Intervista a Nik Castaldi dei MotelNoire: “MalaMilano” e l’anima cruda della città
MalaMilano è il nuovo album dei MotelNoire, una band che da sempre racconta la città senza filtri. (LINK) Il disco nasce nelle periferie, tra notti insonni, bar vuoti e quella sensazione di essere fuori posto che attraversa chi vive Milano in modo autentico. Fin dalle prime note emerge un’identità forte, costruita su anni di strada, live e collaborazioni importanti. Inoltre, l’album rappresenta un ritorno alle origini, un modo per guardare in faccia la realtà senza cercare scuse o scorciatoie.

Malamilano e’ il nuovo album MotelNoire: un racconto senza filtri
Il progetto è composto da dieci brani che parlano di rabbia, nostalgia, gratitudine e disillusione. Tuttavia, non c’è mai vittimismo: c’è la volontà di trasformare il vissuto in musica, di dare voce a chi spesso non viene ascoltato. La collaborazione con Jake La Furia nel brano “MalaMilano” aggiunge un tassello fondamentale all’immaginario urbano del disco, creando un ponte tra due mondi che condividono la stessa radice: Milano e le sue contraddizioni.
Un viaggio tra identità, periferie e resistenza
I MotelNoire non cercano redenzione né colpevoli. Raccontano ciò che hanno vissuto, ciò che vedono e ciò che continua a muoverli. Inoltre, il disco parla dicrescita forzata, di cambi di pelle, di cadute e ripartenze. Ogni traccia è un frammento di una storia più grande, quella di una band che ha trovato nella musica un linguaggio e una via di fuga. Per questo motivo, “MalaMilano” non è solo un album: è un manifesto di resistenza emotiva e urbana.
Di seguito l’intervista telefonica con Nik Castaldi, voce e chitarra dei MotelNoire. Una persona piacevole alla mano e genuina.
Partiamo da “MalaMilano”: qual è l’immagine reale o il momento concreto da cui è nato questo album?
Tutto l’intero album è dedicato alla città di Milano, una città grandiosa, è una bambola che fa sempre girare la testa. Sembra una canzone degli anni ’70 ’80 invece è molto attuale, poi in realtà non parlo solo di Milano, sono 10 tracce davvero pazzesche. Questa città è sempre stata il nostro punto fermo. E così è nato il nostro album.
Milano è sempre stata centrale nel vostro immaginario: cosa rappresenta oggi per voi rispetto agli inizi?
Milano, è la città dove siamo nati e cresciuti, era facile fare conoscenze e incontri. Nascevano amicizie spontanee e da queste amicizie sono nate grandi collaborazioni. Quello che abbiamo vissuto è stato una grandissima cosa, autentica e vera oggi purtroppo questi luoghi non ci sono più. Oggi non è una città sicura e bisogna fare qualcosa.
Nel brano “MalaMilano” c’è Jake La Furia: com’è nata questa collaborazione e cosa ha aggiunto al pezzo?
Siamo sempre stati molto amici, noi della banda della Comasina, i ragazzi del quartiere siamo sempre stati molto uniti. Eravamo un po’ come Robin Hood aiutavamo le famiglie che non ce la facevano e i ragazzi in difficoltà. Ci siamo incontrati a casa di amici e Jake voleva che uscisse non la solita canzone come fanno alcuni trapper ma raccontare quello che c’è dietro le quinte di questa città meravigliosa e così ne è uscito anche un video.
Il disco attraversa rabbia, nostalgia e disillusione: quale traccia senti più tua in questo momento e perché?
Direi “Milano sei una favola” è una canzone d’amore dedicata proprio a questa città. L’altra è “l’ultima volta” è una costatazione di come sono andate certe cose e un altra canzone è “Così importante” è dedicata a mia madre che ha sentito le mie prime canzoni poi non ha fatto in tempo ad ascoltare le altre. Mi ha lasciato due anni fa.
State già pensando a un tour per portare “MalaMilano” dal vivo?
Si certamente, stiamo già in giro per i festival estivi e a Dicembre iniziamo il tour in giro per l’Italia. Le date sono ancora da stabilire.
Quando riascolti “MalaMilano”, qual è l’immagine o il ricordo che ti torna più forte alla mente?
La mia infanzia, i miei 10 anni anche se non c’entra molto. Ricordo il sapore del gelato, il profumo dei bar o il supermarket sono tutte cose che ho nel cuore. Cose semplici. Malamilano mi porta indietro in quegli anni. Sono sensazioni splendide.
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