L’Inganno, il Sangue, “La Gioia”: Il Delitto di Castellamonte del 2016 diventa un film con Valeria Golino – Al cinema

Il nuovo film diretto da Nicolangelo Gelormini, “La Gioia”, si immerge in uno degli episodi di cronaca più dolorosi e inquietanti degli ultimi anni: il caso di Gloria Rosboch. Protagonista assoluta è Valeria Golino, che compie un profondo viaggio di immedesimazione in una donna complessa, la cui tragica fine ha scosso l’Italia intera.

la Gioia

La Gioia: Il Fatto di Cronaca – Un Incubo tra i Risparmi di una Vita

La pellicola affonda le radici nella realtà di Castellamonte, gennaio 2016. Gloria Rosboch, un’insegnante di 49 anni della provincia di Torino, sparisce nel nulla. Quella che sembra un’improvvisa scomparsa si rivela presto una trama fitta di manipolazione e inganno affettivo.

Dietro il delitto si cela Gabriele Defilippi, un suo ex allievo, che con la promessa di un nuovo inizio insieme in Costa Azzurra l’aveva convinta a consegnargli i risparmi di una vita: 187.000 euro. Il sogno si trasforma in tragedia quando il corpo di Gloria viene ritrovato in una cisterna abbandonata. Le indagini porteranno alla luce un delitto premeditato in ogni dettaglio, con il coinvolgimento di un complice maturo, Roberto Obert, e l’ombra della madre di Gabriele.

la Gioia

Valeria Golino: Restituire Dignità a una Vittima

Nonostante l’epilogo atroce, Valeria Golino sottolinea come il film sia una narrazione sulla ricerca della gioia. L’obiettivo è restituire una tridimensionalità emotiva a Gloria, andando oltre le foto segnaletiche dei telegiornali.

“Volevo che si vedesse che era una persona prima di essere una vittima”, spiega l’attrice. “Ci si arriva attraverso un percorso personale fortissimo… esci dal cinema che vuoi bene a questa persona”.

La Trasformazione: L’Anima dietro l’Accento

Per interpretare questo ruolo, l’attrice napoletana ha affrontato una sfida tecnica notevole:

  • Il Dialetto come Musica: Golino ha lavorato intensamente sull’accento piemontese, ascoltando la gente nei mercati e nei bar di Torino. Non voleva una “macchietta”, ma un suono che rappresentasse la timidezza e il mondo chiuso della protagonista.
  • Una Fisicità “Goffa”: L’attrice ha dato al personaggio un’andatura particolare, quasi un incespicamento continuo, per trasmettere la fragilità di una donna che “chiede quasi scusa di esistere”.

Il “Predatore” e la Manipolazione

Il ruolo del manipolatore Gabriele Defilippi è affidato a Saul Nanni. Golino lo descrive come un “predatore” capace di una freddezza spaventosa nonostante l’aspetto angelico. Il contrasto tra la voglia di vivere di Gloria — emblematica la scena in cui balla per piacergli — e la spietata strategia di lui crea una tensione che “spettina” lo spettatore.

Il film vanta un cast d’eccezione: accanto a una straordinaria Valeria Golino, troviamo Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella

Un Film che Scuote

A sigillare l’impatto emotivo della pellicola è Diodato con il brano Mi fai morire. I versi Imparerò a dormir qui da solo, avere giorni storti e non dirtelo più” accompagnano la solitudine e la fragilità di una donna manipolata fino all’estremo. È un film che, come dice la stessa Golino, “ti spettina“, portandoti in un’empatia così forte da rendere il finale ancora più devastante. La Gioia, un film trasformato da un caso di cronaca nera in un ritratto umano di struggente tenerezza.

Il film è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 12 febbraio 2026 da Vision Distribution


CONDIVIDI SU...
0 0 voti
Votami
Iscrizione
Notificami
0 Commenti
Più vecchio
Più nuovo Most Voted
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Offerte Di Amazon Prime

SMARTPHONE ECONOMICI AMAZON

0
Fammi sapere cosa ne pensi, per favore commenta.x