KAMELOT – Dark Asylum (28 agosto 2026): il ritorno nelle ombre di RavenHill
Con Dark Asylum, in uscita il 28 agosto 2026 via Napalm Records, i Kamelot tornano a camminare tra le ombre che hanno contribuito a plasmare. Il viaggio ricomincia nel cuore del RavenHill Asylum, un luogo neovittoriano consumato dal tempo, dove le pareti trattengono respiri antichi e ogni passo risveglia un ricordo che non vuole più restare sepolto.
La band power/symphonic metal nata a Tampa nel 1991 — oggi una creatura internazionale con membri statunitensi, tedeschi e svedesi — riemerge con un’opera che intreccia introspezione, teatralità e un’estetica sonora più cupa e raffinata. Dopo album di culto come Karma, Epica e The Black Halo, i Kamelot tornano a fondere heavy metal, musica classica, elettronica e progressive con quella naturale eleganza che li ha resi una delle formazioni più influenti del metal moderno.

Il ritorno dei Kamelot, una forza che non ha mai smesso di respirare
I Kamelot, leggende internazionali del symphonic metal — celebri per melodie che restano addosso, una narrazione dal respiro cinematografico e performance dal vivo che sembrano rappresentazioni teatrali— continuano a essere una presenza determinante nel metal moderno, anche dopo oltre trent’anni di storia. In questo solco, la loro evoluzione è un continuo ridefinire i confini tra luce, ombra ed eleganza stilistica.
L’ascoltatore viene trascinato in un mondo vittoriano avvolto da un crepuscolo perenne, oltre la soglia che il tempo ha consumato del RavenHill Asylum. Un luogo che un tempo fu una cattedrale imponente, ora trasformata in un santuario inquieto dove scienza, fede e follia convivono in un equilibrio fragile. Da qui prende forma il nuovo viaggio.
Nel cuore di Dark Asylum: metamorfosi, ombre e voci che guidano il cammino
In Dark Asylum, i Kamelot trascinano l’ascoltatore in un labirinto di corridoi gelidi e archi imponenti, dove un’anima smarrita affronta maschere, ricordi distorti e un tormento psicologico inciso nelle pareti. Thomas Youngblood parla di una lenta metamorfosi, una discesa nell’ombra che diventa consapevolezza. Mentre Tommy Karevik aggiunge che ogni stanza dell’asylum è un frammento della mente, un richiamo alla possibilità di guarire. Prodotto da Sascha Paeth e rifinito da Jacob Hansen, l’album spinge la band verso un territorio più inquieto e cinematografico. Tra orchestrazioni imponenti, melodie affilate e atmosfere dense non tradiscono la loro identità: eleganza, teatralità, precisione narrativa. A dare voce a questo mondo arrivano ospiti come Tobias Sammet, Lea‑Sophie Fischer, Clémentine Delauney, Ignacia Fernández, Rannveig Sif Sigurðardóttir, Sólveig Sara Leupold e Billy King. Una costellazione che amplifica la dimensione narrativa del disco e lo trasforma in un’esperienza totale.
Dark Asylum: le forme dell’ombra
Come ogni opera che affonda le radici nell’oscurità, Dark Asylum dei Kamelot, non si presenta mai in un’unica veste. Cambia pelle, assume forme diverse come se ogni edizione fosse un frammento del suo stesso mondo. Napalm Records lo rilascia in una serie di versioni che sembrano reliquie sottratte ai corridoi di RavenHill. Ognuna con un proprio rituale visivo, un proprio respiro, una propria ombra.
- 1-LP White Label Edition con booklet da 24 pagine, certificato e covercard – strictly limited (Napalm exclusive)
- 1-LP Liquid BLOOD FILLED Vinyl con booklet da 24 pagine e certificato – strictly limited (Napalm exclusive)
- 2-CD Earbook 36 pagine con album strumentale – strictly limited (Napalm exclusive)
- 1-LP Zoetrope Vinyl con booklet da 24 pagine – strictly limited (Napalm exclusive)
- 1-LP White Splatter Vinyl – strictly limited (Napalm ROW exclusive)
- 1-LP Solid Gold Vinyl – strictly limited (Napalm ROW exclusive)
- 1-LP Marbled Oxblood Red/Black Vinyl – strictly limited (Napalm US exclusive)
- 1-LP Solid Silver
- 1-LP Black Vinyl
- Digipak CD
- Cassette
Una collezione che rende la musica materia, gesto, esperienza.

Oltre le soglie d’Europa: il tour di Dark Asylum
Quando le porte di RavenHill si spalancano, l’oscurità diventa movimento. Si espande, attraversa confini, città, lingue, trasformandosi in un pellegrinaggio notturno che porta i Kamelot a toccare l’Europa con la stessa intensità che anima il loro nuovo album. Il Dark Asylum World Tour – Europe Part I prende forma come un rito itinerante. Accompagnato dalle presenze sceniche di Exit Eden e Temperance, unendo teatralità, eleganza e una tensione emotiva che pulsa sotto ogni arco di luce.
Da Tilburg a Madrid, passando per Londra, Cracovia e Belgrado, il viaggio si addensa. Raggiungere l’Italia, dove il tour trova due delle sue tappe più attese: Trezzo sull’Adda il 19 novembre e Padova il 20 novembre. Due date che, nel cuore del percorso, diventano veri crocevia emotivi, stanze luminose dentro l’asylum itinerante dei Kamelot. Da lì, l’itinerario riprende la sua corsa verso Tolosa, Barcellona e Madrid. Ogni città è un frammento del mondo di Dark Asylum: un luogo dove la musica non si limita a essere ascoltata, ma vissuta.
Alle soglie del Santuario
E così, dopo aver attraversato stanze, ombre, voci e rivelazioni, Dark Asylum si rivela per ciò che è davvero: non un luogo, ma una soglia. Un punto in cui la musica smette di essere soltanto suono e diventa scelta, direzione, possibilità. Ogni ascoltatore vi entra con un peso diverso, e ne esce — se ne esce — con una nuova forma di luce o una nuova sfumatura di buio.
Alla fine del viaggio, resta solo una domanda. Una domanda che continua a pulsare, come un respiro trattenuto nei corridoi di RavenHill:
Will you find sanctuary? Or will you wander its halls for eternity?
KAMELOT: lineup
- Tommy Karevik – Voce
- Thomas Youngblood – Chitarra
- Oliver Palotai – Tastiere
- Sean Tibbetts – Basso
- Alex Landenburg – Batteria
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Monia Degl’Innocenti


















