Kill Bill: The Whole Bloody Affaire – A breve al cinema il quarto film di Tarantino in versione integrale
Kill Bill: The Whole Bloody Affair, l’epopea della sposa in versione integrale, arriverà al cinema in Italia per una settimana dal 28 maggio al 3 giugno con Plaion Pictures e Midnight Factory.

L’occasione è di quelle da non lasciarsi assolutamente sfuggire: poter vedere entrambi i capitoli del quarto film del maestro Quentin Tarantino in una versione più vicina alla sua idea originaria è sicuramente un ottimo motivo per uscire di casa ed andare — in massa, si spera — al cinema. A oltre vent’anni dall’uscita, Kill Bill: The Whole Bloody Affair arriva finalmente anche nelle sale italiane come evento speciale per una settimana. Restituendo il film così come era stato inizialmente concepito.
Le scene inedite e le sequenze estese
Difatti è noto che il progetto dovesse essere, in origine, un unico film epico di quattro ore, e poi diviso per esigenze distributive. Questa nuova versione non è soltanto un’estensione, ma riorganizza il ritmo e aggiunge materiali inediti. Tra questi la celebre sequenza degli 88 folli interamente a colori e un’estensione del segmento animato dedicato a O-Ren Ishii, interpretata da Lucy Liu. Mentre noi cinefili lo aspettiamo con impazienza Plaion Pictures e Midnight Factory hanno diffuso il trailer italiano, anticipando l’arrivo nelle sale di questa versione evento. Il video offre un primo sguardo al nuovo montaggio, tra immagini iconiche e brevi accenni alle sequenze inedite, accompagnate dall’inconfondibile fischio di Twisted Nerve.
Cos’è Kill Bill, allora, se non il punto di massima espansione del cinema tarantiniano? Un’opera in cui il citazionismo non è più solo omaggio, ma struttura portante. Il cinema asiatico, il revenge movie, il western, l’exploitation: tutto convive in un sistema che si reinventa di continuo. Raramente l’intrattenimento ha incontrato una scrittura così brillante come in questo film.
Perché vedere The Whole Bloody Affair al cinema
Tarantino gioca con il linguaggio e con il cinema stesso: citazioni e autocitazioni si intrecciano alla figura della bionda, cazzuta e instancabile Uma Thurman e al suo progetto vendicativo nei confronti di Bill. La vendetta — tema da sempre centrale nel cinema asiatico — diventa qui pulp e giocosa, senza mai risultare prolissa nonostante la lunga durata. In questa forma compatta e definitiva, il viaggio della Sposa acquista un respiro ancora più ampio ed avremo finalmente l’occasione di seguirlo tutto d’un fiato senza mai distogliere lo sguardo.
Nelle sale italiane dal 28 maggio al 3 giugno, da non perdere!


















