“Generazione Fumetto”: evento speciale al cinema
“Generazione fumetto” arriva nelle sale italiane dall’11 al 13 Maggio come evento speciale, il documentario scritto e diretto da Omar Rashid e realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games, Trent Film e Valmyn. L’uscita limitata rappresenta un’occasione unica per immergersi in un’opera che indaga il fumetto contemporaneo non solo come forma artistica, ma come linguaggio culturale capace di raccontare il presente.

Generazione fumetto: La colonna sonora, un inno alla creatività
A sostenere e amplificare il messaggio del film è il brano “Fumo di China”, firmato da Danno insieme al producer DJ Craim. Il videoclip, diffuso in occasione dell’uscita del documentario, restituisce in musica il cuore del progetto: la libertà espressiva. Il ritornello – “Posso essere chi voglio in queste pagine / Cambio nome cambio forma alla mia immagine” – sintetizza efficacemente la dimensione identitaria e trasformativa del fumetto, inteso come spazio creativo senza confini.
Danno: Una voce storica dell’hip hop italiano
Dietro il nome Danno si cela Simone Eleuteri, figura centrale della scena rap nazionale e membro fondatore dei Colle der Fomento. Nel corso della sua carriera ha contribuito in modo decisivo alla crescita dell’hip hop italiano con album diventati punti di riferimento, tra cui Odio Pieno, Scienza Doppia H, Anima e Ghiaccio e Adversus. Dopo anni di attività, nel 2026 pubblica il suo primo album solista, “AKA Danno”, un lavoro che riflette un percorso artistico consapevole, capace di muoversi tra introspezione e sperimentazione.
Un viaggio nella nuova generazione del fumetto
Il cuore del documentario è rappresentato da sette autori emblematici della scena contemporanea: Michele Rech, Giacomo Bevilacqua, Michael Rocchetti, Simone Albrigi, Mirka Andolfo, Sara Pichelli e Rita Petruccioli. Nati negli anni ’80 e affermatisi in contesti differenti, questi artisti condividono la capacità di utilizzare il fumetto come strumento di narrazione personale e sociale, affrontando temi che spaziano dall’identità individuale alla critica politica.
Dalla quotidianità al processo creativo
Uno degli elementi più significativi di Generazione Fumetto è l’approccio intimo adottato da Rashid. Le interviste si svolgono inizialmente nelle abitazioni degli autori, permettendo allo spettatore di osservare da vicino il loro processo creativo, tra schizzi, tavole e momenti di riflessione. Successivamente, il racconto si sposta nelle fumetterie di riferimento, luoghi simbolici di incontro e confronto, dove emergono influenze, passioni e dialoghi con altri protagonisti del settore.

Un ecosistema in espansione
Il documentario non si limita agli artisti, ma amplia lo sguardo all’intero ecosistema del fumetto: editori, curatori, specialisti e fanbase contribuiscono a delineare un panorama ricco e articolato. Negli ultimi dieci anni, il fumetto italiano ha conosciuto una crescita significativa, trasformandosi in un fenomeno sempre più mainstream e consolidando il proprio ruolo nel panorama culturale e letterario.
Generazione fumetto: Anteprime e riconoscimenti
Prima dell’uscita in sala, Generazione Fumetto è stato presentato in importanti manifestazioni di settore, tra cui il Comicon Napoli, il Best Movie Comics and Games e ancora Lucca Comics & Games. Le anteprime hanno suscitato interesse sia tra gli appassionati sia tra gli addetti ai lavori, confermando l’attualità e la rilevanza del tema.

Produzione e obiettivi
Prodotto da Valmyn di Alessandro Tiberio e co-distribuito da Trent Film e Valmyn, il documentario è stato realizzato anche grazie al credito d’imposta previsto dalla legge del 24 dicembre 2007, n. 244. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere accessibile il mondo del fumetto a un pubblico sempre più ampio, superando la dimensione di nicchia e mostrando la profondità di un linguaggio capace di unire immagini e parole.
Uno sguardo sul presente e sul futuro
Generazione Fumetto si configura come un viaggio intimo e approfondito che esplora l’evoluzione, l’influenza e le prospettive del fumetto italiano contemporaneo. Non solo un racconto di artisti, ma una riflessione su un mezzo espressivo in continua trasformazione, capace di interpretare il presente e immaginare il futuro.



















