
La domanda è la seguente: cosa occorre per diventare un bravo batterista? Ce lo dice l’apprezzatissimo Marc Turiaux batterista degli RPWL.
Negli anni in cui ho suonato come batterista professionista, una cosa che ho spesso notato è stata una evidente incertezza da parte delle persone riguardo il mio lavoro. Non tanto il lavoro del musicista in generale, ma specificamente proprio quello del batterista. Se sbatto su piatti e tamburi tutto il giorno, non dovrei avere un fisico forte e muscoloso? Inoltre: ci vuole davvero tutta questa pratica? E comunque, tutti i batteristi si esercitano?
Queste questioni vengono fuori anche ogni volta che uno studente prende in considerazione l’idea di mettersi a suonare le drums e chiede al proprio insegnante cosa aspettarsi. Quindi, credo che sia giunto il momento di fare luce sul mistero: cosa occorre per diventare un batterista? La risposta è semplice: niente di speciale…
No requisiti fisici
Non ci sono requisiti dal punto di vista fisico, eccetto forse avere una determinata età ed altezza, giusto per riuscire a raggiungere le drums e leggere le note e le charts… Ma anche questa è un’idea generica, non è assolutamente un obbligo. Ci sono molte storie di famosi batteristi che hanno iniziato a suonare alla tenera età di 3 anni o hanno suonato in chiesa da quando erano troppo piccoli per vedere al di la del proprio strumento.
Okay, questo tipo di devozione verso il mestiere può non essere da tutti ma una cosa è chiara. Quando iniziare dipende dall’impegno che la studentessa/lo studente vuole metterci. Ancora, forse iniziare a 7 o 8 anni è un buona cosa. Inoltre, non devi avere un determinato gusto musicale o ascoltare preferibilmente brani ritmati più degli altri. Con il tempo potresti trovarti a gravitare intorno a generi di musica che abbiano un forte elemento ritmico, ma niente di questo è inevitabile. Quindi non c’è bisogno di spingere se stessi verso questa direzione. Le cose verranno fuori naturalmente e tutta la musica d’altronde ha del ritmo.
Non devi essere forte; l’intensità e il tenere il tempo sono una faccenda di tecnica, non di muscoli. Anche saper ballare non è obbligatorio. Conosco batteristi che sanno ballare e alcuni che non sanno farlo (come me, a dire il vero).

Poche regole… ma buone
L’unica cosa di cui ogni aspirante batterista dovrebbe essere consapevole è la seguente: una volta che cominci a fare sul serio e ad esercitarti, non è che la prima volta che ti siedi alla batteria devi picchiare su ogni tamburo e ogni piatto che vedi davanti. Quel primo e spontaneo contatto è importante e necessario, non fraintendetemi.
Ma l’esercitarsi alle drums serve anche per altri obiettivi. Imparare ad essere consistenti, saper tenere un ritmo per alcuni minuti (ad esempio per tutta la durata di una canzone), combinare insieme mani e velocità, tono e destrezza, essere capace ci mettere insieme diverse combinazioni di mani e/o piedi ininterrottamente.
I momenti in cui puoi sfogarti e suonare veloce e rumoroso sono ancora li, non preoccuparti, ma la maggior parte delle volte suonare la batteria significa saper tenere il ritmo che sostiene la band quando sta suonando.
Intatti, suonare la batteria nel contesto di una band potrebbe essere paragonato ad una corsa a lunga distanza piuttosto che ad uno scatto.
Potrebbe non sembrarti entusiasmante, ma c’è invece tanto da imparare in questo concetto. Un ritmo si connette con ogni circuito interno dell’essere umano.
Raggiunge chiunque nell’audience e ti fa venire voglia di ballare, di tenere il tempo con il piede o di fare headbanging. Quindi le drums hanno una certa autorevolezza. La passione e l’emozione che mettiamo nel nostro modo di suonare si collegano direttamente con l’ascoltatore ad un livello di base molto profondo. E se un certo tipo di ritmo ispira il senso del ritmo a chiunque lo ascolta, allora anche chi lo suona lo percepirà. Per quanto mi riguarda, i momenti in cui hai questa sensazione sono tra le migliori ricompense che puoi avere dal tuo strumento.
E se tutto questo ti sembra interessante…Vai avanti, afferra un paio di bacchette e provaci! Alla prossima!

Chi è Marc Turiaux
Marc Turiaux ha iniziato a suonare la batteria quando aveva 13 anni, principalmente militando in formazioni jazz e Big Bands. Nato in Germania, si è specializzato nel suo strumento a Monaco di Baviera, dove insegna batteria e percussioni da alcuni anni. Si è fatto notare per il suo talento e la solidità di batterista già dati esordi, quando ha intrapreso una serie di tour con la rock band avantgèarde Sovetskoe Foto con la quale ha pubblicato anche alcuni album. Quindi ha fatto esperienza lavorando con Ron Flieger, compositore e produttore tedesco. Si è unito agli RPWL, una delle band rock progressive/art rock più apprezzate in Germania e in tutta Europa, nel 2008. Da allora ha ottenuto grandi risultati e gli stessi RPWL sono molto cresciuti in fama ed approvazione. Il loro più recente album della band (composta anche da Yogi Lang, Kalle Wallner e Markus Grutzner) si intitola Crime Scene. L’album anticipato dal singolo Victim of Desire ha raggiunto i primi posti delle charts tedesche riscuotendo buoni consensi anche nel resto del mondo.
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