Da oltre quarant’anni i Sisters of Mercy accompagnano i passi incerti di chi si aggira tra i confini del rock più oscuro, là dove la malinconia si fa arte e la notte non ha mai fine. Sono nati nel 1980 a Leeds, città industriale e malinconica d’Inghilterra, e fin da subito hanno plasmato un linguaggio sonoro che ha fatto scuola: chitarre taglienti, basso pulsante, tastiere fredde e una drum machine — Doktor Avalanche — che batte come un cuore sintetico e inesorabile.

A guidare tutto, l’enigmatico Andrew Eldritch: voce profonda, sguardo glaciale, intellettuale fuori posto in un mondo che lui stesso ha contribuito a decostruire. I Sisters of Mercy non hanno mai voluto essere parte di una scena, ma sono finiti per crearne una. Goth rock, sì, ma con lo sguardo rivolto tanto al punk quanto alla psichedelia e all’elettronica.
Il successo in Italia e l’eco immortale di Temple of Love
In Italia, il mito dei Sisters esplose tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Le discoteche alternative di Milano, Roma, Bologna e Firenze vibravano al suono di Temple of Love, traccia monumentale del 1983 poi riproposta in versione definitiva nel 1992 con la voce mistica di Ofra Haza. Era il brano che non poteva mancare nelle notti gotiche: sei minuti di furia e sensualità, in cui la danza si faceva rituale e l’oscurità diventava desiderio.
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Quel pezzo, insieme a dischi fondamentali come First and Last and Always, Floodland e Vision Thing, ha consacrato la band come punto di riferimento per più di una generazione. Non solo goth: anche fan del post punk, del darkwave e persino del metal hanno riconosciuto nei Sisters un’energia unica, irrinunciabile.
I Sisters of Mercy tornano in Italia un unico imperdibile live a Milano
E ora, dopo anni di silenzio intermittente, i Sisters of Mercy tornano in Italia. Un solo appuntamento, un’unica data: 27 luglio 2025, live a Milano al Castello Sforzesco. Una scelta non casuale, quella del luogo: le mura rinascimentali e le atmosfere maestose del Castello si prestano perfettamente a fare da cornice a un concerto che si preannuncia epico. Un evento organizzato da Hellfire Booking Agency, che promette una notte densa di suggestioni gotiche, tra classici intramontabili e sorprese dal vivo.
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Sul palco, insieme a Eldritch, ci saranno Ben Christo (chitarra, basso, cori), Kai (chitarra, cori). Dietro le quinte ci sarà il fondamentale Chris Catalyst, architetto delle componenti elettroniche. E naturalmente Doktor Avalanche, fedele drum machine e simbolo del suono inconfondibile della band.
Una notte da ricordare
Milano si prepara ad accogliere ancora una volta i Sisters of Mercy. E chi c’era trent’anni fa, chi li ha scoperti su una vecchia compilation o in una serata underground, sa che il 27 luglio non sarà solo un concerto. Sarà un ritorno. Un rito.
THE SISTER OF MARCY OFFICIAL WEBSITE
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