Europe, One on One: recensione del nuovo singolo e ritorno con Come This Madness
7 luglio: EUROPE Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea, Rock in Roma 2026. Segnatevi questa data, perché se l’energia che hanno messo nel nuovo singolo è la stessa che porteranno sul palco, ci sarà da divertirsi parecchio. Ragazzi, parliamoci chiaro: il nuovo brano degli Europe One on One è una bomba.

Come This Madness nuovo album degli Europe Pre-ordine
Europe One on One: Recensione
L’ho ascoltato e riascoltato in loop, e ogni volta mi ha steso un po’ di più. È uno di quei pezzi che ti si incollano addosso: epico nella sua struttura, ma viscerale nel modo in cui ti colpisce. Più lo sento, più mi convinco che siamo davanti a un brano destinato a restare, di quelli che non ti abbandonano facilmente perché hanno un’anima tutta loro.
Se state aspettando il solito pezzo che tenti di replicare il successo di The Final Countdown o i vecchi standard anni ’80, cambiate rotta. Qui siamo su un altro pianeta. Gli Europe non sono tornati per fare i nostalgici o per viver di rendita: hanno tirato fuori un sound nuovo, maturo, graffiante. È un pezzo che ti entra dentro non grazie a una melodia ruffiana, ma grazie a un impatto sonoro solido, quasi magnetico, guidato da un riff di basso che ti trascina dall’inizio alla fine.
Si sente che c’è una consapevolezza diversa: è un brano moderno, strutturato, dove la voce di Joey Tempest non cerca il facile acuto anni ’80, ma preferisce una profondità più “vissuta”, che si sposa perfettamente con le atmosfere cupe e cinematografiche del video. A proposito, la scelta di affidarsi a un attore come Peter Stormare la dice lunga: non vogliono essere solo una “classic rock band”, vogliono raccontare qualcosa, essere crudi, quasi disturbanti nella loro verità.
Significato del testo
E il testo ne è la conferma definitiva. One on One, il nuovo singolo degli Europe, segna una virata netta rispetto al passato: basta con le evasioni dalla realtà o con le storie epiche da romanzo fantasy. Qui Tempest ci porta dritti a fare i conti con noi stessi, parlandoci del periodo di stasi globale che abbiamo vissuto. È un faccia a faccia intimo e senza filtri con la realtà di tutti i giorni, che ci invita a non arrenderci ma ad accettare le nostre vulnerabilità. La canzone ci racconta la resilienza di chi non si è fermato quando tutto attorno cambiava e, proprio per questo, il brano assume il significato di un dialogo interiore profondo e sincero, cantato da una band matura che sa guardare il mondo dritto negli occhi.
Per quanto riguarda il lato tecnico, si sente la mano del produttore Tom Dalgety. Il suono è massiccio, ben mixato, con una produzione che dà il giusto spazio a ogni strumento senza che nulla risulti “finto” o troppo pulito. È rock vero, sudato, consapevole.

Il 25 settembre è alle porte: le aspettative per “Come This Madness”
One on One è la prova che dopo nove anni di pausa, gli Europe hanno ancora fame. Non hanno cercato di rifare il passato, ma hanno avuto il coraggio di evolversi in qualcosa di nuovo, più “pesante” e diretto. Se questo è l’antipasto dell’album, Come This Madness, in uscita il 25 settembre siamo davanti a un ritorno col botto.
Che dire, a me hanno convinto alla grande. Voi che ne pensate? Questo nuovo corso, decisamente più scuro, muscolare e hard rock vi piace o siete rimasti spiazzati?
EUROPE line-up
- Joey Tempest – Voce solista
- John Norum – Chitarre
- John Levén – Basso
- Mic Michaeli – Tastiere
- Ian Haugland – Batteria










































