JISOO FA CLICK, MA RIMANENDO SE STESSA
Da membro delle Blackpink, Jisoo ha costruito negli anni un’immagine elegante, raffinata, ma allo stesso tempo capace di non prendersi troppo sul serio. E quando ha iniziato a muoversi da sola, la cosa più interessante è stata proprio vedere quella personalità prendere lentamente spazio anche nella musica da solista.
Con “CLICK”, questo processo sembra finalmente avere una svolta: il nuovo singolo è immediato, pop, ma soprattutto è divertente. Parla di quella chimica inspiegabile che nasce tra due persone apparentemente incompatibili: non c’è bisogno di trovare una ragione, non c’è bisogno di capire perché funzioni: semplicemente succede.
Jisoo: CLICK
È un concetto semplicissimo, quasi banale, ma Jisoo riesce a trasformarlo in una canzone che ha esattamente la leggerezza di cui ha bisogno. La produzione elettronica accompagna il brano senza sovrastarlo, mentre il ritornello diventa il suo vero punto di forza: entra in testa con naturalezza e rimane lì. Dopo anni in cui il K-pop ci ha abituati a produzioni sempre più elaborate, concept giganteschi e canzoni costruite per contenere quante più idee possibili, “CLICK” non ha paura della semplicità.
Jisoo, inoltre, sembra molto più a suo agio rispetto ai primi passi della sua carriera solista. Non cerca di trasformare la propria voce in qualcosa che non è. La lascia respirare dentro una produzione che le permette di mantenere quella delicatezza che è diventata parte del suo stile.

UNA JISOO PIÙ SICURA
E forse è proprio questo il cambiamento più bello da osservare. Se pensiamo alla Jisoo di “FLOWER”, quella che ci aveva conquistati con un brano semplice, elegante e diventato immediatamente iconico, e la mettiamo a confronto con la Jisoo che ascoltiamo oggi, non percepiamo necessariamente una rivoluzione. Perché Jisoo è cresciuta senza sentire il bisogno di snaturarsi.
Non ha cercato di diventare più sperimentale solo per dimostrare di poterlo essere, né ha inseguito una nuova immagine per conquistare un pubblico diverso. Ha semplicemente continuato a costruire il proprio percorso, lasciando che la sua identità evolvesse con lei.
Ed è forse questa la vera bellezza di “CLICK”: riconoscere la solita Jisoo.
Ascoltarla dà quella sensazione rassicurante di tornare in un posto in cui si è stati bene. Un luogo familiare, che ritrovi esattamente come lo avevi lasciato, senza la necessità di cambiarlo, renderlo più grande o aggiungere qualcosa per convincerti a restare. Perché alcune cose funzionano proprio così come sono.
“CLICK” non cerca di reinventare Jisoo, l’accompagna semplicemente un passo più avanti, mantenendo intatta quella delicatezza e quella naturalezza che abbiamo imparato a riconoscere in lei.
IL VIDEOCLIP
Nel videoclip, diretto da Joseph Kahn, Jisoo interpreta l’ultimo cyborg senziente rimasto in un parco divertimenti completamente abbandonato. All’inizio la vediamo continuare meccanicamente le proprie mansioni: strappa biglietti, pulisce i vialetti. Poi trova un orsacchiotto robotico danneggiato e decide di ripararlo. Da quel momento il parco comincia lentamente a risvegliarsi: le attrazioni tornano in funzione e i giocattoli dimenticati riprendono vita.
La cosa più bella è che il video non si limita a illustrare il testo della canzone. Parte dalla stessa idea del “click”, ma la trasforma in una storia sul legame e sulla possibilità di tornare a sentirsi vivi. È un’idea quasi fiabesca, surreale, che si sposa perfettamente con il tono della canzone. Jisoo è elegante, ironica, romantica.
TRA MUSICA E RECITAZIONE
Jennie, Rosé, Lisa e Jisoo stanno costruendo quattro percorsi diversi partendo dalla stessa storia. E forse la parte più affascinante di questa nuova fase delle Blackpink è proprio questa: scoprire cosa succede quando quattro artiste che per anni sono state raccontate come un’unica identità, iniziano finalmente a raccontarsi individualmente.
Jisoo lo sta facendo con il suo linguaggio, che non si ferma solo alla musica ma anche alla recitazione. Particolarmente interessante è notare come mentre nella musica il suo percorso solista sembra basarsi molto sulla continuità; nella recitazione sta facendo quasi il contrario. Sta sperimentando personaggi e generi diversi.
Il debutto da protagonista arriva con “Snowdrop”, nel 2021, dove Jisoo interpreta Eun Young-ro in un drama romantico e melodrammatico; con “Newtopia” si è misurata con un registro completamente diverso, tra commedia romantica e apocalisse zombie. Nel 2026, poi, ha continuato questo percorso con “Boyfriend on Demand”, dimostrando di voler esplorare generi e personaggi sempre diversi.
CRESCERE SENZA CAMBIARE
Cantante, attrice, modella, brand ambassador. Nel corso degli anni Jisoo ha indossato moltissimi ruoli, diventando uno dei volti più riconoscibili della sua generazione. Eppure, forse, la cosa più interessante del suo percorso è che nessuno di questi ruoli sembra averla cambiata davvero.
Perché dietro ogni nuovo progetto, ogni copertina, ogni personaggio interpretato e ogni canzone, c’è sempre lei: la stessa Jisoo che abbiamo conosciuto nelle Blackpink. Forse è proprio questa la sua forma più autentica di arte: riuscire a fare tutto senza mai smettere di essere sé stessa.
Ed è questo che rende Jisoo, Jisoo.
In un’industria che spesso chiede agli artisti di reinventarsi continuamente per rimanere rilevanti, lei sembra aver scelto la strada opposta: crescere, cambiare, sperimentare, ma senza mai perdersi.
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