Corrado Azzollini è stato nominato rappresentante europeo della Film Commission di Casablanca e la Région Guelmim-Oued Noun. Un altro importante incarico internazionale che sottolinea l’impegno e la passione del produttore pugliese, presidente del gruppo Draka Cinema e presidente Italia di Confartigianato Cinema e Audiovisivo.

Azzollini opera da molti anni in Marocco, attratto dalla sua ricchezza storico-culturale e paesaggistica. Ma anche dal know-how offerto dall’industria cinematografica nazionale e dalle opportunità di sostegno finanziario rivolte a produzioni estere che scelgano questa terra come ambientazione delle loro storie o come partner di produzione.
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La collaborazione avviata da Azzollini con alcune importanti realtà del settore cine-audiovisivo marocchino ha già all’attivo due co-produzioni Italia/Marocco. Si tratta di due lungometraggi e diversi altri progetti in fase di sviluppo.
Gli obiettivi da raggiungere
Tra gli obiettivi più prossimi, la formulazione di un protocollo di intesa tra le Film Commission di Casablanca e Regione Guelmin-Oued Noun e la Roma Lazio Commission. L’accordo, in via di definizione, punta ad avviare una sinergia strategica tra i due Paesi. Qualcosa che possa coinvolgere progressivamente altri organismi istituzionali del settore, italiani ed europei.
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Si terrà a Berlino (in occasione del prossimo Festival del Cinema) l’incontro fortemente voluto da Azzollini. Organizzato in collaborazione con la Roma Lazio Film Commission, tra alcuni dei maggiori produttori marocchini e produttori italiani. La cornice internazionale offerta dalla Berlinale e dall’European Film Market. Fortemente significativa per un incontro finalizzato a consolidare una collaborazione continuativa tra i due Paesi. Quindi che possa allargarsi al contesto europeo.
Corrado Azzollini sui rapporti Italia-Marocco
“Credo che la collaborazione tra l’Italia e il Marocco possa rappresentare per entrambi i Paesi un’occasione preziosa di arricchimento reciproco” – dichiara Azzollini. “Con una ricaduta concreta nel settore cinematografico in termini di risorse finanziarie, artistiche, tecniche e logistiche. La prossimità territoriale – prosegue – unita alla grande diversificazione paesaggistica, artistica e culturale rende questi due territori fortemente attrattivi per le produzioni di entrambe le nazionalità, offrendo un’opportunità di collaborazione internazionale di cui il nostro settore ha sempre bisogno. Auspichiamo con ciò la creazione di prodotti sempre più diversificati,in grado anche di accedere ad una distribuzione oltre i confini nazionali e al riconoscimento di un pubblico il più vasto possibile”.
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