Cannes 2026: FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub incontra i distributori
Si è tenuto il 19 Maggio 2026 presso l’Italian Pavilion dell’Hotel Barrière Le Majestic, nel cuore del Festival di Cannes, l’incontro FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub incontra i distributori, una conferenza di alto profilo dedicata alle nuove prospettive della distribuzione internazionale del cinema italiano, ai cambiamenti del mercato audiovisivo globale e alle strategie per rilanciare la presenza delle opere italiane all’estero.
A moderare e introdurre il dibattito sono stati Mauro John Capece, regista, direttore della fotografia, docente universitario e membro del board della FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub. Con lui Roberto Lasagna, critico cinematografico e psicologo, direttore del Premio Adelio Ferrero e tra i fondatori delle Edizioni Falsopiano.

Lasagna, autore dagli anni Novanta di numerosi saggi e monografie dedicati al rapporto tra cinema e psicologia – alcuni dei quali tradotti anche in Francia – ha dedicato particolare attenzione al cinema italiano contemporaneo. Firmando e curando opere su Dario Argento, Marco Bellocchio, Nanni Moretti e Massimo Troisi. Di prossima pubblicazione anche nuovi volumi dedicati ad Antonio Pietrangeli e Michelangelo Antonioni.
L’evento FEDIC: un confronto diretto sul mondo degli audiovisivi
L’evento ha riunito alcune tra le più interessanti figure internazionali della distribuzione, della produzione e della promozione cinematografica contemporanea. In un confronto diretto e concreto sulle difficoltà ma anche sulle opportunità del mercato audiovisivo globale.
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Tra gli ospiti principali Alessandro Masi, professionista con esperienza pluriennale tra Italia e Stati Uniti, da sempre impegnato nel settore delle vendite internazionali, della distribuzione e dello sviluppo produttivo. Dopo gli inizi come responsabile dei contenuti e business developer della piattaforma VOD OwnAir.it – nata in anni pionieristici, quando Netflix distribuiva ancora DVD – Masi si trasferisce a Los Angeles. Li collabora con importanti società internazionali come Myriad Pictures, Fremantle US, Cohen Media, Sierra/Affinity, Electric Entertainment, Sony Pictures Entertainment e American Zoetrope.
La carriera di Alessandro Masi
Nel corso della sua carriera ha lavorato su produzioni di grande successo internazionale come Captain Fantastic, Manchester by the sea, Molly’s game, Atomic blonde, The salesman, American Gods e molti altri titoli. Fondatore del marchio indipendente FlexyMovies, è noto per il suo approccio innovativo al film business e per la costante attenzione alle nuove strategie di distribuzione. Laureato all’Università di Siena, con specializzazioni alla Bocconi, alla Hult International Business School e alla UCLA, Masi ha inoltre insegnato film business al Centro Sperimentale di Cinematografia ed è membro della European Film Academy dal 2018.
Saverio Pesapane tra gli ospiti dell’incontro

Secondo ospite del panel è stato Saverio Pesapane. Sceneggiatore, produttore e distributore, tra i pionieri della società Premiere Film, realtà innovativa specializzata nella distribuzione del cinema breve e festivaliero. Laureato in Architettura nel 2006, Pesapane ha sviluppato un percorso artistico internazionale attraverso documentari e progetti cinematografici di forte impatto culturale, come Aral Citytellers, Dubai Citytellers e It’s Countryside, girato in Egitto e prodotto dalla Biennale di Architettura di Rotterdam.
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Nel 2013 vince il Premio Solinas con Una Buona ragione. Mentre nel 2018 scrive e produce Yousef. Il cortometraggio viene selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, al Festival di Clermont-Ferrand e finalista ai David di Donatello. Dal 2017 è socio di Premiere Film, che nel 2019 cura anche la produzione esecutiva del lungometraggio The nest, prodotto da Colorado Film e Vision Distribution. Attualmente insegna alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Gli altri personaggi presenti
Presente anche Giuliano Giacomelli, regista, sceneggiatore e produttore nato a Isola del Liri nel 1989. Dopo aver realizzato nel 2019 il suo primo lungometraggio Profondo, distribuito in Italia da Minerva Pictures, nel 2024 fonda insieme a Flavia Enchelli e Agata Brazzorotto la casa di produzione ORCA. Il progetto produttivo di ORCA punta a recuperare e valorizzare tecniche artistiche e cinematografiche che hanno segnato la grande tradizione del cinema del passato: pellicola 35mm, stop motion ed effetti speciali artigianali. In una ricerca estetica che coniuga innovazione e memoria cinematografica.
A chiudere il panel internazionale è stata Marie-Ange Barbancourt di ODFLIX Canada, attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice haitiana naturalizzata canadese. Figura di grande rilievo anche nel panorama televisivo e del giornalismo culturale del Québec. La sua presenza ha offerto uno sguardo privilegiato sul rapporto tra cinema francofono, multiculturalità e nuove piattaforme distributive.
FEDIC: ponte culturale tra la tradizione e le nuove prospettive

Nel corso dell’incontro sono emerse numerose testimonianze e case history dedicate al successo internazionale di film italiani distribuiti all’estero. Con particolare attenzione alle nuove dinamiche dei mercati audiovisivi, al ruolo dei festival e alle trasformazioni imposte dalle piattaforme digitali. Al centro del dibattito anche l’attuale rallentamento delle vendite internazionali del cinema europeo e italiano, analizzato però con spirito costruttivo, ottimismo e volontà di rilancio.
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L’iniziativa della FEDIC si conferma così come uno spazio fondamentale di dialogo tra autori, distributori, produttori e operatori del settore, in un momento storico in cui il cinema italiano è chiamato a ridefinire la propria presenza internazionale. Attraverso nuove strategie, nuove alleanze e una rinnovata capacità di raccontare storie universali.
L’incontro all’Italian Pavilion di Cannes ha rappresentato non solo un’importante occasione di networking professionale. E’ stato anche un momento di riflessione concreta sul futuro del cinema indipendente italiano nel mondo. Riaffermando il ruolo della FEDIC come ponte culturale tra tradizione cineclubistica e nuove prospettive industriali del settore audiovisivo.
Photo credits: Joseph Benoit
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