Elena del Ghetto: la storia di una voce che nessuno volle ascoltare
Nel ghetto di Roma, negli anni più bui del fascismo, una donna urlò una verità che nessuno volle ascoltare.
Elena del Ghetto racconta la storia vera di Elena Di Porto, una donna ebrea romana che non ha mai imparato a stare in silenzio. Una donna scomoda, fuori dagli schemi, capace di vedere quello che stava arrivando prima degli altri.

Una vita sempre più stretta
Dopo le leggi razziali del 1938, la vita degli ebrei italiani cambiò all’improvviso. Un giorno dopo l’altro, tutto diventò più difficile. Non si potevano più fare certi lavori, aprire negozi, frequentare circoli, nemmeno comparire sull’elenco del telefono. Anche le cose più semplici – una radio in casa, una partita a scacchi, una tessera sportiva – vennero proibite.
Molti decisero di andarsene. Chi restò imparò a vivere con la paura e con la sensazione che il mondo si stesse lentamente chiudendo. Intanto i giornali cominciarono a indicare negli ebrei i colpevoli di tutto, persino della guerra che stava per arrivare.
Elena del Ghetto – Trama: quando dire la verità non basta
È in questo clima che si muove la trama di Elena del Ghetto. Elena è una donna diversa: veste come vuole, parla senza filtri, non chiede permesso. Per questo nel ghetto la chiamano “Elena la matta”.
Quando i nazisti entrano a Roma, Elena capisce che qualcosa di terribile sta per succedere. Scopre in anticipo del rastrellamento del 16 ottobre 1943 e prova ad avvertire tutti. Corre, bussa alle porte, grida il pericolo. Ma nessuno la prende sul serio. La verità, detta dalla persona sbagliata, resta inascoltata.
Regia
La regia di Stefano Casertano racconta questa vicenda senza effetti speciali e senza retorica. Elena del Ghetto si avvicina alle persone, ai loro volti, ai loro silenzi. La Roma del tempo non è solo uno sfondo, ma un luogo che pesa, che soffoca, che stringe chi ci vive dentro.
Cast
Al centro del cast c’è Micaela Ramazzotti, che interpreta Elena con forza e delicatezza. La sua Elena è ironica, rabbiosa, fragile, viva. Accanto a lei, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Caterina De Angelis, Giovanni Calcagno, Gabriele Cirilli e gli altri interpreti danno corpo a un mondo fatto di relazioni, paure e scelte difficili.
Genere
Per genere, Elena del Ghetto è un film drammatico e biografico, ma soprattutto è una storia che parla di persone comuni travolte da eventi più grandi di loro. Racconta come l’ingiustizia non arrivi tutta insieme, ma passo dopo passo, finché non è troppo tardi.
Dove e quando vedere il film
Elena del Ghetto è da oggi nelle sale cinematografiche italiane. Prodotto da Titanus Production (LINK) e Masi Film con Rai Cinema, il film arriva sul grande schermo in un momento importante, invitando a fermarsi, guardare e ricordare.
Perché Elena del Ghetto ci riguarda ancora
Elena del Ghetto non parla solo del passato. Parla di cosa succede quando una voce viene ignorata, quando chi dice la verità viene deriso, quando è più comodo non ascoltare.
Elena non era matta. Aveva solo capito prima degli altri.
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