La Ludopatia e Le Atre Dipendenze: cause, sintomi e trattamento

La ludopatia è una dipendenza patologica dai giochi d’azzardo e dai giochi elettronici. Il termine “ludopatia” deriva dal latino “ludum=gioco”, con il suffisso greco “paitheia” che significa sofferenza, malattia.

Ludopatia

Ludopatia: Le dipendenze come disturbi mentali

Va premesso che tutte le dipendenze – quelle dall’alcol, dalla droga, dal tabacco, dal gioco – sono riconosciute dal DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione) come Disturbi Mentali ed hanno alla base una struttura tendenzialmente depressa. Esistono a tale riguardo due ipotesi: la prima è che la dipendenza può essere un sintomo di un sottostante disturbo depressivo; la seconda è che la depressione può essere un fattore di rischio per lo sviluppo di dipendenze.

E’ accertato che le persone con disturbi depressivi presentano un rischio maggiore di sviluppare dipendenze e tale rischio si colloca verso gli ambienti più comuni e affini. Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la ludopatia viene espressa e diagnosticata come GAP (Gambling Addiction Problem).

Fattori di rischio e conseguenze della ludopatia

Fatta questa premessa di carattere generale, la ludopatia – come tutte le altre dipendenze – viene influenzata da fattori ambientali, genetici e psicologici e può avere gravi conseguenze sulla vita personale, familiare e lavorativa in quanto destabilizza ogni tipo di equilibrio.

Tuttavia, questa malattia presenta degli aspetti ben identificati: la difficoltà a controllare il comportamento di gioco; la preoccupazione – quasi ossessiva – per il gioco d’azzardo; il bisogno sempre crescente di aumentare la posta in gioco per recuperare quando si è in perdita; il bisogno di continuare a giocare per vincere sempre di più; possibili tentativi falliti di smettere o di ridurre il gioco e, non ultimo, usare il gioco per allontanarsi dalla realtà o da emozioni negative, o per fuggire dai problemi.

Il ruolo dell’adrenalina nel gioco d’azzardo

Un ruolo fondamentale viene attribuito all’adrenalina – ormone prodotto dal corpo in situazioni di stress o di eccitazione – in quanto, nel gioco, il corpo rilascia adrenalina creando stati di euforia ed eccitazione. E’ proprio questa sensazione che, essendo molto piacevole, generalmente spinge verso una dipendenza, in quanto il cervello associa il gioco d’azzardo al piacere e alla possibile ricompensa (vincita).

Esiste un ciclo dell’adrenalina costituito da quattro momenti ben definiti:

  • Il primo si chiama Anticipazione, cioè l’attesa di un risultato (ad esempio, l’uscita di un numero nel gioco della roulette o di una carta nei giochi da tavolo), e in questo momento la produzione di adrenalina aumenta
  • Il secondo si chiama Eccitazione e qui avviene il rilascio di adrenalina che produce una profonda sensazione di eccitazione e di euforia, di piacere profondo
  • Il terzo prende il nome di Risultato del gioco (vincita o perdita) e può influenzare e modificare il livello di adrenalina e la sensazione, più o meno intensa, di piacere
  • Il quarto momento, o anche fase, si chiama Dipendenza, in cui il cervello può diventare sempre più dipendente dalla sensazione piacevole creata dall’adrenalina, generando un ciclo di gioco d’azzardo continuo.
Ludopatia

Diffusione del gioco d’azzardo e normativa italiana

Il gioco d’azzardo si contempla anche nei giochi elettronici o in quelli di lotteria istantanea – tipo gratta e vinci – che sono sempre più diffusi in tutto il pianeta. A tale riguardo, con la legge 189/2012, nel nostro Paese la ludopatia, intesa come gioco d’azzardo, viene considerata dal Ministero della Salute al fine di offrire prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione con livelli essenziali di assistenza sanitaria (i cosiddetti LEA). L’art. 5 di questa legge stabilisce l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con particolare riguardo alle persone affette da malattie rare, da malattie croniche, nonché da ludopatia in quanto questa patologia si sta diffondendo a macchia d’olio anche tra i giovani.

Trattamento e percorsi terapeutici

Come si cura nella realtà? Laddove esistono dipendenze – a qualsiasi livello – la terapia più adeguata è quella di gruppo, in quanto il continuo confronto con i propri simili porta a feedback positivi comuni.

Tuttavia, la risposta ad ogni tipo di terapia è sempre individuale, così come ogni individuo è un mondo a sé, unico. Bisogna poi ricordare che la nostra mente è sempre costituita da 100 miliardi di cellule e che, finora, se ne conoscono solo il 25%. Pertanto, l’allontanamento da una malattia mentale resta sempre un fatto soggettivo.

Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta


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