali ieri, alleati oggi
Questi Giganti del prog italiano sono stati una vera officina creativa, capace di reinventarsi quando molti si fermavano.
Negli anni d’oro queste band condividevano palchi e classifiche. La competizione era reale, silenziosa, creativa. Quale band aveva firmato il disco più ambizioso, osato la suite più ardita, acceso il concerto più spettacolare? Quella rivalità ha alzato il livello dell’intero movimento.
Oggi, dopo oltre cinquant’anni, quella tensione si trasforma in dialogo. In alleanza. In celebrazione condivisa. “Una Storia Unica” non è una staffetta: è una coabitazione artistica. Brani iconici, riletture sorprendenti, jam session inedite.
Un momento storico (forse da immortalare)
Immaginate i temi sinfonici del Banco (LINK) intrecciarsi con le orchestrazioni rock degli Of New Trolls (LINK) e la raffinatezza melodica de Le Orme (LINK). Tre linguaggi che si fondono nello stesso spartito.
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E poi la domanda che aleggia tra gli appassionati: nascerà qualcosa di nuovo? Un brano scritto insieme? Un album live che immortali l’evento?
Un concerto di questa portata meriterebbe di essere fissato su disco. Sarebbe la fotografia definitiva di un momento irripetibile del rock italiano.
Perché non si può mancare
Per chi ha vissuto gli anni Settanta è un viaggio nella memoria.
Per chi li scopre oggi è una lezione di storia della musica suonata dal vivo. In un’epoca in cui la musica si consuma in fretta e in digitale, “Una Storia Unica” invita a vivere un’esperienza d’ascolto profonda e irripetibile, partecipando a un evento live imperdibile. È la dimostrazione che il Progressive Rock italiano non è un ricordo nostalgico, ma una tradizione viva.
Tre band. Tre identità forti. Tre storie parallele che si intrecciano.
Forse irripetibile.
E chissà che, tra un assolo e una suite sinfonica, la storia non ricominci davvero a scriversi.
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