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Bullismo e cyberbullismo in crescita nelle scuole italiane

Bullismo e cyberbullismo in crescita nelle scuole italiane, con nuove forme sempre più “invisibili” e difficili da riconoscere.

Sul tema interviene la dott.ssa Elisa Caponetti, psicologa con sede in Roma ed esperta di dinamiche relazionali e violenza psicologica. Il fenomeno riguarda non solo episodi espliciti di aggressione, ma soprattutto dinamiche relazionali sottili come esclusione sociale, controllo emotivo, manipolazione e umiliazioni digitali, che spesso sfuggono al riconoscimento immediato ma hanno conseguenze profonde sul benessere psicologico degli adolescenti.

bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane

Le dinamiche “invisibili” del bullismo e cyberbullismo

Secondo la dott.ssa Caponetti, il punto critico è proprio la difficoltà di identificare queste forme “silenziose” di violenza, che tendono a normalizzarsi all’interno dei gruppi dei pari. “Molti adolescenti riconoscono il bullismo quando è evidente, ma non quando si manifesta attraverso esclusione, controllo emotivo o dinamiche di gruppo che logorano lentamente l’identità della vittima. È qui che si crea il danno più profondo”, afferma la dott.ssa Caponetti.

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La diffusione dei social network amplifica ulteriormente il fenomeno, rendendo la violenza continua e difficile da interrompere. “La vittima non percepisce più un confine tra scuola e vita privata: la pressione diventa costante, senza spazi di protezione”, sottolinea la dott.ssa Caponetti.

Violenza psicologica: i segnali invisibili nelle relazioni

Bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane: il ruolo dei social network

bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane

Il tema si inserisce in un quadro più ampio di disagio giovanile e fragilità emotiva, che coinvolge sempre più spesso il contesto scolastico e le relazioni tra pari. Per la dott.ssa Caponetti, la prevenzione passa attraverso un lavoro sul contesto relazionale e sull’educazione emotiva, oltre che sul riconoscimento precoce dei segnali di disagio. “Non si tratta solo di fermare l’episodio, ma di comprendere e modificare il clima emotivo in cui questi comportamenti nascono e si consolidano”, conclude.

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CAPO REDATTORE CENTRALE

Andare al cinema permette di evadere dalla routine e di immergerti in altri scenari, un po’ come un buon libro. Sono appassionata di cinema, musica e tutto ciò che esprimere arte, infatti ho intensificato i miei studi e le mie passioni frequentando il mitico DAMS…

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