Intervista a Ylenia Lucisano: “Fuija Fuija” tra dialetto rossanese e il bisogno di rallentare
Fuija Fuija Slow è il nuovo brano di Ylenia Lucisano (LINK), secondo capitolo del suo percorso elettro folk che fonde tradizione e contemporaneità. L’ho intervistata al telefono, e Ylenia si è mostrata simpatica, brillante e spontanea, proprio come appare nelle foto ufficiali: una presenza luminosa che si riflette anche nella sua musica. Durante la conversazione, la cantautrice calabrese ha raccontato come questa canzone nasca da un momento di forte introspezione, in cui il bisogno di rallentare è diventato una necessità emotiva. Il brano, disponibile dal 4 settembre in radio e digitale, segue “Terra Rossa” e conferma la volontà dell’artista di tornare alle proprie radici più autentiche.

Il significato di “Fuija” e “Slow”
Ylenia spiega che “Fuija”, in dialetto rossanese, significa “scappa”: è quella voce interiore che spinge a correre, a inseguire impegni e ambizioni senza mai fermarsi. “Slow”, invece, rappresenta la parte più consapevole, quella che invita a respirare, a vivere con più profondità e a concedersi il tempo di osservare ciò che ci circonda. Di conseguenza, il brano diventa un dialogo tra due forze opposte, un equilibrio che Ylenia ha ritrovato proprio mentre progettava il suo trasferimento da Milano al Sud. Il dialetto, ancora una volta, diventa la lingua più vera per raccontare ciò che non si può ignorare.
Fuija Fuija Slow: un ritorno alle origini
Come già accaduto con “Terra Rossa”, il dialetto rossanese è lo strumento con cui Ylenia riesce a esprimere la sua verità più profonda. Nei versi del brano emergono cadute, consapevolezze e tentativi di fuga da se stessi, trasformati in immagini che parlano a un pubblico ampio senza perdere identità. Inoltre, la scelta di un sound elettro folk permette alla cantautrice di unire tradizione e modernità, creando un linguaggio musicale personale e riconoscibile. Un nuovo capitolo che conferma la sua capacità di trasformare le radici in un racconto contemporaneo.
Di seguito l”intervista telefonica a Ylenia Lucisano, una ragazza giovane e brillante.
Com’è nata l’idea di “Fuija Fuija (Slow)” e cosa volevi raccontare con questo brano?
L’idea è nata da una richiesta che ho fatto a me stessa: rallentare. Dopo 15 anni a Milano, sempre a rincorrere obiettivi, desideri e spesso anche ciò che gli altri volevano per me, mi sono accorta che avevo perso il baricentro. Correvo tanto, facevo tanto, ma non sapevo più bene dove stessi andando. Il brano nasce quindi dal bisogno di fermarmi un attimo, respirare, ritrovare spazio e tempo. Perché correre non significa vivere, anzi. E Milano, con i suoi ritmi, questo non te lo permette facilmente. Per questo alla fine sono tornata giù: ora vivo a Bari, sto respirando un’aria diversa, più naturale, più mia. In futuro mi immagino in mezzo al bosco, circondata dal verde: amo la natura e vorrei dare più valore al mio tempo.
Cosa ti dà il dialetto rossanese? e perché hai scelto di usarlo anche in questa canzone?
Il dialetto rossanese nasce dall’esigenza di ritrovare le mie origini. A 18 anni sono andata a vivere a Roma, poi tre anni lì e quindici a Milano. La musica, cantare e scrivere è sempre stato il mio modo per ritrovare me stessa, e il dialetto mi riporta alle radici, mi ricorda da dove vengo.
Qual è l’immagine o il momento che ti ha ispirato di più mentre la scrivevi?
Non è una canzone nata di getto. L’immagine che la rappresenta è il tramonto. A Milano cercavo un posto dove poterlo vedere e l’ho trovato solo nell’ultima casa: un settimo piano che finalmente mi permetteva di guardare il cielo. Adesso sto cercando di non focalizzarmi troppo sul futuro. Sto raccogliendo feedback come con te in questo preciso momento, mi piacerebbe collaborare con musicisti qui a Bari. È una fase di esplorazione.
Quali sono i tuoi prossimi progetti e dove possiamo seguirti per restare aggiornati?
La Puglia è un luogo molto vivo, stimolante. Sto lavorando su nuove canzoni e voglio tornare al contatto umano, quello vero. Sono presente anche su TikTok, Instagram, YouTube e sugli altri profili social, così chi vuole può seguire tutto il percorso e restare aggiornato.”
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